MUSICA E RISATE ALL’AUGUSTEO PER LA LILT

 

MUSICA E RISATE ALL’AUGUSTEO PER LA LILT
Di Laura Caico
Un sostegno per la vita. Il ricavato dello spettacolo “Napoli, tre punti e a capo” della Nuova Orchestra Italiana con la partecipazione di Gino Rivieccio andato in scena al teatro Augusteo di Napoli sarà devoluto in buona parte alla Lilt di Napoli presieduto dal professore Adolfo Gallipoli D’Errico per sviluppare l’assistenza alla sopravvivenza, ovvero le attività del progetto “Presa in carico del paziente oncologico lungosopravvivente”. Anche se il termine può dare adito a dubbi, coloro che vengono definiti anche “survivors” in realtà dovrebbero aver lasciato alle spalle un tumore, ma non i tanti problemi derivanti dalla patologia. I sopravviventi (se da molto tempo: lungosopravviventi) che hanno superato la cura primaria e non hanno più in sé la malattia devono, infatti, affrontare svariate problematiche: si va da quelle mediche come la verifica delle tossicità e di residui della chemioterapia che possono richiedere cure fisiche tra cui idratazioni e trasfusioni al difficile recupero di una certa qualità della propria vita e della propria dignità di soggetto non più malato, alla ricostruzione identitaria di sé superando la convinzione di essere un peso per la famiglia e l’emotività di aver dovuto pensare alla propria morte con il conseguente carico di ansia, depressione e paura. Ed è proprio in quest’ambito che l’assistenza fornita dalla Lilt – grazie all’impegno quotidiano di assistenti sociali e volontari – diventa indispensabile per affrontare al meglio il “rientro in società” dove si può vedere oggettivamente sminuita in molti modi la propria figura, al punto da rendere la vita difficile e piena di incognite. Pesa, fra tutte le conseguenze possibili, anche l’aumentato rischio di suicidio per chi non può contare su un’adeguata assistenza psicologica – che deve necessariamente far parte della cura oncologica – per uscire dal “Tunnel della paura”.
A questa indispensabile sostegno ha voluto contribuire la Nuova Orchestra Italiana – che riappare sulle scene senza il fondatore Renzo Arbore – con lo spettacolo “Napoli, tre punti e a capo” in cui è affiancata dalla frizzante verve dello showman Gino Rivieccio. sul palco, oltre all’attore partenopeo – vero e proprio mattatore della serata – ecco “l’appassionato canto di Gianni Conte, la seducente voce di Barbara Buonaiuto, i virtuosismi vocali e ritmici di Giovanni Imparato, la direzione orchestrale, il pianoforte e la voce di Massimo Volpe, e poi le chitarre e le voci di Giordano Esposito, Michele Montefusco, Marco Manusso, Nicola Cantatore, le percussioni e la voce di Peppe Sannino, la batteria e la voce di Roberto Ciscognetti, il basso e la voce di Massimo Cecchetti, gli struggenti e festosi mandolini e le voci di Raffaele La Ragione, Salvatore Esposito e Salvatore della Vecchia.” Una serata coinvolgente, un’energia vibrante, una grande armonia che hanno riscaldato il folto pubblico accorso all’invito della Lilt e che si è immerso con gioia nella musica e nelle sue emozioni con la consapevolezza che ci si può divertire facendo del bene a chi ha sofferto e ha bisogno d’aiuto per ricominciare a vivere