Emozione e tecnica di un gioiello

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di Viviana Attanasio

NAPOLI –  Lo spazio multiculturale Spazioinvenzione designers in via Vannella Gaetani mercoledì 16 marzo ha ospitato l’inaugurazione della mostra di gioielli fatti a mano dell’architetto e designer Alba Rosa Mancini.

La superficie emozionale del gioiello: così è intitolata l’esposizione dell’artista. Un nome in apparenza enigmatico ma che una volta raccontato dall’autrice prende forma sulle sue parole, così come i gioielli dalle sue mani.

«Superfici che possono essere toccate, assaporate e che raccontano, attraverso la matericità, lo stile, le tecnologie, i valori degli oggetti, dei gioielli».

Le materie prime utilizzate sono l’ottone e il bronzo, ma la vera attenzione è posta sulle finiture, come ad esempio la puntellatura, che non solo rendono la materia stimolante al tatto, ma creano giochi di luce, dando dinamicità all’oggetto.

Ed è proprio questa continua ricerca di spazio e movimento che ha ispirato il lavoro di Alba Rosa Mancini e che risulta essere un retaggio della sua attività di architetto, prima di quella di designer, al punto che lei stessa sostiene fieramente di aver maturato una vera e propria «… deviazione professionale dell’architetto».

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Ecco quindi che la nuova collezione ricalca in toto il suo mantra: dalla linea Barocco, dove il barocco stesso  è ricerca di movimento, energia e tensione, alla linea Giro giro, in cui il movimento della materia avvolge lo spazio, al ciondolo Ameba, che riecheggia la specie in continua evoluzione e mutamento di forma.

Immancabili i Vesuvi, per così dire i primogeniti dell’architetto/designer che riesce ancora una volta a reinventare un simbolo così imponente quanto inflazionato della cultura partenopea.

Infine la cravatta di metallo, ciondolo funzionale e oggetto decorativo, che rappresenta un richiamo a quell’anticravatta futurista, simbolo di forza, sobrietà e consistenza di idee.

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Minimalismo, armonia e forme geometriche sono pertanto le chiavi di lettura di una mostra che stimola i sensi e arricchisce la conoscenza.

L’esposizione rimarrà aperta al pubblico per tutto il mese di aprile.