Ci ha lasciati MICHELE DEL GROSSO figura di massimo rilievo del Teatro Napoletano

se n’è andato Michele Del Grosso, figura di massimo rilievo del teatro a Napoli. È stato direttore del Teatro Instabile, dagli anni Sessanta in via Martucci, e poi dagli anni Novanta ai nostri giorni in via Purgatorio ad Arco, nel centro antico della città.

 

Regista, autore, impresario, Del Grosso ha incarnato con tenacia e coerenza la ribellione alle convenzioni borghesi, sia nel teatro, sia – ben più radicalmente – nella sua stessa vita.

 

Una cerimonia pubblica per onorare la memoria di Michele Del Grosso si è tenuta nel suo Teatro Instabile alla presenza di alcuni degli artisti che avevano collaborato con lui negli ultimi vent’anni.

 

Testimonianze, fra le altre, di Giancarlo Del Grosso (nipote di Michele), Gino Curcione, Antonella Monetti, Andrea Florio, Nicla Tirozzi, Gianni Sallustro, Alessandro Chetta, Stefania Spanò, Martina Di Leva, la compagnia di Mater Camorra, Pino De Stasio, Luigi de Magistris.

 

Per tutta la vita Michele del Grosso ha offerto importanti contributi alla scena culturale cittadina e nazionale. Alla fine degli anni Sessanta portò sulla scena napoletana The Open Theatre e Les Tréteaux Libres, e nel 1969 fu tra gli artefici della scandalosa tournée del Living Theatre in Italia. Negli ultimi anni ha messo in scena autori importanti e poco rappresentati; vale la pena di ricordare la singolare retrospettiva su Manlio Santanelli con la prima assoluta di Sei prime scene.

 

Fra gli ultimi lavori una rilettura di Madre Coraggio di Brecht ambientata nel mondo della malavita e una Gatta Cenerentola dedicata alla gatta rossa che viveva nel suo teatro.

 

In memoria di Michele Del Grosso, anima viva del teatro a Napoli

http://multimediale.comune.napoli.it/index.php?n=7275

Alberto Alovisi

 

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