A CASTEL DELL’OVO CHIUSURA DELLA RETROSPETTIVA DEL MAESTRO CARLO MONTARSOLO

A CASTEL DELL’OVO : CARLO MONTARSOLO IN MOSTRA .

Con il “ Ritorno a Napoli “ continuano le rassegne espositive e gli eventi culturali realizzati  negli ultimi anni in memoria di Carlo Montarsolo ( 1922 – 2005 ).

Al Castel dell’Ovo, conferenza stampa per la chiusura di questa grande retrospettiva che ha avuto oltre 2500 visitatori.

“La retrospettiva di Castel dell’Ovo, ha dichiarato, Ermanno Corsi, moderatore e presentatore degli illustri relatori, è finalizzata ad approfondire con un puntuale itinerario la più proficua produzione dell’artista , presente a pieno titolo nella storia dell’arte partenopea e nazionale, muovendo dal figurativo fino alla soglia dell’astrazione”.

Con Ermanno Corsi, al tavolo: Rosario Pinto, critico d’arte; Giorgio Agnisola, storico dell’arte e Federico Romanelli Montarsolo, figlio dell’artista.

Otre 50 opere rappresentano filoni e temi significativi del percorso artistico di Carlo Montarsolo e, in particolare, quelli che si legano alla Città e alla cultura partenopea.

Due in particolare vi temi fondanti della rassegna, quello delle “ Lave Vesuviane “ ( 1955 – 2002 ) e quello del mare ( 1943 – 2003 ). Ad essi si affianca una selezione delle opere del periodo più noto del maestro, quello della fine degli anni cinquanta e degli anni sessanta, ossia la sua produzione più materica, centrata sul senso della luce e sulla sua capacità rivelativa in un contesto astratto – geometrico, senza tuttavia perdere di vista la forma naturalistica ( 1957 – 2003 ). A completamento alcune opere “ di raccordo “ tra i filoni citati ed un corpus di inchiostri del decennio ( 1950 –ò 1960 ).

Le opere in questa mostra, oli su tela ed inchiostri, alcune delle quali appartenenti alle collezioni della Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma e di Banca Intesa San Paolo, sono selezionate dal costituendo archivio dell’ Associazione Montarsolo. Fra le opere più significative in mostra anche alcuni dipinti storici, con cui l’artista ottenne i primi significativi successi che lo proiettarono in una dimensione nazionale ed internazionale: “ Tempio sommerso “, primo premio alla Rassegna d’ Arte del Mezzogiorno tenutasi nel 1962 al Palazzo Reale di Napoli ( con la giuria presieduta da famoso critico Giulio Carlo Argan) e” Passaggio d’inverno “, esposto nel 1958 alla Mostra Internazionale Premio Marzotto, per la Pittura al Museo Nazionale d’Arte di Parigi e premio Mancini alla Mostra all’Accademia di Belle Arti di Napoli nel 1959.

La Mostra è corredata da un fascicolo a colori con un intervento critico di Enrico Crispolti e la curatela scientifica di Giorgio Agnisola.

Alberto Alovisi