Enoturismo, in Italia settore vale 2,5 mld

 

COMUNICATO STAMPA N. 7
Enoturismo, in Italia settore vale 2,5 mld
Città del Vino e show cooking a Eruzioni del Gusto
NAPOLI, 29 OTTOBRE – In Italia il settore dell’enoturismo supera il 20%
all’anno di turisti. Ad oggi vale 2,5 miliardi di euro e gli enoturisti che
girano nelle nostre cantine sono 14 milioni. A dirlo Angelo Radica,
presidente di Città del Vino. Radica ha illustrato i dati di un settore che
attira ogni anno sempre più turisti in Italia. E lo ha fatto, insieme al prof.
Giuseppe Festa dell’Università di Teramo, a un convegno alla V edizione
di Eruzioni del Gusto, evento culturale ed espositivo sull’enogastronomia e
le eccellenze delle terre vulcaniche d’Italia aperto al pubblico, promosso
dall’associazione culturale ORONERO – Dalle scritture del fuoco in
programma fino al 30 ottobre 2023 al Museo Nazionale Ferroviario di
Pietrarsa, tra Portici e Napoli.
Sebbene le cantine attirino un pubblico variegato, c’è da migliorare su
aspetti basilari: formare imprenditori e figure addette all’accoglienza, che
siano in grado di avere competenze che variano dall’agronomia
all’enologia, dalla conoscenza del territorio e dei beni culturali alle lingue.
Di vino e viticolura si è discusso in un seminario moderato da Antonio
Corbo sulle Tecniche di evoluzione assistita, ancora poco note ma capaci
di essere una alternativa all’uso della chimica “In Campania ma anche a
livello nazionale la situazione è incentrata ancora sulle modalità della
sperimentazione perché al momento abbiamo solo evidenze in vitro” ha
detto Vincent Renzo, delegato Onav Organizzazione Nazionale
Assaggiatori di Vino per Napoli “Il grosso sforzo della comunità
scientifica, al tempo stesso di chi deve legiferare, sarà quello di tirare fuori
evidenze che consentiranno di mettere in pratica, si spera in breve tempo,
l’applicazione in agricoltura”. All’incontro sono intervenuti Luigi

Frusciante, emerito di Genetica Agraria Università di Napoli Federico II,
Eugenio Pomarici Università degli studi di Padova e membro della
delegazione italiana presso l’Organizzazione Internazionale della Vigna e
del Vino, Paolo Sabbatini Università di Torino, Stefano Sequino Unione
Giuristi della Vite e del Vino. 
Vino ma anche cibo, al centro della giornata. “Il turismo enogastronomico
è in forte ascesa: circa il 20% di turisti che decidono di passare uno o più
giorni di vacanza in un determinato posto, piuttosto che in un altro, lo
fanno esclusivamente per quello che dal punto di vista dell’agroalimentare
viene prodotto o trasformato in piatti unici” ha detto in collegamento video
Luigi D’Eramo, sottosegretario di Stato del Ministero dell’Agricoltura,
Sovranità Alimentare e delle Foreste “Quindi continuiamo a pensare
quanto sia importante potenziare e unire turismo, buon cibo e ottimi
prodotti perché questo ci dà la possibilità di moltiplicare anche le presenze
turistiche e far conoscere sempre più le nostre bellezze artistiche,
architettoniche e paesaggistiche”. All’evento show cooking molto
partecipati. Al pubblico è stato offerto un mezzo pacchero di Gragnano
con lo Scarpariello, pomodorini gialli, rossi, con Provolone del Monaco
Dop con olive, mantecato con molto basilico e pecorino. A sovrintendere
le attività in cucina, Ludovico d’Urso, presidente del Dipartimento
Solidarietà Emergenze di Napoli e consigliere nazionale.
Eruzioni del Gusto è Borsa Internazionale dell’Enoturismo e si svolge con
la collaborazione strategica di Gesac la società che gestisce l’aeroporto
internazionale di Napoli Capodichino e Salerno ed è patrocinato dalla
Regione Campania e dai Ministeri del Turismo, della Cultura e
dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste. Per la terza
volta consecutiva sarà presente Toscana Promozione Turistica con
‘Vetrina Toscana’, la Sicilia con i vini dell’Etna.
A patrocinare Eruzioni del Gusto oltre i Ministeri e la Regione Campania
numerose Istituzioni: Città Metropolitana, Comune di Napoli, Enit,
Fondazione Fs, Comuni di Portici, Pompei, Ercolano, Parco Nazionale del
Vesuvio, Città del Vino, Fondazione Ente Ville Vesuviane.
Università ed istituti di ricerca scientifica: Ingv, Agritech, Crea,
Università degli Studi di Napoli Federico II, Dipartimento di Agraria,

Centro Musa, Scuola di Agraria e Medicina Veterinaria, Izsm, Fondazione
Dohrn, ENEA, Fai delegazione di Napoli – Gruppo Vesuvio.
Associazioni e ordini professionali: Federazione Italiana Cuochi,
Dipartimento Solidarietà ed Emergenze – Fic, Unione Regionale Cuochi
della Campania, Associazione Provinciale Cuochi di Napoli, Ais
Campania, Odg Campania, Ordine dei Tecnologi Alimentari Campania e
Lazio, Ugivi, Certiquality, Bureau Veritas, le Donne del Vino, Conf.
Italiani nel Mondo, Federalberghi Campania, Mavv, Ospitalia.

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