UN NUOVO PROFILO SENZA BISTURI

UN NUOVO PROFILO SENZA BISTURI

 

Un nuovo profilo senza bisturi. Tra i trattamenti soft che il chirurgo plastico può effettuare per rimediare a pronunciati inestetismi, senza tuttavia ricorrere alla sala operatoria, vi è la rinoplastica non chirurgica, ovvero il rinofiller: ne chiediamo notizie al prof Alfredo Borriello, docente di chirurgia plastica presso la Sun seconda Università di Napoli.

Professore, in che consiste il trattamento?

“Si tratta di una nuova procedura per migliorare la forma del naso – riempiendo solchi, rialzando la punta del naso o livellando gobbe senza doversi sottoporre alla rinoscultura – che si  effettua tramite l’impianto di un filler di acido ialuronico direttamente nel naso. La rinoplastica non chirurgica o rinofiller è indolore, ha dei tempi di applicazione brevissimi – in genere meno di mezz’ora –  non necessita di anestesia locale, non richiede di applicare cerotti e non provoca segni evidenti come lividi e gonfiori che, comunque, sarebbero appena visibili e ciò consente a chi vi si sottopone di riprendere immediatamente la vita normale e di esibire un nuovo profilo per almeno un anno.”

E dopo che succede?

“Queste microinfiltrazioni di acido ialuronico non sono permanenti, per cui consiglio di mettere in conto una seduta “di richiamo” ogni 8-10 mesi per mantenere risultato ottenuto.”

 In quali casi lo consiglia?

“Il rinofiller è indicato quando il naso presenta imperfezioni di lieve entità come la punta bassa o cadente, una piccola gobba, il dorso scavato o una leggera insellatura: non è adatto, invece, per chi deve correggere un naso troppo grande o aquilino, l’ipertrofia dei turbinati o la deviazione del setto nasale che richiedono necessariamente una rinoplastica”.

Che sostanze vengono iniettate?

“Prevalentemente vengono utilizzati filler a base di acido ialuronico o di idrossiapatite per zone particolari  come la radice del naso se si vuole eliminare una gobba o il dorso per ridimensionare un naso a sella; invece, per correggere la proiezione della punta dandole maggiore visibilità si può usare il botox,

mentre per ovviare a una punta del naso cadente o troppo grande sono indicati i fili riassorbibili di caprolactone e acido polilattico”.

 E’ un trattamento molto costoso?

“Indubbiamente è una metodica che va ripetuta nel tempo poiché rimodellare il naso senza chirurgia offre il vantaggio di non doversi sottoporre a un intervento ma richiede annuali “aggiustamenti”, dato che le sostanze iniettate sono riassorbibili e terminano il loro effetto: per valutare l’opportunità di una simile scelta  che implica una seduta all’anno per quanto si vuole far durare l’effetto, io esamino il paziente nel corso di un colloquio preliminare nel mio studio napoletano in via Gramsci 30 per valutare l’idoneità della rinoplastica medica applicata al suo caso, per informarlo di tempi e costi, variabili in base alla tipologia di inestetismo che presenta e in base al tipo di sostanza da iniettare tra fili o tossina botulinica, in modo che possa scegliere cosa fare in modo consapevole.”

Ma queste infiltrazioni precludono la possibilità di fare poi un vero intervento?

“No, sono reversibili, non lasciano traccia dopo un anno e mezzo, ed è sempre possibile effettuare la rinoplastica che – tranne rare eccezioni – offre il vantaggio di risolvere l’inestetismo una volta per tutte.”

Ma si può fare in un qualsiasi ambulatorio?

“No, io raccomando sempre di affidarsi a dei professionisti specializzati prima di sottoporsi a qualsiasi metodica di medicina estetica: in particolare, il filler dermico richiede non solo una mano esperta per riempire le aree irregolari o rilassare i muscoli nei quali viene iniettato, ma anche una conoscenza approfondita del dosaggio delle sostanze che vanno infiltrate in una zona molto delicata ed esposta.”

LAURA   CAICO