FONDAZIONE CARRIERO PRESENTA LA MOSTRA : ” LYGIA PAPE “

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Fondazione Carriero

 

presenta

 

Lygia Pape

 

a cura di Francesco Stocchi

PRESS PREVIEW 

Martedì, 26 marzo 2019

dalle 11.00 alle 13.00

OPENING

Mercoledì, 27 marzo 2019

dalle 19.00 alle 21.30

giovedì 28 marzo – domenica 21 luglio 2019

aperto tutti i giorni con ingresso libero dalle 11:00 alle 18:00 (chiuso lunedì)

Dal 28 marzo al 21 luglio 2019 la Fondazione Carriero presenta Lygia Pape, a cura di Francesco Stocchi, prima mostra personale mai dedicata da un’istituzione italiana a una delle maggiori esponenti del Neoconcretismo in Brasile, organizzata in stretta collaborazione con l’Estate Projeto Lygia Pape.

A quindici anni dalla scomparsa di Lygia Pape (Rio de Janeiro, 1927-2004), la Fondazione Carriero intende raccontare e approfondire il percorso dell’artista brasiliana sottolineandone in particolare l’eclettismo e la poliedricità. Nell’arco dei quarantacinque anni della sua carriera, Pape si è confrontata con una molteplicità di linguaggi – dal disegno alla scultura, dal video al balletto, sconfinando nell’installazione e nella fotografia – facendo propria la lezione del modernismo europeo per poi fonderlo con le istanze della cultura del suo Paese, fino ad arrivare a una personalissima sintesi tra le pratiche artistiche. Seguendo l’architettura della Fondazione, la mostra rappresenta un vero e proprio viaggio nel mondo dell’artista, che si articola in diversi ambienti, ciascuno deputato all’approfondimento di un aspetto del suo lavoro attraverso la presentazione di nuclei di opere realizzate tra il 1952 e il 2000. La mostra propone un’occasione di conoscenza, analisi e confronto con un’artista la cui pratica contiene alcune delle ricerche chiave dell’arte del secondo dopoguerra.

Il lavoro di Lygia Pape presenta una particolare declinazione del modernismo, dove la figura umana acquisisce centralità e il linguaggio si apre alla sensualità, in una sorta di sincretismo artistico che riesce ad attrarre e far convivere mondi diametralmente opposti. Il rapporto con la sua terra natale, il Brasile, si fonde con lo studio delle istanze del costruttivismo russo, assorbito e riformulato in un linguaggio multiforme e originale. Mentre il modernismo europeo propone il superamento del passato tramite un sistema organizzato di teoria e metodo, di rigore e razionalità, la proposta modernista di Lygia Pape si nutre della sua cultura d’origine e riesce a muoversi e trasformarsi più liberamente traendo ispirazione dalla natura e dall’uomo. Il risultato di questo processo dà vita a un corpus di opere che, alchemicamente, miscela diversi mezzi espressivi, stimolando tutti i canali percettivi fino a reinventare il rapporto tra opera e spettatore in un’ottica fortemente contemporanea, per cui il percorso verso il futuro è veicolato dall’istinto e dall’assenza di un processo preordinato.

La mostra Lygia Pape offre ai visitatori l’occasione di avvicinarsi alla produzione dell’artista e osservarla da molteplici punti di vista, a partire dall’analisi della sua ricerca, una sintesi tra invenzione e contaminazione, da cui emergono colore, gioia e sensualità. Il pieno e il vuoto, la presenza e l’assenza convivono ponendo in risalto la figura di Pape e la sua continua sperimentazione, supportata dalla capacità di fondere in maniera inedita materiali e tecniche mediante l’utilizzo di modalità espressive e linguaggi non convenzionali. Il complesso della sua produzione evidenzia infatti come ogni nuova ricerca nasca e si sviluppi come naturale evoluzione delle precedenti. Queste connessioni sono messe in risalto dall’allestimento delle opere in mostra, che si articolano negli ambienti della Fondazione e rimangono legate a una radice comune; il filo conduttore trova la sua origine nell’osservazione della natura e nella sua traduzione in segno.

Tra le opere esposte troviamo ad esempio Livro Noite e Dia e Livro da Criação, alcuni dei suoi principali lavori, libri intesi come oggetti con cui entrare in relazione che condensano esperienze mentali e sensoriali. I Tecelares, la serie di incisioni su legno in cui si fondono tradizione popolare brasiliana e ricerche costruttiviste di origine europea. E ancora, Tteia1, la celebre installazione che racchiude tutta l’indagine di Lygia Pape sui materiali, la tridimensionalità e la costante propensione all’innovazione e reinterpretazione del suo linguaggio.

Ancora oggi il suo lavoro offre interessanti strumenti per interpretare le istanze del nostro presente con un approccio meno intriso di regole e più orientato alla spontaneità, che già l’artista aveva adottato come chiave di lettura per rappresentare il mondo che ci circonda.

Lygia Pape si inserisce coerentemente nel percorso iniziato dalla Fondazione Carriero con imaginarii(settembre 2015), FONTANA • LEONCILLO Forma della materia (aprile 2016), FASI LUNARI (ottobre 2016), PASCALI SCIAMANO (marzo 2017), Sol Lewitt. Between the Lines (novembre 2017-giugno 2018, co-curata con Rem Koolhaas) e Giulio Paolini. del Bello ideale mostre curate da Francesco Stocchi il cui punto cardine è l’approccio dialogico e la tensione costante verso ricerca e sperimentazione.

La mostra è resa possibile grazie alla stretta collaborazione con l’Estate Projeto Lygia Pape e a prestiti provenienti da prestigiose istituzioni pubbliche e importanti collezioni private.

Per tutta la durata della mostra verranno organizzati gratuitamente laboratori didattici per le scuole e durante i fine settimana saranno pianificati percorsi educativi per i bambini per le loro famiglie.

La mostra sarà accompagnata da un catalogo (italiano e inglese), edito da Koenig Books, curato da Francesco Stocchi, che raccoglierà testi critici, materiale di archivio e immagini delle opere allestite negli spazi della Fondazione Carriero.

 

 

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CONTATTI PER LA STAMPA

Lara Facco P&C

viale Papiniano 42 | 20123 Milano

+39 02 36565133 | press@larafacco.com

Lara Facco | M. +39 349 2529989 | E. lara@larafacco.com

Denise Solenghi | M. +39 333 3086921 | E. denise@larafacco.com

 

INFO

Fondazione Carriero
via Cino del Duca 4 | 20122 Milano

+39 02 36747039 | press@fondazionecarriero.org
www.fondazionecarriero.org

Fondazione Carriero

 

presents

 

Lygia Pape

 

Curated by Francesco Stocchi

PRESS PREVIEW 

Tuesday, March 26, 2019

11 am – 1 pm

OPENING RECEPTION

Wednesday, March 27, 2019

7 – 9.30 pm

 

Thursday, March 28 – Sunday, July 21, 2019

open every day with free admission 11 am to 6 pm (closed Sundays)

From 28 March to 21 July 2019, Fondazione Carriero presents Lygia Pape, curated by Francesco Stocchi, the first solo exhibition ever held in an Italian institution on one of the leading figures of Neoconcretism in Brazil, organized in close collaboration with Estate Projeto Lygia Pape.

 

Fifteen years after the death of Lygia Pape (Rio de Janeiro, 1927-2004), Fondazione Carriero sets out to narrate and explore the career of the Brazilian artist, emphasizing her eclectic, versatile approach. Across a career span of 45 years, Pape came to grips with multiple languages—from drawing to sculpture, video to dance, ranging into installation and photography— absorbing the lessons of European modernism and blending them with the cultural tenets of her country, generating a very personal synthesis of artistic practices. Inserted in the architecture of the Foundation, the exhibition represents a true voyage in the artist’s world, organized in different spaces, each of which delves into one specific aspect of her work, through the presentation of nuclei of pieces from 1952 to 2000. The exhibition provides an opportunity for knowledge, analysis and investigation of an artist whose practice embodies some of the key areas of research of Post-War.

 

Lygia Pape’s oeuvre conveys a particular interpretation of Modernism, where the human figure plays a central role and the language opens to sensuality, in a sort of artistic syncretism that is able to attract and reconcile diametrically opposed worlds. The relationship with her native land Brazil, is fused with the study of the developments of Russian Constructivism, absorbed and reformulated in a multiform, personal language. While European Modernism proposed getting beyond the past by means of an organized system of theory and method, rigor and rationality, the modernist perspective of Lygia Pape feeds on her culture of origin and is thus able to move and transform more freely, drawing inspiration from nature and humankind. The result of this process is a body of works that alchemically mixes different expressive media, stimulating all the channels of perception to the point of reinventing the relationship between work and viewer in a forcefully contemporary way, where the path towards the future is shaped by instinct and the absence of any preordained process.

 

The exhibition Lygia Pape offers visitors a chance to approach the artist’s output and to observe it from multiple vantage points, starting from analysis of her research, a synthesis of invention and contamination from which color, joy and sensuality emerge. Full and empty, presence and absence coexist, conveying Pape’s figure and continuous experimentation, sustained by an ability to combine materials and techniques through the use of unconventional modes and languages of expression. Seen as a whole, her research reveals the way each new project develops as a natural evolution of those that preceded it. These connections are highlighted in the display of the works, spreading through the three floors of the Foundation and linked together by a common root, a leitmotif that originates in observation of nature and its translation into signs.

The works on view include Livro Noite e Dia and Livro da Criação, among her most important pieces, books seen as objects with which to establish a relationship, condensations of mental and sensory experiences. The Tecelares, a series of engravings on wood, combine the Brazilian folk tradition with the Constructivist research of European origin. The exhibition also features Tteia1, the distinguished installation that embodies Lygia Pape’s investigation of materials, the third dimension and the constant drive towards reinvention and reinterpretation of her language.

Today her work still offers interesting tools for the interpretation of the issues of our present, in an approach based less on rules and more on spontaneity, applied by the artist has a key of interpretation to represent the world around us.

 

Lygia Pape fits coherently into the itinerary launched by Fondazione Carriero with imaginarii(September 2015), FONTANA • LEONCILLO Forma della materia (April 2016), FASI LUNARI(October 2016), PASCALI SCIAMANO (March 2017), Sol Lewitt. Between the Lines(November 2017 – June 2018, co-curated with Rem Koolhaas), and Giulio Paolini. del Bello ideale, exhibitions curated by Francesco Stocchi, all sharing the key factor of a dialogic approach and a constant focus on research and experimentation.

 

The exhibition has been made possible by the close collaboration with Estate Projeto Lygia Pape and loans of works from prestigious public institutions and important private collections.

Troughout the exhibition, Fondazione Carriero will organize free educational workshops for schools and it will plan educational itineraries for children and their families on the weekend.

The exhibition will be accompanied by a catalogue (in Italian and English) published by Koenig Books, edited by Francesco Stocchi, containing critical writings, archival material and images of the works on view in the spaces of Fondazione Carriero.

 

 

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