L’HUMOUR NAPOLETANO DEL PRESIDENTE

 

L’HUMOUR NAPOLETANO DEL PRESIDENTE

 

Un vero mattatore. La travolgente simpatia e la verace napoletanità di Amedeo Manzo si sono estrinsecate in più momenti nel corso della tradizionale Assemblea della Banca di credito Cooperativo di cui è il brillante presidente: oltre ai numeri del rendimento annuale e della vertiginosa ascesa del suo Istituto bancario, anche le sue battute hanno scatenato applausi “a scena aperta”, rendendo frizzante l’incontro. Molte le personalità avvicendatesi ai microfoni per un saluto e a cui Amedeo Manzo  – chic in grisaglia e cravatta rossa con quadratini bianchi e azzurri – ha “suggerito” , fra le risate generali, di aprire finalmente un conto per dimostrare anche nei fatti, oltre che nei discorsi, la stima per la BCC: divertente il duetto con il Questore De Iesu, di cui Manzo ha annunciato la nomina a Prefetto e a vicecapo della Polizia – ancora non ratificate ufficialmente – e a cui ha messo istantaneamente in mano un provvidenziale corno,  magicamente scaturito dalla tasca del suo completo grigio fumo, per scongiurare ogni nefasta conseguenza di averlo dichiarato anzitempo.

E che dire delle frecciatine rivolte al Nord in ben due momenti? L’ilarità del pubblico è deflagrata dopo la proiezione di un video inerente alle Banche di Credito Cooperativo nazionali poiché il Presidente Manzo l’ha definito “moscio, perché è stato girato al settentrione” e dopo la sottolineatura che l’assessore Panini era ritardatario “poiché è emiliano”, a paragone del sindaco di Napoli arrivato puntualissimo: scherzosamente, Manzo ha sostenuto che “Napoli è meglio” con implicita allusione al fatto che la superiorità del Sud si vede anche in queste cose, apparentemente di modesto rilievo.  La sua intrattenibile verve si è manifestata poi, sia bloccando con una battuta in napoletano un consigliere che aveva appena citato e che si era alzato di botto pensando fosse arrivato il suo momento di intervenire, sia indicando al suo fianco due soci  “che mi stanno controllando nel caso io sbagli qualcosa del mio discorso”; la sua affermazione finale “ ma io, invece, sono scetato e – almeno a Napoli – No Manzo, no party” ha suscitato battimani a non finire, chiudendo in allegria l’assemblea, per dare il via al light lunch organizzato da Sire ricevimenti e coordinato dalla sua assistente personale alla BCC Anna Riviergi. Tra gli intervenuti, fotografati da Pippo e Robert by Capri, visti Pasquale D’Errico presidente ANC Napoli Est, Giovanni Siniscalchi Segretario Fondazione Castelcapuano, l’ex procuratore Giovandomenico Lepore, il presidente ConfCommercio Napoli Massimo Vernetti, Ugo Cilento, il vicepresidente Unione Industriali Mariano Bruno, Attilio Auricchio, il console di Bulgaria Gennaro Famiglietti, la cantante e attrice Anna Capasso, Arturo Sergio titolare del Gambrinus, Raffaele De Lucia, Mario Mustilli, Augusto dell’Erba, Enrico Inferrera, Antonio Tedeschi, Alfredo Ruosi, l’argentiere Roberto de Laurentiis, Anna Ziccardi, il direttore del Roma Antonio Sasso, il generale Franco Mottola, Vincenzo Schiavo, Ada Vittoria Baldi, Maria Cristina Santoro, il presidente EAV Umberto De Gregorio, Susanna Moccia, Giovanni Docimo, Carmen Padula,Eleonora Russo, Nadia Tretola, Maria Caniglia, Vincenzo Moretta, Michele Cutolo, Raimondo Pasquino, Paolo Russo, Alessandro Nardi, Enrico Santoro.

  LAURA   CAICO