IL MICRO OMBRELLO DI TALARICO

 

IL MICRO OMBRELLO DI TALARICO

 

Un oggetto da mettere in tasca. Il micro ombrello – non più lungo di una matita o di una penna biro – è fra le novità dell’azienda artigiana partenopea Mario Talarico da accaparrarsi senza indugio, per portarselo sempre dietro: “l’ombrello più piccolo del mondo”, infatti, è leggerissimo, entra anche nelle borsette da sera, non ingombra ed offre un’efficace protezione contro gli improvvisi malumori del tempo. A differenza di tutti gli altri ombrelli – che interpretano il motto “Vivi con eleganza” della prestigiosa ditta nata nel secolo scorso all’ombra del Vesuvio – e che destano ammirazione per la grande maestria scultorea con cui sono intagliati i fusti e lavorate le sete pure del rivestimento, questi piccolissimi ombrelli hanno il pregio della dimensione talmente ridotta da poterlo tenere agevolmente nel palmo della mano.

 Ma le sorprese non finiscono qui perché dalla vulcanica mente creativa di Mario Talarico Jr esplodono idee sempre nuove da declinare in strumenti da pioggia: non vi è praticamente settore – dai fumetti allo showbiz, dai cartoons al calcio, dalle favole al mondo animale, dall’arte alla vita sociale – i cui rappresentanti  non possano essere immortalati nei suoi ombrelli, dipinti sulla seta o in guisa di manico. Così nella storica bottega si confrontano vis-s-vis icone dello spettacolo come Totò e Eduardo de Filippo, personaggi contemporanei tra cui ben 3 Pontefici, rockstar come Elvis e i Beatles, protagonisti del calcio come Maradona, supereroi come Batman, figure immaginarie come Mary Poppins e una miriade di cani, tra levrieri e bulldog, varie razze di gatti che vanno dal persiano al siamese, cavalli, anatre, aquile: hanno fatto furore a Natale anche i manici scaramantici a forma di corno, gli ombrelli a guisa di pizza, le impugnature “sacre” con i presepi o San Gennaro.   In fieri anche una “messa a punto” dei manici antichi con il gambo in legni pregiati come castagno e hirory, essenza di ciliegio o limone, di Malacca del Giappone, corniolo, palissandro, bambù o canna da zucchero che – insieme ai ventagli rifiniti con bacchette di tartaruga e ai bastoni da passeggio in argento e avorio – sono esemplari assolutamente unici della collezione storica della “Ditta Talarico- Ombrelli da sempre”. Tra  i nuovi progetti, anche una produzione riservata agli abitanti della savana e della giungla tra cui elefanti, scimmie, giraffe e grandi felini come leoni, leopardi e pantere, teste cesellate da impugnare con grinta nei giorni plumbei in cui il cielo decide di inviare burrasche: fedele al suo motto “Con Talarico la pioggia diventa champagne”  l’immaginifico Mario jr ha creato elegantissimi “parapluies” foderati in sete a disegni tropicali e giaguari, rifiniti con manici ricoperti di nappa, a cui si aggiungeranno ben presto altre fantasie animalier e floreali.

Ma l’attenzione massima è sempre riservata alla fattura dell’ombrello, all’equilibratura dei suoi componenti, alla cura dei particolari, alla funzionalità dell’apparato meccanico, come testimonia la nuova linea “Antivento”  nata a dicembre, costituita da ombrelli a manico lungo realizzati in cotone resinato, impermeabile come il fodero – per resistere al sole e alla pioggia: all’interno, agganci e tiranti in fibra di vetro, elastici e pieghevoli, sono pronti a flettersi e a ritornare in posizione, grazie alla loro duttilità e adattabilità a tutte le più avverse condizioni meteo, risultando praticamente indistruttibili.

 

Ada Vittoria Baldi

Press Office & Public Relations

Antica Ditta Mario Talarico- Ombrelli da Sempre