SGARBI: DIRIGO UN FESTIVAL A MIA INSAPUTA

SGARBI: DIRIGO UN FESTIVAL A MIA INSAPUTA

 

Una presentazione scoppiettante. Nel corso di una conferenza stampa svoltasi nella sala De Sanctis di Palazzo Santa Lucia a Napoli, sede della Regione Campania per il lancio della stagione estiva dell’opera lirica al Teatro Romano di Benevento, finanziata dalla Regione Campania e da Confindustria Benevento, giornalisti e addetti ai lavori hanno assistito a una ironica performance verbale di Vittorio Sgarbi, intervenuto nelle vesti di direttore artistico della rassegna che va dal 4 agosto con l’opera “Rigoletto”  diretta dall’ex soprano Katia Ricciarelli al 7 settembre con “La Vedova Allegra”, diretta da Flavio Trevisan.  Mentre I Pagliacci, il melodramma di Ruggero Leoncavallo andrà in scena l’11 agosto con la regia dello stesso Sgarbi. La rassegna – nata da un’idea di Chiara Giordano direttrice Armonie d’Arte Festival e fortemente auspicata dal Direttore dell’Area Archeologica del Teatro Romano di Benevento Ferdinando Creta Direttore del Museo Archeologico del Sannio – è stata realizzata in collaborazione con il Mibact, il Polo Museale della Campania, la Direzione del Teatro Romano: alla presentazione sono intervenuti anche il Governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca che ha voluto sottolineare l’inizio di “un percorso di valorizzazione artistica per Benevento”, il presidente della sezione turismo e tempo libero di Confindustria Fulvio De Toma, Anna Imponente Direttrice del Teatro Romano, il presidente Scabec Società Campana beni Culturali Antonio Bottiglieri mentre il Comune di Benevento – il cui sindaco Clemente Mastella era già in vacanza (“sulla barca di Della Valle” ha insinuato Sgarbi) – è stato rappresentato dal suo vice Mario Pasquariello.  

L’eclettico critico d’arte, che ha divertito l’uditorio con le sue boutades, ha duettato con il Governatore De Luca, contendendogli il primato di mattatore: entrambi “uomini del fare”, adombrano dietro le battute l’insofferenza per una burocrazia che paralizza la nazione, per una classe politica impreparata al futuro, per una legislazione che prolifera a ruota libera spesso contraddicendosi e impedendo così la realizzazione di iniziative, idee e progetti volti al progresso, alla crescita culturale, al benessere della collettività. Tre, dunque, gli appuntamenti del festival, fruibili ad un prezzo popolare (5 euro per gli under 25 possessori di Campania>Artecard, 15 euro invece il biglietto interno).

La direzione artistica del festival di cui Sgarbi si è dichiarato inconsapevole, in realtà, è solo un ulteriore tassello nella sua poliedrica carriera che l’ha già visto dirigere in passato altre opere – una persino da giovanissimo – e che testimonia la sua volontà di liberare dalle pastoie burocratiche che ne impediscono la fruizione tanti siti monumentali come il Teatro sannita, dotato di un’eccellente acustica, che lui stesso ha definito “una piccola Arena di Verona”.

 “Questo Festival è nato a mia insaputa e viene diretto da me a mia insaputa – ha concluso con ironia Sgarbi – se va bene sarà merito mio, se va male sarà colpa di De Luca”.

LAURA   CAICO