A PALAZZO ZAVALLOS STIGLIANO PRESENTATA IN ANTEPRIMA LA MOSTRA ” RUBENS – VAN DYCK- RIBERA-

PRESENTATA IN ANTEPRIMA MOSTRA :”RUBENS – VAN DYK- RIBERA I A PALAZZO ZEVALLOS

STIGLIANO.

Antonio Ernesto De Nuzio, Micvhe le Coppola, Liliana Bardouer. Gaetano Daniele e il Prof. Moretti, hanno presentato, in anteprima per la stampa cittadina, la Mostra Rubens – Van Dyck – Rubera dal titolo” La collezione del Principe “

La mostra a cura di Antonio Ernesto De Nuzio, con la presenza di Gabriele Finaldi, come consultant curatore la con la collaborazione di Giuseppe Porzio e Renato Ruotolo, è una ricomposizione di ina prestigiosa collezione nella sua sede originaria- Ritorno a Napoli di molti capolavori, esposti nella stesse sale dove ha lungo in passato furono custoditi. I capolavori sono prestiti importanti da musei italiani e stranieri, interessati dal progetto scientifico e dall’opportunità di

ricostruire l’antica provenienza delle proprie opere.

Collaborazioni scientifiche e internazionali  e una sala delle gallerie allestita con quadri ed arredi come lo fù nel ‘600.

Le Gallerie d’Italia Palazzo Zevallos Stigliano, sede museale di Intesa San Paolo a Napoli, presentano dal 5 dicembre 2018 al 7 aprile 2019, la Mostra Rubens, Van Djch – Ribera.” La collezione  di un Principe “.

L’esposizione, con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Comune di Napoli, è organizzata in partnership con il Museo e Real Bosco di Capodimonte e con l’Università degli studi di Napoli “ Orientale “.

La mostra riporta eccezionalmente a Palazzo Zevallos Stigliano la prestigiosa collezione appartenuta, prima di essere dispersa, alla famiglia Vandenejmden che abitò nella sontuosa dimora di Via Toledo dagli ultimi decenni del ‘600 : capolavori assoluti provenienti da Musei Nazionali ed internazionali, ritornano a Napoli, per la prima volta nello stesso palazzo, nelle stesse stanze dove a lungo in passato furono custoditi.

Le opere esposte sono 36 , provenienti da collezioni private e Musei Nazionali ed Esteri.

ALBERTO ALOVISI