A Greggio dibattito sulla grave situazione mondiale Nuccio Fava presidente dell’ AGE sezione italiana AJE/AEJ punta il dito sulla responsabilita’ della politica e dei media

 

A Greggio dibattito sulla grave situazione mondiale

Nuccio Fava presidente dell’ AGE sezione italiana AJE/AEJ

punta il dito sulla responsabilita’ della politica e dei media

Nuccio Fava, presidente della sezione italiana dell’Associazione dei Giornalisti Europei, ha incontrato a Greccio un gruppo di giovani lombardi accompagnato dal collega Tito Cheli, storico corrispondente RAI dalla Sabina. Si è svolta una interessante chiacchierata sulla grave situazione mondiale e sulla responsabilità dei media. Se ne riassume una sintesi.

“Siamo in un tempo in cui un capo che si  ritiene onnipotente può pigiare un pulsante e provocare un disastro planetario dalle conseguenze imprevedibili. Effetto disumano e tragico di abuso di potere che provoca morte e reazioni di comprensibile ira e volontà di vendetta. Conseguenza dell’uso sconsiderato dello strumento diabolico che può colpire chiunque  in qualunque luogo.

“Non c’è però solo l’immensa responsabilità di un politico ma anche di come i media presentano l’evento e di chi i media produce e controlla. Pure giornalisti e operatori tutti del complesso mondo dell’informazione dovrebbero fare di più. Troppo spesso invece sono silenti o addirittura conniventi attraverso modeste operazioni si piccolo cabotaggio, di avanzamenti di carriera e di governance compromissoria.

“La RAI , ma non solo, ha raggiunto livelli di modestia e di dequalificazione culturale senza precedenti: dominata dai partiti, dalle loro compromissioni spartitorie, al bilancino delle presenze partitiche e del governo, priva i cittadini del loro diritto costituzionale ad una vera comunicazione non lottizzata ma autonoma e critica, che aiuti a comprendere senza inqualificabili marchette. Mentre ha il dovere, in ultima analisi, ha concluso Fava, di far capire il senso di  ciò che è veramente  in gioco  nella vita di ciascuno, in Europa e nel mondo”.

(8.1.2020)