Le pizze di Santarpia e la gastronomia di Ferraro nel nuovo La Canesta a Castellammare

COMUNICATO STAMPA

Le pizze di Santarpia e la gastronomia di Ferraro
nel nuovo La Canesta a Castellammare

 

Mercoledì 19 giugno apre il pizza bistrot in Piazza Giovanni XXIII al civico 35

 

Mercoledì 19 giugno apre La Canesta, un pizza bistrot a Castellammare di Stabia in Piazza Giovanni XXIII al civico 35. Una piazza dove nel 1875, a seguito di una delibera comunale, fu creato un giardino alberato circolare che ricorda una cesta, in napoletano appunto “canesta”.

 

La realizzazione delle pizze è stata affidata ad uno stabiese doc come Giovanni Santarpia, pizzaiolo di fama internazionale – già vincitore tra gli altri premi del “3 spicchi” del Gambero Rosso e del premio Pizzaioli di “Italia a Tavola” – che ha base in Toscana, ma che gira l’Italia e l’Europa diffondendo l’arte della sua pizza. I pizzaioli de’ La Canesta sono Mario e Gerardo Calabrì, due giovani fratelli, stabiesi anche loro, che hanno affinato la propria arte con un percorso formativo agli ordini del maestro pizzaiolo Giovanni Santarpia. «Sono due fratelli che amano fare la pizza, amano fare una pizza di qualità, privilegiando la materia prima e la cura maniacale dell’impasto – così ne parla Giovanni Santarpia – Con l’apertura della Canesta avranno la possibilità di mettere in luce le loro qualità e di mettere a disposizione del pubblico stabiese e non, la pizza realizzata secondo le tecniche del mio impasto».

 

La Canesta è un pizza bistrot, perché oltre alla pizza, metterà a disposizione degli ospiti un’offerta gastronomica frutto dell’esperienza trentennale del maestro gastronomo Antonio Ferraro, che ha già deliziato il pubblico stabiese con una delle salumerie più importanti della città e che si trovava nel centro antico. «Sono felice di poter tornare ai fornelli e ad offrire la mia gastronomia – Antonio Ferraro, maestro gastronomo e socio de La Canesta – Nel locale sarà presente una banco gastronomia, accessibile anche liberamente ad ora di pranzo per l’asporto o per la realizzazione delle classiche merende (o colazioni, che dir si voglia nel gergo partenopeo), banco che sarà sempre pieno di norcinerie, verdure di stagione alla griglia, prodotti tipici come latticini o provoloni, salumi e formaggi scelti. Insomma, sarà un po’ come mangiare le cose come si facevano un tempo a casa, e la location si presta ad essere proprio un classico bistrot francese».

 

Nato da un’idea imprenditoriale dei soci Antonio La Monica, Tommaso Sabatino e Antonio Ferraro, La Canesta ha 70 coperti ed è aperto tutti i giorni a pranzo e cena (info 389 48 60 300).

UFFICIO STAMPA

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