VISITA DEL GOVERNATORE AL ROTARY NAPOLI NORD EST.

VISITA DEL GOVERNATORE AL ROTARY NAPOLI NORD EST

Un evento molto atteso. La visita al Rotary Napoli Nord Est presieduto dall’ingegnere Giuseppe Iazzetta del governatore Salvatore Iovieno amalfitano, classe 1949, segno zodiacale Scorpione, oltre ad essere uno dei tre incontri obbligatori per ogni club rotariano – quelli a cui non si può assolutamente mancare – è stato un momento di grande coinvolgimento di tutto il club: l’incontro, svoltosi al Grand Hotel Vesuvio, ha registrato una grande affluenza dei soci, interessati a conoscere il Governatore del Distretto 2100 per l’anno 2018/2019 e ad ascoltare le indicazioni da lui riportate per conto del Presidente del Rotary International per l’anno 2018/2019 Barry Rassin del Rotary club di East Nassau, New Providence, Bahamas, scelto dopo l’improvvisa scomparsa di Sam F. Owori appena due settimane dopo la sua elezione a Presidente del Rotary International. Molta curiosità aveva, infatti, suscitato il tema presidenziale 2018/2019 “Siate di ispirazione” che Rassin ha comunicato ai governatori eletti durante l’Assemblea Internazionale del Rotary a San Diego in California. Iovieno, pertanto, ha riportato le esatte parole di Rassin “Vi chiedo di ispirare i soci nei vostri club a desiderare qualcosa di più grande, di motivarli a fare di più, a migliorare se stessi e creare qualcosa che duri ben oltre la nostra vita individuale”, spiegando che bisogna impegnarsi per un futuro sostenibile e che i Governatori dovranno essere in prima linea per essere d’ispirazione ai Rotariani e al mondo sociale.

 

L’inedita visione del Rotary che i nuovi leader devono aiutare a costruire ha portato Barry Rassin a dichiarare “Crediamo in un mondo dove tutti i popoli, insieme, promuovono cambiamenti positivi e duraturi nelle comunità vicine, in quelle lontane, in ognuno di noi: siamo un’organizzazione di soci e se vogliamo metterci al servizio degli altri, dobbiamo prima occuparci dei nostri soci”.

Di qui, la fondamentale importanza di quanto Rassin ha chiesto ai governatori entranti, ovvero “ispirare i presidenti di club e i Rotariani nei vostri distretti, a voler cambiare. Voler fare di più. Voler realizzare il proprio potenziale. Il vostro compito è di motivarli e aiutarli a trovare la via da seguire”.

Iovieno ha poi approfondito il valore della missione rotariana, sottolineando che la quasi totale eradicazione della polio è stata uno dei massimi successi dello sforzo rotariano “a fare la differenza”, grazie agli straordinari risultati raggiunti in 6 lustri di concreta azione: dal 1988 in cui le statistiche indicavano 350.000 persone paralizzate dal poliovirus selvaggio c’è stato un balzo incredibile, come testimoniano i soli 21 casi rilevati al 10 gennaio 2018.  Tuttavia, Iovieno ha evidenziato che solo quando non vi sarà più traccia del poliovirus per almeno tre anni, la polio potrà ritenersi eliminata, circostanza che andrà certificata dalla commissione addetta: nel frattempo le vaccinazioni dovranno continuare e andranno incentivati i  programmi d’immunizzazione e di sorveglianza delle altre malattie.

Oltre al lavoro umanitario, un altro punto cruciale del programma di Rassin riguarda la protezione dell’ambiente per cercare di porre un freno all’inquinamento, alle emissioni nocive, al degrado degli scarichi tossici e velenosi e arginare il più possibile il cambiamento climatico; partendo proprio dall’analisi delle Bahamas, il suo Paese, il Presidente del Rotary International ha constatato che l’80 per cento del territorio si trova a un metro dal livello del mare e che – aumentando i livelli del mare di due metri entro il 2100, secondo le previsioni – “il mio Paese scomparirà fra 50 anni, insieme alla maggior parte delle isole dei Caraibi e le città sulla costa e nelle aree basse di tutto il mondo”. Tornando poi all’azione tangibile e immediata del Rotary, Iovieno ha concluso, fra gli applausi, che “vogliamo e dobbiamo rendere il mondo un posto migliore anche per le prossime generazioni, incrementando il nostro buon operato e trovando nuovi modelli di affiliazione per far partecipare alla nostra missione altri individui che apprezzino la nostra organizzazione e la vogliano sostenere”.

 

LAURA  CAICO