BIANCO BACCALA’ : MENU DI CARNE PER CARNEVALE

Volete degustare e magari anche acquistare stocco e baccalà di alta qualità ma chi vi dovrebbe accompagnare a pranzo o a cena non ama questi prodotti e desidera mangiare altro? Magari una magnifica lasagna preparata secondo, o uno spaghetto a vongole con i fiocchi? Un variegato piatti di contorni? Una delle tante pietanze classiche partenopee? Oppure qualche proposta innovativa realizzata con i ridotti territoriali? 
Nessun problema: alla vecchia rotonda di Arzano, c’è Biancobaccalà, ristorante – con annesso laboratorio di lavorazione del pesce nordico e vendita all’ingrosso e al dettaglio – dove è possibile gustare tantissimi piatti ricchi di sapore, all’insegna della genuinità.
Il luogo perfetto per chi ama baccalà e stoccafisso al top, preparati in maniera tradizionale e e pure con un’impostazione moderatamente innovativa.
Non solo comunque, ventriciello, coroniello, mussillo, fella particolarmente graditi alla popolazione campana, grande consumatrice di questi prodotti da secoli. Anche le altre specialità tipiche della cucina napoletana sia marinara che di terra. 
La famiglia De Filippo è specializzata dal XVIII secolo nella lavorazione di baccalà e stoccafisso, come testimonia un documento risalente al 1761 che i discendenti conservano con motivati orgoglio, a garanzia di una grande tradizione. 
Merito del loro impegno, se tutt’oggi nel territorio napoletano si continua a dissalare e a commerciare all’ingrosso e al dettaglio il pesce nordico d’alta qualità. e Giusto qualche anno fa, dalla Sanità, quartiere di origine, la famiglia De Filippo ha trasferito l’ultrasecolare attività alla Rotonda di Arzano, in posizione tranquilla, facilmente raggiungibile e in spazi ampi dove, oltre al laboratorio con vendita, ha aperto anche un apprezzato ristorante specializzato, “Biancobaccalà”, recentemente ampliato e ristrutturato.
Dai Biancobaccalà è possibile godere mangiando non esclusivamente dell’ottimo baccalà e dello squisito stoccafisso, come molti pensano.
A testimonianza della completezza dell’offerta gastronomica, per questo Carnevale 2020 il noto ristorante Biancobaccalà, vuole testimoniare con un menu esclusivamente di terra tipicamente carnascialesco, la propria vocazione per la Cucina caratteristica partenopea. Un’offerta culinaria assolutamente differente dalle specialità a base di pesce nordico che contraddistinguono il suo successo. 
Quindi, domenica 23 e martedì 25 febbraio, via libera alle pietanze di terra, carne in primis, per festeggiare alla grande il Carnevale. 
Una sfida culinaria per gli chef di Biancobaccalà, Alfonso De Filippo, 19ennne giovanissimo erede dell’antica famiglia di baccalajuoli, e Gennaro Di Maio che con la sua versatilità, insieme al giovanissimo collega garantisce un’ampia offerta in carta, dalle specialità della Casa, a base di pesce nordico, alle pietanze marinare, a quelle di “terra e mare”, alle partenopee a base di carne, alle minestre, ai gustosi contorni e agli squisiti dolci classici della Campania.
Domenica e martedì, s’inizierá con una stuzzicante varietà di zeppoline, bocconcini di bufala, salame napoletano, bruschette, formaggi di pecora, prosciutto crudo tipici. Poi, la regina della tavola carnevalesca: la lasagna classica con ragù napoletano, preparato rispettosamente con i diversi tagli di carne previsti e cotto a fuoco lentissimo. Secondo particolarmente ricco: tris di carne alla brace con patate fresche al forno, tagliate a mano e condite con olio extravergine d’oliva.
Per dessert, due dolci tradizionali: l’antico Migliaccio tipico di questo periodo e inoltre la Pastiera napoletana, immancabile a Pasqua ma graditissima sempre e ormai sempre presente nei migliori pranzi e nelle raffinate cene, tra i massimi simboli della nostra pasticceria nel Mondo.
In accompagnamento, acqua, vino e bibite.
Ovviamente, pure in questo periodo carnevalesco e nei suddetti giorni di domenica e di martedì grasso, è possibile degustare le ben conosciute proposte del ristorante. Fra i tanti appetitosi piatti a base di baccalà, meritano menzione particolare il carpaccio con arance e frutti di bosco, il mantecato con crostino e germogli di rapa rossa, il tataki con purea di patata viola, il marinato alle erbette miste, la polpetta con lardo su coulis di pomodoro, il crocché su fonduta alla scamorza, il rocher con ricotta e su salsa alla nocciola, le zeppoline. Il Baccalacciuolo, cioè baccalà scottato alla griglia avvolto in provola di agerola e verza, la proposta di gratinato al forno con grana padana, il secolare coronello in cassuola con olive nere capperi di pantelleria e pomodoro San Marzano, tra le eccellenze dei De Filippo. Tanti piatti in varianti innovative ma sempre rispettose della natura e delle caratteristiche del prodotto, presentato in abbinamenti gustosi e studiati.
Inoltre, assortimento di frutti di mare e pescato fresco, fragranti preparazioni con verdure e piatti di carne secondi antiche ricette locali.
Merita sicuramente menzione che i De Filippo, detengono un importante primato a garanzia della qualità e freschezza dei prodotti: per la loro attività di vendita all’ingrosso e al dettaglio di pesce nordico salato ed essiccato, attigua al ristorante – gestita da Vincenzo De Filippo, fratello maggiore di chef Alfonso e di Maria Rosaria che dirige con professionalità e gentilezza la Sala – l’autorizzazione ministeriale per la trasformazione dello stoccafisso in baccalà. La lavorazione è eseguita tutt’oggi attraverso metodi di lavorazione identici a quelli utilizzati 200 anni fa. Nel ristorante è quindi garantita qualità al top e assoluta freschezza del prodotto.
 ILEANA  MANDILE