Chiusura con botto per la VI edizione di Beer&Food Attraction Organizzata da IEG a Fiera Rimini, unitamente a BB Tech Expo e l’International Horeca Meeting di Italgrob

Chiusura con botto per la VI edizione di Beer&Food Attraction

Organizzata da IEG a Fiera Rimini, unitamente a BB Tech Expo e l’International Horeca Meeting di Italgrob

 

Il gran successo dell’edizione 2020 di Beer&Food Attraction, e BB Tech Expo e l’International Horeca Meeting di Italgrob, un evento unico in Italia, che ha saputo crescere sul fronte internazionale e riunire tutta la filiera del beverage dedicata al fuori casa, ha permesso a International Exibition Group di confermare alla Fiera di Rimini l’appuntamento con questa manifestazione dal 20 al 23 febbraio 2021. La manifestazione annuale b2b dove le eccellenze del settore birrario e del beverage (acque, soft drinks, spirits) incontrano il food di qualità per il canale horeca, ha fatto registrare oltre 33.000 presenze ed oltre 1.300 buyers (+ 30% sul 2019) da 70 Paesi. Tanti gli incontri convegnistici, culturali e formativi su tutto ciò che concerne il Food. Gli spazi immensi di Rimini Fiera sono stati presi d’assalto dal pubblico prima e poi dagli operatori del settore, per visionare e godere tutto quanto esposto ed offerto dalle tante aziende ed associazioni intervenute con la loro partecipazione all’evento. Oltre le tantissime aziende birraie, e l’Unione Birrai che ha tenuto master e premiazioni, la MARR S.p.A. , fondata nel 1972, società leader in Italia nella distribuzione specializzata di prodotti alimentari alla ristorazione extra domestica, ha creato incontri culturali in appositi suoi spazi e momenti di degustazioni di tutto quanto di meglio il mondo della ristorazione possa offrire. La Federazione Italiana Cuochi, che come Marr è stata padrona di metà di uno dei padiglioni della grandissima fiera, ha avuto continue gare inserendo anche lo Street Food a dimostrazione che oltre le cucine degli stellati molto apprezzata, gradita e desiderata è questo tipo di alimentazione che propone i sapori veraci e le tradizioni del territorio, facendo riscoprire la storia del luogo dove la si gusta. Fra gli Street food che hanno conquistato il pubblico non poteva mancare quello del “Team Street Food Vesuvio”, con Angelo Borrelli, Gianfranco Iervolino e Rosario Palzarano, che ha riscosso gran successo presentando il piatto “lapilli nero del Vesuvio” realizzato con una pastella al nero di seppia, baccalà marinato in trasparenza di barbabietola, una rosa di baccalà che con il colore della barbabietola divine rosso e va poggiato sul cratere del Vesuvio, poi due salse composte una da stracciatella di bufala campana e l’altra da crema di papaccella vesuviana, il tutto completato con l’utilizzo di verdura puntarelle. Di scena poi le continue competizioni come la quinta edizione dei Campionati della Cucina Italiana 2020, la più importante e completa competizione italiana per tutte le categorie culinarie, con il patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali (MIPAAF) e il riconoscimento della Worldchefs. Fra le squadre in gara del giorno 16 (Toscana, Calabria, cuochi Roma e cuochi Vesuvio) la giuria composta da tre giornalisti enogastronomi, Chiara Marando, Bruno Sganga e Giuseppe De Girolamo, ha assegnato lo speciale “Premio Critica Gastronomica” alla squadra dei cuochi Vesuvio. I giovani chef campani, a termine giornata di gare, sono saliti sul palco per ricevere l’ambita targa consegnata dallo stesso De Girolamo insieme al Presidente nazionale della FIC Rocco Pozzulo affiancato da tutta la giuria tecnica. Oltre alle gare di cucina calda, cucina fredda per singoli e squadre, la pasticceria da ristorazione e l’artistica, attraente è stato il contest dei “Ragazzi Speciali” con super ospite come giudice di gara Stefano Ciotti, una stella Michelin del ristorante Nostrano di Pesaro, che ha visto alternarsi sul palco, team composti da un ragazzo con programmazione scolastica differenziata e un compagno tutor, i quali si sono cimentati nella preparazione di uno starter ispirato alla cucina mediterranea o di un antipasto all’italiana. A termine delle gare si è tenuta la cerimonia di premiazione, primi in assoluto per la cucina fredda sono Martina Amicone e Giuseppe Marinucci dell’IPSOAR F. De Cecco di Pescara, mentre per la calda Alessia Bruno e Alessandro Lo Presti dell’IPSSEOA Pietro Piazza di Palermo. Nella stessa giornata c’è stato anche il Concorso per il Miglior Allievo degli Istituti Alberghieri vinto dall’IPSSEOA AMBROSINI di Favara (Sicilia), l’IPSAE PEROTTI di Bari (Puglia) e il CFTA IS FOR COOP di Varazze (Liguria). Giornate di grande impegno per tutte le gare presentate da Alex Sorini, con grande competenza ed indiscussa perfetta cronaca, da maratoneta di queste performance, che hanno visto il Presidente Nazionale della FIC Rocco Pozzulo sovraintendere di continuo a tutti gli avvenienti. Nel contempo l’esultazione di gioia per l’Oro Olimpico che la Nazionale Italiana Cuochi nella notte del 16 si è aggiudicata con la vittoria per la categoria Ristorante delle Nazioni a Stoccarda, dove dal 14 al 19 febbraio si svolgono le IKA Culinary Olympics, la più grande competizione mondiale di cucina che vede sfidarsi team di chef provenienti da tutto il mondo mettendo alla prova le proprie capacità. Fra le aziende che hanno dato un grande contributo ai sapori dei piatti e che è intervenuta anche sul palco chiamata da Sorini per spiegare le grandi qualità dei suoi prodotti “Boscovivo”, come il tartufo, c’è Silvia Landucci che da ambasciatrice del gusto per l’Associazione Nazionale Doc Italy cura e propone con gran passione le eccellenze dell’aretino, insieme ai suoi familiari. Per quanto riguarda le birre, la birra artigianale marchigiana Gloria Mundi, nata tre anni addietro, ha ottenuto l’apprezzamento di tanti. La particolarità della produzione di birra da parte di questa azienda è la collaborazione con un mastro birraio belga che ha lavorato per diversi monasteri trappisti in Belgio. La Gloria Mundi viene prodotta in sole tre tipologie una Blanche da 5.0 gradi molto leggera e beverina nella quale sono aggiunte scorza di limone e di arancia, una Triple bionda da 9.0 gradi ed una ambrata, Dubbel rossa da 8.0 gradi. Gloria Mundi è la realizzazione di 4 soci appassionati di birra che vogliono dar vita ad una produzione limitata, selezionata e di eccellenza con una immagine nuova di questo particolare prodotto: Fabio Di Santo, la moglie Margherita Berardi con sua zia Fabiola Berardi ed un socio svizzero Andreas Vois, che si occupa di branding, marketing social e comunicativa dell’azienda. Fabio ci dice: “L’orzo è il cereale più pregiato per produrre la birra e noi utilizziamo solo malto d’orzo, una parte che viene dalle colline marchigiane a produzione biologica ed una parte viene dall’estero. Il Luppolo è l’anima della birra, serve a dare il suo aroma inconfondibile e il giusto amaro. Il nostro mastro birraio utilizza esclusivamente la pregiata varietà Saaz, una delle quattro varietà al mondo che vengono definite ‘nobili’ poiché possiedono proprietà aromatiche intense molto aromatiche che danno note fruttate alle birre senza essere molto amaricanti, note amare molto pronunciate. L’acqua viene da una fonte a 700metri d’altezza, del monte Nerone, una sorgente di acqua ricca di minerali, che trattiamo pochissimo perchè perfetta per produrre le nostre birre. Il Lievito è proprio quello che utilizza il nostro maestro birraio anche per le sue produzioni, suo da generazioni e proviene dal Belgio. Sicuramente Beer&Food Attraction è la fiera più importante nel campo della birra artigianale, è un punto di ritrovo per tutti gli appassionati di birra e ritengo che è importante l’essere stati presenti con le nostre produzioni. Le prime due giornate aperte anche al pubblico hanno avuto un inverosimile numero di presenze, ma per noi produttori oltre al farci conoscere dal pubblico, ancor più importante è sto vedere partecipare così tanti addetti al settore che vogliono fare qualità nella birra e per quanto ci riguarda è un appuntamento da ritenere annualmente fisso”. Altro stand novità è stato il Birrificio Artigianale Napoletano, nato nell’ottobre 2019. Marika Cappetta, responsabile marketing & public relations ci dice che “questo marchio produce “N’Artigiana”, una birra veracemente napoletana… dal sapore universale perché ha in se l’artigianalità che il popolo napoletano sa esprimere rendendosi famoso nel mondo con i suoi prodotti”. Questa birra puramente artigianale, quindi non filtrata e non pastorizzata, viene prodotta in quattro tipologie. Due lager a bassa fermentazione la ORO 4.8 gradi e la ROSSA 5.0 gradi e due tipi ad alta fermentazione una AMBRATA, stile birraio pale ale, 5.8 gradi ed una DOPPIO MALTO strong ale da 7.0 gradi. Il birrificio, ha sede in Via Argine a Napoli e Fabio Caso, direttore dello stabilimento ci dice che “è il primo della città partenopea con un impianto di produzione proprio ed un laboratorio interno, dedicato al controllo e all’analisi delle proprietà chimico-fisiche e microbiologiche dei propri prodotti. Dalla scelta del mastice per i nostri tappi in Oxygen Scavanger al colore e forma della bottiglia, dai controlli microbiologi in laboratorio al confezionamento, tutta la produzione è volta a ridurre a zero il rischio di ossidazione e contaminazione delle nostre birre. Nel completo rispetto dell’ambiente e del consumatore”. Molto attrattivo anche lo stand della Rispo frozen food  dove il direttore commerciale del gruppo Salvatore Varriale, ha voluto far degustare l’ultimo prodotto di successo, il gattò di patate con salsicce e friarielli, che con i suoi storici prodotti surgelati di gastronomia mediterranea ed in particolare napoletana panati o pastellati, per una maggiore  espansione in campo internazionale, con fondo lussemburghese, si è unita alla marchigiana Gela nota per la produzione di eccellenze congelate come le olive ascolane ed altre tipicità delle Marche. La Fabbri 1905, nel suo grande stand ha proposto vari incontri condotti dalla storica voce di radio 2 Federico Quaranta, come: “Sbritz”, lo Spritz alla birra, poi ancora quello: tra birra ed arte della mixology con la presenza di Teo Musso per Baladin e Nicola Fabbri ed altra nota attraente è stata la partecipazione di Lady Amarena Italia, Adriana Firicano. Altra azienda dal luminoso e grande stand che ha accolto i visitatori di questa fiera riminese è stata la CHEF First Class Seafood.  Un’azienda familiare di notevole importanza per la fornitura alla ristorazione italiana del selezionato ed eccellente pescato sia fresco che surgelato. Manuel Verrini che con i due fratelli Maurizio ed Alessandro conduce questa holding, nata con il papà negli anni ’50, ci dice che la sede principale è a Genova e negli anni si è sviluppata in tutta la Liguria, Toscana e dallo scorso anno anche in Emilia Romagna. “Il prodotto pesce che distribuiamo – dice Manuel –  riguarda il pesce fresco con tutta la gamma di pescati locali, nazionali e d’importazione dall’estero con camion ed anche via aerea con un vanto d’essere stati i primi con mio padre ad utilizzare questo tipo di trasporto con voli di linea per garantire una più rapida immissione sul mercato e quindi una maggiore freschezza del prodotto. Negli anni ci si amo avvicinati anche al settore del pesce congelato e con l’avvento di ‘Chef’ siamo entrati nella distribuzione del pesce fresco e del prodotto lavorato, sia semilavorato, che pronto per il consumo. Riforniamo attraverso il B to B con clienti principali i grossisti, la grande distribuzione e da qualche anno siamo entrati nel canale Horeca della distribuzione, specialmente con i prodotti lavorati e grazie alle sinergie del gruppo stiamo distribuendo i prodotti nei canali della GBO e del grossista tradizionale. Come azienda Chef che ha una storia trentennale partecipiamo con interesse e soddisfazione da30 anni a questa Fiera di Rimini prima con il MIA e poi con Beer&Food Attraction e noi personalmente siamo presenti dallo scorso anno perchè siamo subentrati alla vecchia gestione con un affitto d’azienda. Questa e una fiera sicuramente la più importante nel settore del beverage e del food, però c’è un avvicinamento ed un interesse soprattutto ad accompagnare i prodotti innovativi, questa ristorazione che è sempre più veloce, rapida, moderna, che vuole sempre più un prodotto che si avvicini alla tradizione ed alla qualità come veniva fatto una volta, con una rispondenza a ciò che noi intendiamo offrire: Innovazione e qualità. Siamo anche titolari di un concept story di due locali “Kio Fish”, uno a Rapallo ed uno a Sanremo, nati come pescherie e che si sono trasformati in gastronomie, uno che fa ristorazione vera e propria e l’atro che serve prevalentemente aperitivi accompagnati da deliziose leccornie di pesce”. Fra gli stand delle associazioni dell’accoglienza ed ospitalità ricordiamo quello dell’Associazione Maître Italiani Ristoranti e Alberghi che oltre a corsi sulle acque minerali seguitissimi da tanti visitatori ed espositori hanno proposto il food offrendo piadine alla lampada con prosciutto. Anche l’Associazione Italiana Barmen e Sostenitori, con il suo stand perfettamente organizzato dal capo barman e componente del direttivo del sodalizio Aibes 1949, Angelo Borrillo, e con la presenza del presidente di Aibes Promotion Thomas Deste ha reso tutti partecipi ai master organizzati come: “Il Calvados, la storia di un territorio” e “Oltre il cocktail.. il management al bar! Una corretta gestione per un bar da successo”. Poi nello stand AIBES si è tenuta anche una delle due selezioni italiane (l’atra avverrà a Torino il 26 febbraio) per il “Trophees Internationaux des Calvados” , competizione internazionale di cocktail a base di Calvados, che avrà luogo il 18 maggio a Deauville in Normandia. Non è mancato da parte delle aziende espositrici l’impegno alla difesa dell’ambiente e del nostro pianeta, come nel caso delle cannucce totalmente biodegradabili create da “AR7.3” come alternative a quelle in plastica. Tante e tante altre ancora le note di merito che potrebbero e dovrebbero essere esposte per il significato meritorio che hanno dato ed ottenuto a Beer&Food Attraction, tante altre aziende, ma gli spazi occupati purtroppo sono già tanti. Quindi un arrivederci al prossimo anno.

Giuseppe De Girolamo