Dal 9 all’11 febbraio al Ridotto del Mercadante UNA STORIA AL CONTRARIO un progetto di e con Elena Arvigo

comunicato stampa

Dal 9 all’11 febbraio al Ridotto del Mercadante
UNA STORIA AL CONTRARIO
un progetto di e con Elena Arvigo

riduzione dal libro di Francesca De Sanctis ex giornalista de L’Unità
Il 12 febbraio 2024 ricorre il centenario dalla nascita del giornale fondato da Antonio
Gramsci L’Unità e oggi Arvigo e De Sanctis raccontano una vicenda personale e collettiva

legata al noto quotidiano e ai tempi precari di oggi

Una Storia al Contrario in scena al Ridotto del Mercadante dal 9 all’11 febbraio è tratto dal
romanzo-confessione in cui la giornalista e critica teatrale Francesca De Sanctis racconta
una vicenda personale e collettiva: la sua storia privata diventa generazionale con lo
sfondo della complessa vicenda dell’Unità, il giornale fondato 100 anni fa da Antonio
Gramsci. La famiglia, gli amori, i figli, la malattia si intrecciano con le vicissitudini di un
mestiere e di una carriera da reiventare e ridefinire ad ogni passo. Francesca figlia, moglie
e madre accompagna Francesca studentessa e poi giornalista tra le righe di questa storia
commovente e piena di vitalità. In un assolo (calibrato con grande sensibilità) Elena Arvigo
– attrice e regista – interpreta la “storia al contrario” di Francesca De Sanctis, giornalista
che ha vissuto le chiusure del 2014 e del 2017 dell’Unità. Una vicenda collettiva dei nostri
tempi.
Nonostante. Ogni piccola vittoria ha i suoi nonostante, ma, a saper guardare da vicino,
sono proprio i nonostante di ogni storia a rendere quella storia un racconto di vita unico e
straordinario. “Hanno ucciso L’Unità”: è il 30 luglio del 2014 e in segno di protesta L’Unità
esce in edicola solo con poche pagine bianche. È il penultimo numero, il giorno dopo in
copertina si legge “L’Unità è viva” è un messaggio di speranza che serve soprattutto a
loro, ai lavoratori che con la fine dell’estate assistono al tramonto dei loro sogni. A
novant’anni dalla nascita il quotidiano fondato da Gramsci sospende le pubblicazioni e in
tanti, tra giornalisti e poligrafici, perdono, da un momento all’altro, il lavoro. Tra di loro c’è
anche Francesca, incinta di quattro mesi e già madre di una bimba di cinque anni… Un
anno dopo il giornale tornerà in edicola, Francesca riprenderà il suo lavoro, ma dopo due
anni, nel 2017 l’Unità chiuderà nuovamente. Il suo è il percorso al contrario di un’intera
generazione, quella di chi a venticinque anni ha già firmato un contratto a tempo
indeterminato e a quaranta si trova a fare i conti con collaborazioni saltuarie e malpagate e
una concorrenza spietata. Francesca risale la corrente e la memoria e ripensa a tante
cose: a suo padre, scomparso prematuramente, ai suoi primi anni a l’Unità, ai viaggi e le

interviste. Se non fosse che il suo corpo non regge lo stress. Si ribella e una malattia rara
le rende tremendamente difficile tenersi a galla in quelle maree.
Lo spettacolo è dedicato a Sergio Staino, giornalista, fumettista, vignettista e regista
italiano, scomparso il 21 ottobre 2023, che dell’Unità è stato una firma importante dai
tempi di Tango fino alla direzione affidatagli nel 2016.
Francesca De Sanctis è giornalista professionista, critico teatrale, autrice televisiva. Dopo
aver conseguito la specializzazione presso la Scuola di giornalismo dell’Università di
Bologna ha collaborato con diverse testate nazionali fino ad approdare all’Unità. Già Vice
Caposervizio delle pagine di Cultura e Spettacoli del quotidiano fondato da Gramsci, dove
ha lavorato dal 2002 al 2017, oggi scrive principalmente per l’Espresso (ha una rubrica
settimanale: "Colpo di scena") e il Venerdì di Repubblica. Come autrice televisiva ha
curato il programma “M” di Michele Santoro, andato in onda su Rai 3, e ha collaborato con
"Controcorrente-Prima serata", su Rete 4, condotto di Veronica Gentili. Ha ideato e diretto
per anni il Festival di teatro civile CassinoOff.
Elena Arvigo, attrice regista, è considerata una delle più intense interpreti della scena
contemporanea Interprete di tanti ruoli del teatro classico, da Antigone a Giocasta e
Andromaca e della drammaturgia contemporanea come per “4:48 Psychosis” – si è fatta
spesso voce di storie al femminile che raccontano le vicende personali tra le righe della
storia che scorre sullo sfondo- come nei “Diari della guerra: il dolore” da Marguerite Duras
e i “Monologhi dell’Atomica” da Svetlana Aleksievich e Kyoko Hayashi con cui ha vinto il
premio Le Maschere del teatro italiano 2023 come interprete
Il Teatro delle Donne centro nazionale di drammaturgia. Da trent’anni punto di raccordo
propulsivo di tutto quello che si è fatto e si fa per il teatro in Italia da parte delle donne, per
lasciare una traccia della storia di questi anni e per scrivere un futuro diverso. Il Teatro
delle Donne è un centro di drammaturgia che si occupa della scrittura teatrale
contemporanea proponendo le molteplici voci della scena, che copre un ventaglio di temi
sempre più ampio e tocca generi, stili e linguaggi differenti, alla quale oggi si devono
senza dubbio alcuni fra i fermenti più interessanti della nuova drammaturgia e del nuovo
fare ed immaginare teatro. Il Teatro delle Donne è stato all’avanguardia nel creare un
centro di produzione drammaturgica, supportato da un Archivio di più di 1000 testi
catalogati, e gestendo alcuni dei teatri storici restaurati in Toscana. Dal giugno 2022 ha
sede presso lo storico Teatro Goldoni di Firenze.
UNA STORIA AL CONTRARIO
un progetto di e con Elena Arvigo
riduzione dal libro di Francesca De Sanctis regia Elena Arvigo
regista collaboratore Ciro Masella
aiuto regia Monica Santoro
luci Laura De Bernardis
audio Brando Nencini
foto Manuela Giusto-Alessandro Botticelli
testo semifinalista Premio John Fante Opera Prima 2021
produzione Teatro delle Donne
con il sostegno di Teatro Biblioteca Quarticciolo e Spazio Rossellini/ATCL – Roma

Info: www. teatrodinapoli.it

Biglietteria: tel. 081.5513396 | e-mail: biglietteria@ teatrodinapoli.it
Orari: venerdì 9 ore 19.00 | sabato 10 ore 17.00 | domenica 11 ore 21
Durata: 1 ora e 10 circa