Impegno di Draghi per le famiglie mentre la giustizia tiene sempre banco

 

 

Impegno di Draghi per le famiglie

mentre la giustizia tiene sempre banco

 

Netta e forte presa di posizione del presidente Draghi sulla famiglia, alla presenza di papa Francesco che ha salutato con cordialità e compiacimento l’intervento del nostro presidente del Consiglio. Non è stato un auspicio di belle e buone parole, ma un forte impegno nel collegamento tra il ruolo della famiglia per il futuro dei nostri giovani e della intera società, destinata altrimenti al progressivo deperimento nel suo complesso.Tutto inesorabilmente legato al futuro delle nuove generazioni ed al ruolo delle donne, entrambi problemi cruciali per la stessa Europa. La consapevolezza di questa gravità è stata accompagnata dal presidente del Consiglio con l’illustrazione delle scelte programmatiche del suo governo, decisive anche per la questione del superamento del divario nord-sud e per la costruzione di una società complessivamente più equilibrata e più giusta.                                                                                            

In tutt’altro contesto, sempre in relazione in qualche modo al tema “della società giusta”, emerge la questione drammatica della crisi della nostra giustizia, angustiata sempre più da scandali e da vicende sconcertanti. Non sorprende l’ultimo scenario rappresentato da Nando Paglioncelli che mostra quanto i cittadini siano scontenti della condizione della nostra giustizia. L’indagine mostra chiaramente il crollo sempre più ampio della fiducia nei nostri magistrati, fiducia che è caduta, in 11 anni, dal 68 al 39%. Nell’analisi dei dati quelli maggiormente sfiduciati sono elettori della Meloni, Fratelli d’Italia, mentre le critiche maggiori riguardano la durata dei processi.Tutti elementi che accrescono il non facile lavoro della ministra Cartabia e l’alto là dell’Unione europea proprio sul tema giustizia. Al riguardo, differenze grandi sono già state espresse dai partiti che compongono l’attuale maggioranza, con  addirittura una sorta di invito alla ministra di ritirare le  ipotesi ad essi sottoposti. Alcuni dei quali addirittura avanzano l’inopportunità di affrontare il tema con l’attuale maggioranza, dove le posizioni divergenti renderebbero impossibile qualunque soluzione.                                                                                                                                         Egoisticamente non ci resta, approfittando anche della bella giornata di sole dopo la pioggia di ieri, di trasferirci al Foro italico per la conclusione dell’incontro Sonego-Rublev.

(15 maggio 2021)

 NUCCIO  FAVA