A FORCELLA : RISTORATORI ED ASSOCIAZIONI PER LA LEGALITA’ E LO SVILUPPO DEL TERRITORIO.

A Forcella, ristoratori e associazioni uniti
per lo sviluppo e la legalità
Incontro gastronomico promosso dall’associazione
Annalisa Durante con varie realtà di impresa e
volontariato del centro storico
In una app per smartphones l’offerta artigianale per
il “turismo della legalità”
Un incontro gastronomico con ristoratori del centro storico
per sostenere con varie associazioni del territorio la volontà
dello sviluppo economico e sociale nella legalità.
Lo ha promosso, nello spazio comunale Piazza Forcella,
l’associazione Annalisa Durante, nata – all’indomani
dell’assassinio di una ragazza di Forcella, vittima estranea
di un regolamento di conti camorristico – per creare azioni di
coesione e riscatto insieme a istituzioni e realtà di impresa
e volontariato del territorio. Copromotori Legambiente – parco
letterario Vesuvio, Manallart e Parte Napoli.
Il sodalizio, che gestisce le attività culturali e sociali
dell’omonima biblioteca, ha così rilanciato zona Ntl – Napoli,
Turismo e Legalità, il progetto per il recupero dell’area
compresa tra Forcella, Maddalena e porta Capuana, ricca di
monumenti e testimonianze, artistiche e sociali, di grande
valore e rara bellezza, che attendono da tempo la giusta
valorizzazione e promozione.
Artigiani, commercianti, esperti del settore, giornalisti e
cittadini hanno degustato piatti tipici e cocktails, preparati
al momento da pizzaioli, gelatai e bartenders del territorio.
Cocktail di benvenuto la sangria speciale, dedicata alla
rinascita del quartiere, di Leandra del Forcella spritz, il
locale di Luigi Di Maro aperto giusto poche settimane fa.
Antipasto con una bruschetta coloratissima di salsiccia,
pomodorini gialli e peperoncino del Miracolo, la nuova
pizzeria trattoria che si trova proprio sotto al grande murale
di Jorit raffigurante san Gennaro, che per molti è visto come
simbolo del cambiamento avviato nel quartiere. Poker di primi
piatti con orecchiette, zucchine e gamberi, pasta e patate con
provola e basilico, mezzanelli alla genovese e un originale
gnocco con provolone del monaco e pomodorino del piennolo,
preparati dalle trattorie il Cardinale, Spuzzuliamm, Terra mia
e la Piazzetta: un mix di bontà e tradizione che è possibile
andare a scoprire nel tratto di via Tribunali che congiunge
via Duomo con castel Capuano e scende giù lungo via Pietro
Colletta, per rientrare in Forcella al complesso archeologico
di Carminiello ai Mannesi, dove opera Mario Granieri, il
giovane che ha avuto il coraggio di denunciare recentemente
un’azione intimidatoria subita. Secondi piatti con la braciola
di carne al vero ragù napoletano dell’antica osteria Pisano
del mitico Gennaro, e il baccalà con insalata riccia,
pomodorini e papaccelle della Trattoria del Cardinale. È
stata, quindi, la volta di Faccia gialla, la pizza fritta,
dedicata a san Gennaro, ripiena con provola dop di Agerola,
ricotta, pomodorini gialli del piennolo e un pizzico di
peperoncino, preparata da Enzo Durante di 1947 Pizza fritta.
Dessert con il gelato alla nocciola e cioccolato della storica
gelateria al polo Nord di Antonio Raio, che ha ideato il
famoso spumone, gelato unito a semifreddo dal gusto speciale.
Il sommelier Andrea, sotto la regia di Silvana Guida di Blu
Parthenope, ha selezionato i vini di qualità promossi
dall’associazione Strada del vino Vesuvio e dei prodotti
tipici Vesuviani, presieduta da Michele Romano.
La presidente dell’associazione Soma e Psiche, Mena Castaldo,
ha descritto le valenze nutrizionali delle proposte
gastronomiche.
«Gli episodi di criminalità nel centro storico di Napoli sono
un ulteriore pungolo di impegno per affermare zona Ntl –
spiega il presidente dell’associazione Durante Giuseppe Perna
–: abbiamo tutti, imprese e associazioni, l’obiettivo di
generare un circuito virtuoso che produca uno sviluppo
economico sano e allo stesso tempo solidale, attraverso il
quale sostenere anche le attività sociali del quartiere. A tal
proposito anticipo che stiamo lavorando a sviluppare
ulteriormente l’app per gli smartphones, già operativa per le
piattaforme Android e iOs, per inserire l’offerta artigianale
e gastronomica del “turismo della legalità” che propugniamo».
All’incontro hanno partecipato il Sindacato unitario
Giornalisti della Campania, Giovanni Pinto, presidente del
teatro Trianon Viviani, Slow Food, Avventura di Latta e
Lanificio 25, il centro culturale oggetto di recente minacce
anonime, nonché le associazioni Merida, AssistenzaAnziani.org
e fABIO cICLOVERDI

 

ALESSANDRA LAMAGNA