AL ROTARY NAPOLI OVEST SI RAGIONA SULLA PANDEMIA

 

 

AL ROTARY NAPOLI OVEST SI RAGIONA SULLA PANDEMIA

 

Presso l’Hotel Excelsior,  alla presenza del presidente del Rotary Napoli Ovest Ciro Imbimbo  Professore ordinario di Urologia presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, nonchè Responsabile della struttura complessa di Andrologia Chirurgia presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria “Federico II”, e del presidente del Rotary Club Posillipo Elio De Rosa presidente Cosmo Italy srl, si è svolta una conviviale in Interclub: ospite dei prestigiosi club, lo psichiatra Prof. Giuseppe Bersani ordinario di Psichiatria dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” e Coordinatore della Brain Clinic Salvator Mundi International Hospital che ha tenuto una conversazione dal titolo “Il rifiuto del vaccino anti-Covid tra libertà di scelta ed aspetti di psicopatologia”. In un clima tuttora inquinato da

inquietudini per possibili nuovi lockdown e incertezza per il futuro, l’illustre clinico ha sottolineato come l’ansia rappresenti l’emozione dominante, per il prolungamento di un’intensa condizione di stress che ha finito per contagiare non solo i soggetti ad esso già caratterialmente predisposti ma anche chi – avendo subito un inaudito isolamento sociale obbligato – non ha potuto evitare l’insorgere di un disagio emotivo che ha comportato spesso il rischio dello sviluppo di condotte di dipendenza, sia digitali che mediche. Infatti, la pandemia di Covid-19 ed il lockdown hanno portato sia ad un uso macroscopico di comunicazioni alternative al contatto diretto (videochiamate, social media, contatti on line, gruppi whatsapp) sia all’abuso di farmaci ansiolitici o di sostanze psicotrope, per alleviare la tensione emotiva. 

 Il micidiale cocktail cdi preoccupazioni economiche  dovute alle restrizioni lavorative, di paura della malattia da virus e del contagio (spasmodicamente insinuata e propagandata per un biennio dalla maggioranza dei mezzi di informazione e dilatata dai bollettini medici) ha inferto un duro colpo all’equilibrio della popolazione mondiale – mai esposta prima a una simile condizione – con conseguente ricorso a supporti compensatori, farmacologici o psicoterapeutici, per ritrovare un minimo di benessere emotivo e di rassicurazione psicologica e per realizzare un adattamento alle nuove realtà. Il professor Bersani ha affermato che in Italia si è verificato “un fenomeno psichico di negazione della realtà della pandemia, dei dati della ricerca scientifica su di essa all’interno dei gruppi dei cosiddetti movimenti no-vax” , domandandosi poi se la situazione permetta di definirne tutti i protagonisti “idioti”  giacchè i  no-vax sono tantissimi e ciò esclude l’applicazione di un termine legato a disturbi di personalità paranoide, riferibile solo a un numero limitato di individui mentre qui tutti vi partecipano attivamente. Inoltre, questo fenomeno si è espanso trasversalmente in ogni livello culturale e socio-economico, a prescindere da ideologie, status sociale e ambiti professionali, per cui si evince che “Quella attuale è una situazione assolutamente nuova nelle sue dimensioni, sicuramente non prevedibile in tali proporzioni prima del momento storico attuale”  e che il giudizio a livello mondiale su pandemia, no-vax, dati scientifici, entità di eventi avversi e quant’altro, dovrà essere rimandato alla coscienza individuale e collettiva di tempi più lontani, oggettivi e non direttamente coinvolti nella spirale del virus.

 

Laura  Caico