LINA SASTRI AL TEATRO AUGUSTEO DI NAPOLI RICORDA IL GRANDE EDUARDO

 

LINA SASTRI in “EDUARDO MIO”

Napoli, lì 10 dicembre 2023
Sabato 9 dicembre 2023 al Teatro Augusteo il debutto di Lina Sastri con lo
spettacolo “Eduardo mio. Maestro di vita e di palcoscenico”.
E’ un omaggio al suo maestro, il grande Eduardo De Filippo. Si spengono le
luci della sala, si illumina il palcoscenico e, vestita di bianco, tutti gli applausi
sono per lei, Lina Sastri.
Delicata e decisa, rapida e sognante, un insuperabile felino da palcoscenico!
Sin dalle prime battute si capisce, si sente, lei ci mette l’anima, in campo il
suo cuore napoletano ed una iconica professionalità. Le tavole e le luci del
palcoscenico sono per la Sastri un qualcosa che viene da lontano, di atavico,
sono nel suo DNA.
“ Spettacolo in parole, musica e poesia che racconta Eduardo attraverso i
ricordi personali di Lina Sastri, della sua conoscenza in teatro e nella vita.
L’uomo Eduardo attraverso lettere, poesie e qualche citazione delle sue
opere, il tutto accompagnato dalla musica che amava”.
L’ideazione, la drammaturgia e la regia sono di Lina Sastri, ad
accompagnarla Filippo D’Allio alla chitarra, Luigi Sigillo al contrabbasso,
Giacomo Mirra al violino, Ciro Cascino al pianoforte e Domenico Monda alle
percussioni.
Mi sembra giusto riportare alcune note di Lina Sastri:
“Quando ho pensato a uno spettacolo su Eduardo, ho pensato a un racconto
di quello che di lui avevo conosciuto e vissuto in prima persona all’inizio della
mia vita artistica in teatro.
Dal primo incontro giovanissima, poco più di una comparsa alla prima battuta,
dalle partecipazioni alle edizioni televisive di alcuni suoi capolavori, alle
conversazioni in camerino o a casa sua.
Mi è piaciuto parlare non solo dell’artista, del maestro, ma anche dell’uomo
Eduardo, della sua eleganza, del suo rapporto con le donne, dell’amore per la
sorella Titina e la madre Luisa, della famiglia, che è sempre stato il nodo del
suo teatro e soprattutto della sua severa e profonda sensibilità di uomo e di
artista.
Durante il viaggio, ogni tanto, ci si ferma a una citazione del suo teatro, dal
varietà degli inizi a Filumena Marturano alle sue poesie che tanto ci
raccontano della sua anima.
Su tutto affiora, ogni tanto, la grande melodia napoletana, la musica che lui
molto amava con gli arrangiamenti di Maurizio Pica.

In scena con me cinque grandi musicisti, una scultura e un dipinto del
maestro Alessandro Kokocinski che rappresentano Pulcinella, la maschera
che rappresenta Napoli e la sua ridente, dolorosa e beffarda libertà, che
Eduardo indossò con inimitabile maestria”.
Lina grazie, grazie per le emozioni che ci hai dato e per la passione che hai
saputo trasferirci.
Orazio Marcello Pucciarelli