UNIVERSIADE, GINNASTICA PROTAGONISTA A NAPOLI, 4 MEDAGLIE ALL’ITALIA    

 

UNIVERSIADE, GINNASTICA PROTAGONISTA A NAPOLI, 4 MEDAGLIE ALL’ITALIA    

L’Universiade Napoli 2019 è stato un evento sportivo davvero straordinario che ha finito per premiare chi ci ha creduto. Secondi per importanza solo alle Olimpiadi, i Giochi Universitari hanno monopolizzato l’estate campana e quella napoletana in particolare con le gare di Ginnastica Artistica maschile e femminile e di Ginnastica Ritmica al PalaVesuvio. La Federazione, fiduciosa, aveva messo in campo sin dal dicembre dello scorso anno un gruppo di lavoro preposto all’organizzazione con a capo il suo Vice Presidente Rosario Pitton, NSF Technical Delegate, e la Competition Manager Cristina Casentini che hanno curato i rapporti con la Federazione Internazionale Sport Universitari, la Federazione Internazionale Ginnastica, l’Agenzia Regionale Universiade e hanno seguìto passo dopo passo, non senza preoccupazioni, il completamento dei lavori nello splendido Palazzetto di Ponticelli, e lo sdoganamento di tutte le attrezzature americane e cinesi al porto di Napoli e la loro sistemazione nei quattro campi predisposti, oltre al PalaCercola, impianto riservato agli allenamenti. A Marco Castaldo l’incarico relativo alla territorialità, per la conoscenza personale dei luoghi, dei responsabili del gruppo di lavoro Universiade e degli instancabili 77 volontari risultati davvero preziosi, quasi tutti espressione napoletana, e per il coinvolgimento del C.R. Campania FGI che ha contribuito alla soluzione di problematiche anche al di fuori dei tradizionali schemi istituzionali. Marta Pagnini, invece, ha messo tutto il suo entusiasmo di ex atleta capitana delle farfalle olimpiche, ora giudice internazionale di ritmica, dimostrandosi già padrona della scena per gli aspetti tecnici e linguistici. Carola Citton, infine, ha dato conferma della sua capacità organizzativa nei settori maschile e femminile, sulla scorta delle esperienze maturate con il Torneo Internazionale GAF di Iesolo.

Una citazione particolare la merita poi l’Ufficio Stampa F.G.I. che con la staffetta Federico Calabrò – Giorgia Baldinacci, ha fatto vivere e rivivere l’evento e, soprattutto, le emozioni che hanno pervaso tutti gli appassionati che hanno seguito la Ginnastica anche sui social come non mai. Come non citare, poi, gli ITO e i NTO, MAG, WAG, GRY che hanno assolto al loro ruolo in maniera puntuale e competente, oltre all’incarico di grande prestigio esercitato da Donatella Sacchi. Le visite del Presidente Federale, Cav. Gherardo Tecchi, di Gianfranco Marzolla, Andrea Facci, Pierluigi Miranda, Giuseppe Cocciaro ed Emanuela Maccarani hanno impreziosito il parterre che ha fatto registrare una grande partecipazione di pubblico, oltre 14.000 biglietti staccati che, insieme agli ingressi di favore, hanno fatto sfiorare le 20.000 presenze sugli spalti, con il sold out nei giorni delle finali, come nella migliore tradizione della Federginnastica. I momenti salienti sono andati in diretta e differita sulla Rai con telecronache di Arianna Secondini e Andrea Fusco ed il commento tecnico di Carmine Luppino. 

Ma la ciliegina sulla torta dell’Universiade di Ginnastica l’hanno messa certamente gli atleti, infatti 4 delle 44 medaglie totali italiane sono state vinte dalla veterana delle Federazioni Sportive, che proprio nel 2019 festeggia i suoi 150 anni di vita. L’Oro di Carlotta Ferlito al corpo libero, l’Argento di Lara Mori e Alessia Russo, rispettivamente alla trave e al nastro, ed il 3° gradino del Podio della Squadra femminile completata da Martina Rizzelli, hanno infiammato il PalaVesuvio. Atlete che Napoli ha adottato come figlie proprie, sostenendole sempre, con un tifo caloroso accompagnato dallo sventolio di bandiere tricolori. Un risultato che non ha precedenti nella storia della Federginnastica, resta l’amarezza per la squadra maschile che ha sfiorato il podio e che, invece, avrebbe meritato migliore sorte con Andrea Russo, Stefano Patron e Marco Sarrugerio. Atleti che, insieme ai tecnici Paolo Pedrotti, Stefania Bucci e Germana Germani, sono stati ospitati nell’originale villaggio sportivo galleggiante, due navi crociera che di notte si specchiavano nel mare e illuminavano il porto ed il cielo partenopeo, un ricordo per loro indelebile.  

Quando è calato il sipario sulle competizioni anche i più scettici sono apparsi pienamente soddisfatti, a cominciare proprio dal General Coordinator FISU Adam Sotiriadis, molto critico inizialmente sulla Ginnastica. Entusiasti i Delegati FISU MAG-WAG Albrecht Holger e Josef Zellweger GRY, la Presidente CT WAG FIG Donatella Sacchi, Maria Gigova per la Ritmica, il Direttore Sport Roberto Outeirino, il Presidente CUSI Lorenzo Lentini, il Commissario Gianluca Basile, il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris ed il Governatore della Campania Vincenzo De Luca che ha finanziato l’evento. Tutti hanno dichiarato a televisioni e giornali che, dopo questa Universiade, Napoli è legittimata a candidarsi per altri importanti eventi sportivi internazionali, Ginnastica compresa che ha lasciato il segno: “La medaglia che mi ha emozionato di più, quella di Carlotta Ferlito in un Palavesuvio entusiasta, un impianto nel quale abbiamo messo tante energie” ha dichiarato all’Ansa il Commissario Gianluca Basile.

La cerimonia di apertura, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e quella di chiusura, con il Premier, Giuseppe Conte, hanno dato il senso dell’ospitalità, dell’amicizia e dell’inclusione che Napoli ha voluto e saputo riservare a tutti i partecipanti, un segno di grande civiltà.  

ALBERTO   ALOVISI