Cucin & Cucenell – Napoli a tavola.

Cucin & Cucenell – Napoli a tavola.

 

10 giugno 2019

 

 

“ Cucin & Cucenell ” – Napoli a tavola, una nuova insegna si illumina da qualche sera all’altezza del civico n° 3 di Via S.

Maria della Neve a Napoli, resta a mano sinistra, all’inizio della strada venedo dalla Riviera di Chiaja.

 

Si respira l’aria di quegli spaccati di vita descritti magistralmente da Giuseppe Marotta ne “L’oro di Napoli” e le canzoni di Carosone che raccontano una napoletanità esilarante, con le contraddizioni e le bizzarrie di un popolo che, dopo la guerra, voleva trovare un sorriso  in qualsiasi cosa.

 

Leggendo il menu di “Cucin & Cucenell” la mente corre lontana a quelle domeniche mattina quando, a pranzo a casa della nonna, prima l’olfatto e poi il palato si immergevano attraverso una memoria atavica nei profumi e nei sapori di una cucina sana, gustosa e soprattutto fatta con tanto amore.

 

“…ma quale trionfo o cascata o misto DOP di antipasti?!? Si iniziava con un cozzetto di pane, inzuppato in un ragù che aveva pippiato per tante ore o con un cucchiaio di acqua della pasta per provare la salatura e la cottura degli ziti, spezzati rigorosamente a mano!!!

Questa era l’attesa per prepararsi al pranzo domenicale”.

Così entra a gamba tesa Gino Mavilio, uno dei titolari di “Cucin & Cucenell”, figlio d’arte, figlio di una famiglia di imprenditori che, dal 1944, ha fatto della ristorazione una professione, una ricerca, una filosofia, quasi una ragione di vita.

 

Scorrere il menù è una goduria, una cucina napoletana con “sorprese” quotidiane di pescato del giorno, le linguine con il riccio, preparate nel modo più semplice per non perdere neanche la minima fragranza, (olio, aglio e riccio di mare da poco pescato), la pasta fresca fatta in cucina da Ciro, uno spaghettone cozze, tarallo e zest di limone.

 

Tradizione e raffinatezza della cucina, un ambiente accogliente e la gentilezza del personale sono sicuramente uno stimolo per distrarci, almeno per un po’, dalle prescrizioni del dietologo e del nutrizionista e, non dimenticando mai che a tavola non si invecchia, buon appetito!!!…

 

Orazio Marcello PUCCIARELLI