Che bel film! Perché?

Idealista: Ieri sono andato a vedere uno dei film più famosi del momento al cinema.

Nonostante fosse innegabilmente stupendo, devo proprio dire che i registi stanno finendo le idee.

 

Pragmatico: Beh, la recitazione e la scrittura esistono da millenni, prima o poi le idee sono destinate ad esaurirsi, è inevitabile.

 

Idealista: Non sono affatto d’accordo, la mente umana è divina, e non esistono limiti a ciò che è in grado di creare!

Non sono le idee a mancare, è l’immaginazione dei creativi che sta andando a stagnare sempre sugli stessi argomenti!

 

Pragmatico: Beh, se vuoi vederla da questo punto di vista… L’arte è un mercato, chi ne fa un lavoro non produce per sé stesso, ma per il miglior offerente.

 

Idealista: Beh, le due cose potrebbero essere conciliate facilmente!

Pensa a tutti i film ed i libri nati come impopolari e poi divenuti celebri, alle volte soprattutto grazie alla loro tendenza ad andare contro corrente.

 

Pragmatico: Non è quello il punto, i tempi sono cambiati.

 

Idealista: La vera arte trascende il tempo, le opere dei grandi maestri sono ritenute capolavori ancora oggi, pensa… alla cappella Sistina! Un esempio lampante!

 

Pragmatico: Certamente, ma quello è un tipo di arte completamente diverso, dovresti saperlo meglio di me.

 

Idealista: Beh si.. ma il concetto è lo stesso, bellezza! Emozione! Incanto!

L’arte serve ad esprimere e trasmettere queste cose!

 

Pragmatico: Su questo hai ragione, il problema è che stai trascurando un dettaglio fondamentale, che oggi come allora, altera la visione che la gente ha dell’arte.

 

Idealista: Ovvero?

 

Pragmatico: Un tempo, le opere venivano fatte da maestri ed allievi, gente con una certa cultura, per essere esposte ad una platea che,il più delle volte, si trovava sprovvista di quella cultura.

 

Idealista: Che cosa c’entra? L’arte è una questione di sentimento,non di cultura.

 

Pragmatico: C’entra per il fatto che chi sa molto è molto, chi sa poco è poco..

 

Idealista: Non ho capito…

 

Pragmatico: Chi sa tante cose, di qualunque natura, ha la possibilità di formulare idee più complesse, più complete.

Chi sa poco, riduce i propri pensieri alle proprie conoscenze.

 

Idealista: Stai dicendo che la gente è stupida?

 

Pragmatico: No, sto dicendo che la gente un tempo era ignorante, ed apprezzava ciò che gli veniva insegnato ad apprezzare.

 

Idealista: E questo c’entra con il nostro discorso perché?

 

Pragmatico: Perché si tratta di condizionamento, perché anche tu sei condizionato.

Perché il concetto stesso di bellezza è frutto di un condizionamento.

 

Idealista: L’hai sparata grossa…

 

Pragmatico: Prima hai parlato della cappella Sistina, lascia che ti ponga una domanda: 

Ognuno ha una propria idea di bellezza, una propria visione, giusto?

 

Idealista: Si…

 

Pragmatico: La bellezza è un concetto malleabile, e la stessa cosa, può essere sia bella che brutta in base all’occhio che la guarda.

 

Idealista: Si..

 

Pragmatico: E se io ritraggo qualcosa, lo ritraggo secondo la mia idea di bellezza, non quella altrui.

C’è questo alla base del nostro discorso, giusto?

 

Idealista: Si

 

Pragmatico: In tutte le sue raffigurazioni, Gesù è sempre bello… Martire, dolorante, eppure mantiene una sua dignità, un suo fascino… Perché credi sia sempre stupendo? Perché credi che il Messia venga sempre ritratto senza alcuna imperfezione?

 

Idealista: Beh.. Perché lui rappresenta Dio in terra, Dio è perfezione.

 

Pragmatico: E che cos’è la perfezione?

 

Idealista: Questa domanda ha tantissime risposte… Direi… L’assenza di difetti?

 

Pragmatico: E che cos’è un difetto?

 

Idealista: Una caratteristica che rovina un qualcosa

 

Pragmatico: Dunque un Neo su un viso, lo rovina? Dopotutto, il neo è un’imperfezione della pelle

 

Idealista: Beh, non per forza, alcuni fanno delle loro imperfezioni il loro fascino.. Suppongo..

 

Pragmatico: Perché ognuno ha una sua visione di bellezza

 

Idealista: Beh, Si…

 

Pragmatico: Quindi, il bello non è per forza perfetto… Eppure Gesù viene rappresentato sempre in quel modo… Da tutti i maestri.

 

Idealista: Ma cosa c’entra? Quella è la sua rappresentazione, Lui è sempre stato ritratto in quel modo.

 

Pragmatico: E perché?

 

Idealista: Avranno preso spunto.. Dal suo primo ritratto? Probabilmente era effettivamente fatto così.

 

Pragmatico: Quindi, dei maestri.. Non hanno usato la loro arte per condividere la loro visione del Messia, hanno semplicemente copiato chi è venuto prima di loro?

 

Idealista: Beh, è più complicato di così, se Gesù è conosciuto con quelle sembianze, deve essere rappresentato con quelle sembianze,altrimenti le persone potrebbero non riconoscerlo, se non appeso ad una croce.

 

Pragmatico: Esatto, qui ti volevo.

 

Idealista: Cioè?

 

Pragmatico: Non ha importanza come fosse realmente o che visione ne avessero gli artisti.

Gesù aveva quell’aspetto agli occhi del mondo, un mondo che probabilmente non si poneva la domanda: “che aspetto avrà”; ma che semplicemente dava per assodato quell’idea.

 

Idealista: E quindi?

 

Pragmatico: E quindi, non ha importanza quale sia il concetto di bellezza individuale,non quando si ragiona sulle masse.

L’idea di bellezza nasce da una collettività di opinioni lievemente discordanti, un colossale compromesso volto a creare qualcosa che tutti gli occhi possano trovare piacevole allo sguardo,e che tutte le menti possano trovare d’intrattenimento.

 

Idealista: Non… Ho capito…

 

Pragmatico: Se nella massa le persone trovano bello lo spionaggio, allora i film saranno sullo spionaggio.

Che cosa lo rende bello? Migliaia di cose che ne fanno la perfezione per alcuni e la rovina per altri, ma attraverso i punti in comune, tutti trovano qualcosa di bello.

Nessuno oramai mette in dubbio il perché della bellezza di un qualcosa, la si accetta come bella semplicemente perché piace ad una massa.

 

Idealista: Ma non tutto piace a tutti.

 

Pragmatico: Per questo esistono più masse, ed è su di loro che si ragiona quando si fa arte.

Un’artista cristiano non si sarebbe mai chiesto come una zebra avrebbe immaginato Gesù, perché quell’animale non appartiene alla massa a cui il dipinto del Messia è rivolto.

 

Idealista: Quindi l’arte è mostrare agli altri quello che si aspettano di vedere?

 

Pragmatico: Già,anche quando ciò che aspettano è l’inaspettato.

 

Idealista: Ovvero?

 

Pragmatico: I colpi di scena… Il miglior esempio di una bellezza generica, varia, discordante, ma accomunata da una semplice caratteristica.

 

Idealista: Cioè?

 

Pragmatico: La sorpresa, la novità.. Qualcosa che spesso, aggiunge al disegno già visto e rivisto… una spolverata di qualcos altro di già visto, ma inaspettato in quel contesto.

 

Idealista: È… Molto complesso… E.. ci sarebbe così tanto da approfondire e di cui parlare che-

 

Pragmatico: Per questo la gente va al cinema amico mio, per guardare senza doversi fare tutte quelle domande, per vedere il bello,poiché è bello senza avere un motivo per essere bello, perché lo è e basta.