Lush Spring Prize 2019

Lush Spring Prize 2019
Lush annuncia gli 11 vincitori della terza edizione di un
premio di £200.000 a favore di progetti di rigenerazione:
premiati anche due italiani
Laboratorio Sicilia 2030, candidato nella categoria Intentional, lavora per la salute del pianeta
in Sicilia implementando l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite; Diritti a Sud, finalista nella
categoria Young, propone la creazione di una filiera di produzione di salsa di pomodoro che
elimini lo sfruttamento dei lavoratori e delle risorse
Lush, brand etico di cosmetici freschi e fatti a mano, e Ethical Consumer Research Association,
cooperativa di ricerca e consulenza, annunciano i vincitori della terza edizione del Lush Spring
Prize, un premio nato nel 2017 volto a devolvere un fondo di £200.000 a favore di progetti di
rigenerazione sociale e ambientale in tutto il mondo. Per la prima volta nella rosa dei progetti
vincitori anche due italiani: Laboratorio Sicilia 2030 e Diritti a Sud con Sfruttazero.
La rigenerazione è un concetto chiave che si propone di portare oltre la sostenibilità i mezzi di
sussistenza e le economie, per far rivivere gli ambienti danneggiati e le comunità.
Lush Spring Prize nasce proprio al fine di supportare i progetti di rigenerazione attraverso un
approccio olistico capace di considerare il modo in cui sono collegate tra loro tutte le cose
presenti sul pianeta, per risolvere problemi ambientali, sociali ed economici. L’obiettivo è quello
di ripristinare e rigenerare, non semplicemente sostenere, la salute del Pianeta Terra e di
ogni singola parte di questo sistema, che si tratti di suolo, acqua, piante, aria, animali o persone.
Il Lush Spring Prize è un fondo creato per supportare coloro che operano nel campo della
rigenerazione. Grazie al successo della prime edizioni, nel 2019 sono state ricevute 250
candidature da sei continenti e 68 paesi. Dai 50 progetti finalisti sono stati eletti 11 vincitori
provenienti da ogni parte del mondo: dalla Bolivia alla Spagna, dall’Uganda al Messico, fino ad
arrivare all’Italia. Due i progetti italiani che si sono aggiudicati il fondo del Lush Spring Prize:
Laboratorio Sicilia 2030 che lavora per la salute del pianeta in Sicilia implementando l’Agenda
2030 delle Nazioni Unite, e Diritti a Sud che propone la creazione di una filiera di produzione di
salsa di pomodoro che elimini lo sfruttamento dei lavoratori e delle risorse.
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La rosa dei progetti vincitori si focalizza su diverse tematiche ed è possibile riconoscere un
filo conduttore comune in tutti i progetti, a testimonianza della volontà di raggiungere comuni
obiettivi. Tutti i finalisti, infatti, dimostrano di aver accolto i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile
concordati dall’Organizzazione delle Nazioni Unite, utilizzando le pratiche rigenerative come
mezzo per raggiungerli con modalità rilevanti per i contesti locali.
Il cambiamento climatico è al centro dell’attenzione di molti dei progetti finalisti per il Lush
Spring Prize: non solo proposte di prevenzione ma anche azioni concrete volte a mitigare gli
effetti già visibili del cambiamento climatico. I progetti finalisti sono stati presentati da una
varietà di stakeholders che comprende associazioni, attivisti, produttori agro-ecologici, aziende
impegnate nella rigenerazione, gruppi indigeni, accademici e network globali di solidarietà.
I lavori si concentrano nella ricerca di un approccio rigenerativo per il superamento di
problematiche quali il ripristino degli ecostistemi, la produzione rigenerativa di cibo, la costruzione
di comunità, la creazione di economie circolari e sistemi abitativi resilienti, oltre al costante
supporto agli sfollati, alla protezione dei diritti delle popolazioni indigene e all’accesso alla terra.
Lush Spring Prize 2019 si suddivide in quattro categorie principali, ciascuna con un numero
di premi e un fondo dedicato.
1. Intentional Projects – 4 premi del valore di £10.000 ciascuno: un sostegno volto a supportare
nuove idee e progetti, con un massimo di un anno di attività, per aiutarli a porre solide basi
attraverso una condivisione delle conoscenze.
Laboratorio Sicilia 2030 si aggiudica il premio in questa categoria con un progetto che si
propone di supportare attivamente e facilitare la collaborazione multi-livello di singoli individui
e organizzazioni implementando l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Laboratorio Siclia 2030
parte dalla considerazione che la regione Sicilia sia in cerca di una visione unitaria e condivisa,
da adattare ai propri valori e bisogni, per emergere da un periodo di crisi e rassegnazione
determinato da un momento storico che vede una crisi climatica, ambientale, sociale ed
economica.
Il progetto punta alla creazione di una responsabilità condivisa, apprendimento e collaborazione,
per co-creare un laboratorio di soluzioni e contributi a beneficio di tutti.
2. Young Projects – 3 premi del valore di £20.000 ciascuno: un sostegno volto a premiare
progetti da 1 a 5 anni in fase di crescita per aiutarli a espandere e sviluppare il lavoro per il
miglioramento dei sistemi sociali ed ecologici.
In questa categoria il secondo vincitore italiano: Diritti a Sud con il progetto Sfruttazero. Diritti
a Sud è una comunità composta da sensibilità differenti ma accomunate dal dovere morale di
aiutare chi si trova a vivere condizioni di disagio. Opera attraverso la costruzione di una rete di
relazioni stabili e di rapporti umani che vanno al di là delle differenze di nazionalità, condizione
sociale o colore della pelle. L’obiettivo è quello di trasformare il “Sud del Mondo”, inteso come
disagio e diritti negati, e renderlo il Sud dell’accoglienza, della legalità, delle opportunità, del
riscatto e dei diritti per tutti. Sfruttazero è un progetto ambizioso che prevede la creazione di una
filiera per la produzione di salsa di pomodoro che elimini lo sfruttamento dei lavoratori e delle
risorse, garantendo a contadini, braccianti, migranti e non, una giusta retribuzione.
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ETHICAL CONSUMER
Ethical Consumer Research Association è una cooperativa inglese no profit che si occupa di ricerca e
consulenza, specializzata in tematiche ambientali, animali e sociali.
www.ethicalconsumer.org
LUSH
Lush produce e commercializza cosmetici freschi e fatti a mano a base di ingredienti di prima qualità come
frutta e verdure fresche, spesso biologiche o provenienti dal commercio equosolidale presente in 49 paesi.
Dalla sua fondazione, nel 1995, Lush si è distinta per innovazione e etica: tutti i prodotti sono cruelty free
e rigorosamente non testati su animali, realizzati nel pieno rispetto dell’ambiente (spesso solidi, privi di
confezione o dotati di un imballaggio riciclato e riciclabile al 100%), hanno una data di produzione e una di
scadenza. Lush acquista i propri ingredienti in maniera etica attraverso un team dedicato di Ethical Buying.
La convinzione la sola sostenibilità non sia più sufficiente, porta Lush a promuovere nel 2017 Lush la prima
edizione del Lush Spring Prize, un fondo devoluto a favore di progetti di rigenerazione sociale e ambientale.
L’anno successivo, a dimostrazione di questo impegno, lo SLush Fund (Sustainable Lush Fund) viene
trasformato in Re:Fund – un fondo annuale di €1.5 milioni per sostenere a livello mondiale la rigenerazione
nelle aree colpite da calamità e spostamenti di popolazioni, per la permacultura e l’agorecologia, e per la
rinaturalizzazione a la biodiversità.
Qui maggiori informazioni sul Lush Spring Prize.
it.lush.com
3. Established Projects – 2 premi da £25.000 ciascuno: progetti o organizzazioni che hanno
lavorato con successo per più di 5 anni per ispirare le persone e aprire il dialogo.
Tra i progetti candidati: INUA (Instituto Nova União da Arte) un’associazione con base in una
favela a San Paolo in Brasile, la cui missione è quella di promuovere lo sviluppo della comunità
attraverso educazione artistica, culturale e ambientale per generare lavori retribuiti. INUA si basa
sulle risorse della favela stessa per alimentare la rigenerazione: una sfida alla comune visione che
vede lo sviluppo delle favelas dipendere da contributi esterni, per dimostrare che la rigenerazione
è possibile così come il cambiamento di quanto non è salutare nella città.
4. Influence Award – 2 premi da £25.000 ciascuno: attività di lobbying o organizzazione di
campagne a supporto di progetti di rigenerazione volte a influenzare la politica e l’opinione pubblica.
Tra i progetti candidati: Karambi Group of People with Disabilities, associazione fondata
nel 1995 in Uganda da un gruppo di persone con disabilità per combattere le discriminazioni,
l’isolamento e l’esclusione sociale.
Il gruppo Karambi ha creato una foresta di cibo, dei giardini di permacultura e un sistema di
irrigazione che permette loro di produrre alimenti biologici in ogni stagione dell’anno. Il gruppo
è attivo anche nella promozione di training e collabora con le scuole primarie per far sì che
fin dall’infanzia la popolazione possa imparare a lavorare con la natura, producendo il cibo
necessario al sostentamento.
Per maggiori informazioni:
Ufficio stampa Lush Italia
Maria Bruschi | maria@lush.it | +39 348 6620554
Elisa Rancilio | elisa@lush.it | +39 335 7440972
Elena Strano | elena@lush.it | +39 335 13059