Il buon pescato del ristorante “A Do’ Abramo” a Pomigliano Colui che ha portato “il mare a Pomigliano”

 

 

Il buon pescato del ristorante “A Do’ Abramo” a Pomigliano

Colui che ha portato “il mare a Pomigliano”

Per gustare del buon pesce, generalmente si è portati a raggiungere location sul mare o ad esso limitrofe. In tanti restano sorpresi quando, come sempre più frequente oggi, il buon pescato lo trovi anche nell’interland delle località marine o addirittura in posti con una buona altitudine sul mare dove manco l’avresti pensato. A Pomigliano d’Arco – NA, è stato piacevolissimo imbattersi con questa realtà che abbiamo visitata: il ristorante – pizzeria “A Do’ Abramo” di via Roma ang. Guadagno, 234. Nato dall’idea fissa per la buona ristorazione che il suo titolare nel 1987 volle mettere in pratica creando una sua realtà di trattoria – pizzeria meritoria di successi, nel tempo è migliorato in tutto e dato vita ad un locale che vanta il consenso sempre più accentuato degli avventori che lo visitano. Le luminose sale affrescate ovviamente con colori del mare ed oggettistica marinara, sono aperte al pubblico, preferibilmente con prenotazione, dal martedì pranzo e cena fino alla domenica solo pranzo, mentre il lunedì osserva la chiusura per riposo settimanale. Aperto, come anzidetto, tutto l’anno con una pausa ferie di dieci giorni nella prima decade di settembre, i suoi orari sono dalle ore 12:00 alle 14:30/ 15:00 e dalle 18:30 a chiusura ore 24:00 circa. Una attenta e perfetta gestione familiare consentono a questo locale di ottenere sempre più stelle qualificative dalla clientela che lo apprezza in primis per l’ottimo pescato che propone e poi anche per come lo presenta. Titolare di questa bella avventura nata nei periodi di grande industrializzazione di Pomigliano, ai tempi occupazionali dell’AlfaSud e quindi come pizzeria trattoria per soddisfare le pause pranzo dei lavoratori di queste aziende, offrendo pranzi veloci come pasta e patate, pasta e fagioli ed altri classici piatti come anche la pizza è Abramo Fiacco che sviluppa il ruolo di chef con la collaborazione anche del fratello, mentre per la produzione di ottime pizze è affidata al figlio Pasquale e per la gestione della sala troviamo la figlia Antonietta. Il ristorante “A Do’ Abramo” ristrutturato con ampliamenti di comode sale abbellite, luminose e funzionali al target di clientela che si propone di accogliere è arricchito anche da una cantina con numerose etichette, molte di gran prestigio, come anche quelle di distillati eccellenti. All’ingresso il primo impatto che spinge l’avventore a scoprire meglio e sempre più questo locale è la visione di una vasca con acqua di mare e tanti crostacei che il cliente può personalmente scegliere per farlo cuocere e poi anche il ben visibile assortimento di frutti di mare selezionati che permettono di essere gustati come entrèe di cruditè, per poter proseguire poi con numerose sfizioserie di antipasto, prima di passare ad originali primi e secondi che vogliono essere l’esaltazione del buon pesce. Accolti dalla cordialità di Abramo, abbiamo voluto conoscere ancor meglio cosa offre il suo ristorante e lui ci ha affermato: “nel mio locale utilizzo solo pescato del giorno, quello che si trova sul mercato, lo propongo ad una affezionata clientela che ci premia tornando e facendo un passa parola delle bontà del mare degustate. All’uopo sulle T-shirt che indossiamo è ben leggibile “il mare a Pomigliano” perché diventa sempre più ricercata la nostra proposta di portare il buon pescato nell’entroterra oltre a quello che propongono ristoranti sul mare. Giungono con sempre maggiore affluenza avventori da ogni dove ed anche dalle zone di mare vengono da noi per diversificare i loro momenti di degustazione del nostro eccellente pescato giornaliero, ma anche per i costi di un pranzo servito in una location sul mare rispetto a un ristorante dell’interland che ha minori costi e poi nel nostro caso essendo a conduzione familiare riesce a garantire anche un ottimo rapporto qualità – prezzo. Alla proposta menù che personalmente espongo, la risposta dei miei clienti è generalmente <Fai tu!> ed è questa la mia più grande soddisfazione per aver conquistato coloro che hanno acquisito in me una grande fiducia che, al tempo stesso, però diviene un’arma, una garanzia a doppio taglio perché mi impone di non poter sbagliare. La nostra attuale clientela medio alta è anche intenditrice di una buona cucina e oggi sa anche ben distinguere il pescato fresco dal congelato e quest’ultimo che alcuni utilizzano per un maggiore assortimento del banco pesce, io preferisco non utilizzarlo, anche perché il congelato di ottima qualità costa quanto o poco meno del fresco che noi nel nostro golfo abbiamo la fortuna di poter reperire. La possibilità di offrire un’ottima pizza, è altra alternativa per i nostri clienti, perché mio figlio Pasquale è molto bravo in questa Arte dell’elaborare un buon impasto che è poi la prima cosa che deve possedere una buona pizza napoletana. Abbiamo la possibilità di rispondere a 80/90 coperti che cerchiamo sempre di contenere nei 45/50, perché il nostro impegno prioritario è quello di servire al meglio il cliente e dedicargli anche attimi del nostro lavoro per una condivisione su tutti gli aspetti che nota per i nostri piatti e servizi, accettando riflessioni, costatazioni, discussioni su miglioramenti o nuove proposizioni ed anche consigli per un miglioramento di quello che è il nostro operato in generale, sicuri che nella vita si può sempre apprendere di più, migliorarsi e che non si finisce mai d’imparare”.

Giuseppe De Girolamo