ATTILIO SPAGNOLO, PITTORE E AVVOCATO

Una bella sorpresa estiva. Deposta la toga e richiusi i fascicoli del suo avviato studio legale nel capoluogo pugliese, Attilio Spagnolo, barese, classe 1966, segno zodiacale Leone, iscritto al Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia, socio della Camera Amministrativa distrettuale degli avvocati di Bari, Presidente e socio fondatore dell’Associazione studio e promozione dell’arbitrato, ha portato la sua fiorente produzione artistica nella sala delle Armi al Castello Carlo V di Monopoli per inaugurare “Emotional Tour” la sua più recente personale di pittura: affiancato dalla storica dell’arte prof.ssa Christine Farese Sperken che ha curato la presentazione della mostra (che resterà aperta sino al 21 agosto e il cui catalogo edito nel 2022 da Adda per la Collana “Arte, arti figurative, cinema” è disponibile nelle librerie), il quotato pittore ha esposto le tele – che racchiudono la versione più matura del suo iter artistico – in un caldissimo pomeriggio agostano. Ma la frescura – stavolta inaspettata – è scaturita subito per i visitatori dall’osservazione dei quadri sfavillanti di colori luminosi che richiamano alla mente le infinite sfumature dei fiori blu dal Delphinium al Papavero blu dell’Himalaya, dall’Agerato al Agapanto o proiettano lo sguardo dal cobalto del mare all’azzurro del cielo, dal verde menta della vegetazione ai toni gelèe del sottobosco, con la potente forza della Natura che prorompe inarrestabile fra le linee nette e demarcanti. A queste geometrie raffigurative Spagnolo è pervenuto nel corso di una lunga maturazione artistica iniziata sin da bambino, quando pennelli e colori rappresentavano il suo gioco preferito, il rifugio spensierato in cui abbandonarsi alla fantasia, dopo aver assolto ai doveri dello studio: e proprio la particolarità degli studi giuridici – a cui si è dedicato con successo, proseguendo una celebre tradizione di famiglia – che richiedono applicazione a testi antichi, consultazione di poderosi tomi e manuali di giurisprudenza ostici a tanti, che rende evidente come sia diverso il suo mondo interiore, svincolato da schemi pedissequi, ossequio alle regole e conformità a modelli definiti. La sua carriera professionale l’ha visto raggiungere ambiziosi vertici, dal titolo di Dottore di Ricerca in diritto processuale civile al titolo di Specialista in “Diritto ed Economia delle Comunità europee” , dal ruolo di membro del Sindacato forense all’abilitazione a patrocinare presso la Corte di Cassazione e le Magistrature superiori: parallelamente, si è evoluta anche la passione per le tele e le tavolozze, passando attraverso supporti, materiali e strumenti operativi sempre diversi, in una sperimentazione continua che aggiungeva stimoli sempre nuovi al suo estro.
Una sinfonia di sfumature gioiose che stemperano il rigore delle righe trasversali, degli intarsi geometrici, delle squadrature integre, senza concessioni al figurativo, è la sua cifra stilistica: infatti, è nel distacco dalla pittura convenzionale e nell’astrattismo che va ricercato il fil rouge della ricerca artistica di Spagnolo che – in un coloratissimo caleidoscopio – mixa con spontanea energia richiami a Mirò, influssi di surrealisti, suggestioni oniriche che affiorano qua e là, rendendo tangibile la materia dei sogni.

 

ALURA   CAICO