ALL’AUGUSTEO DI NAPOLI : RITORNO CON SUCCESSO DI PEPPE BARRA CON : ” NON C’E’ NIENTE DA RIDERE “

 

Non c’è niente da ridere.
Tanto da applaudire
Un bagno di napoletanità. Un equilibrio osmotico tra teatro e la sua gente. Dove non si distingue più l’attore dallo spettatore. Quello di Peppe Barra e Lalla Esposito all’Augusteo è un evento, più che uno spettacolo. Un teatro al contrario dove la scena che si vede dal palco è esattamente speculare a quella che si vede dalla poltrona.La scena raffigura proprio un teatro con le luci della ribalta puntate verso il pubblico, i palchi dipinti sul fondale.
Spartana, tutto sommato. Un minimal che fa risuonare la possenza dello spessore dei protagonisti.
Non c’è niente da ridere ha fatto centro quando dalla platea di Toledo si schiudono applausi e, appunto, risate.
Si alternano monologhi e duetti in una ambientazione novecentesca che culminano nella rivisitazione di Filumena Marturano il cui protagonista però era un detenuto appena uscito dal penitenziario.
E ancora battute. Musica. Ancora risate. Ma anche commozione. Cultura. Passione. Sacralità.
C’è Bambilell’ ‘e Copp ‘e quartier e pure un richiamo ad Astrazeneca.
Bravi i musicisti.
Non c’è niente da ridere: tanto da applaudire.
ALBERTO   ALOVISI