LA VALENTE PIANISTA VALENTINA LISITSA AL CONSERVATORIO DI AVELLINO

Pianista 3Il 18 Febbraio la famosissima pianista ucraina Valentina Lisitsa si è esibita al Conservatorio Domenico Cimarosa di Avellino rendendo, dopo molto tempo, la sala dell’Auditorium gremita prevalentemente da Il 18 Febbraio la famosissima pianista ucraina Valentina Lisitsa si è esibita al Conservatorio Domenico Cimarosa di Avellino rendendo, dopo molto tempo, la sala dell’Auditorium gremita prevalentemente da giovani.

 

Pianista 2L’evento, snobbato da gran parte della classe manageriale territoriale, ha dimostrato tutte  le difficoltà della società civile fatta da giovani ancora sinceramente interessati alla musica classica e a eventi  di qualità e da una classe dirigente  tutt’ora molto legata alle realtà campanilistiche e di servilismo politico, dimostratasi nella pratica dalla totale assenza nell’assistere ad un evento di un’artista di caratura internazionale.

 

Il pubblico ha potuto godere a titolo gratuito di un’esecuzione di altissimo livello, grazie alla volontà dell’artista di promuovere se stessa senza richiedere alcun compenso.

Il tutto è stato reso possibile grazie all’instancabile lavoro di alcuni giovani intraprendenti tra cui Pietro Giglio (presidente della Consulta degli Studenti del Conservatorio di Avellino) che per primo ha provato l’approccio con la pianista tramite i social network e organizzato il suo arrivo in conservatorio, Paolo Cartozzi, accordatore del Conservatorio, Marina Scotto, la quale si è occupata delle fotografie dell’evento, Sabato Colella, noto esperto del settore turistico e marketing, i quali hanno prestato la loro opera motivati soltanto dall’amore per la musica e del bello.

Il M° Carmine Santaniello, Direttore del Conservatorio,è stato l’unico rappresentante istituzionale presente, a cui va il merito di aver dato fiducia ai giovani, i quali hanno portato avanti un tale progetto di successo.

Pianista 1La musica infatti ha la capacità di trasmettere sentimenti e Valentina Lisitsa, come una pifferaia magica, ha trasmesso valori così profondi durante tutta l’esibizione e sin dalla prima parte, che l’ha vista eseguire una poetica partita di Bach in Do minore, e i “Kreisleriana”, dall’andamento altalenante, che ben hanno reso lo spirito Schumaniano; tanto impetuosa nella seconda, con un’esecuzione magica di “Gaspard de la Nuit” di Ravel , e molto “russa” invece dei “Quadri di un’esposizione” di Mussorgsky. Un programma già sorprendente sulla carta arricchito da un entusiasmante Scherzo di Chopin sul finire della prima parte, un fuori programma del tutto inaspettato; sarà stato forse proprio in quel momento che i presenti avranno realizzato che Valentina era lì, completamente disinteressata a mega-cachet, strette di mano, riconoscimenti o applausi facili. Il bis scelto, il terzo tempo del “L’appassionata” di Beethoven, non ha fatto altro che confermare le impressioni: la Lisitsa era lì solo e semplicemente per trasmetterci la sua passione, la sua musica e nient’altro, e caspita se l’ha fatto! Un concetto tanto semplice, che forse, però, sfugge a tanti che pretendono di fare questo per mestiere

Sarà forse la passione appunto, la vera lezione che la musica, la Lisitsa e giovani in gamba hanno voluto dimostrare e fare da contrappunto ai servilismi politici o gli sterili interessi di mercato?

Chiedetelo a due donne, meravigliose: la Musica e la Lisitsa.

Numerosi i giovani e gli amanti della buona musica e tra questi il manager dell’accoglienza Dott. Sabato Colella.

ALBERTO ALOVISI