Museo di VILLA BORGHESE, una meta da visitare appena sara’ SCONFITTO il covid-19.

24 marzo 2020

 

 

Museo di VILLA BORGHESE, una meta da visitare

appena sara’ SCONFITTO il covid-19.

 

Villa Borghese  fu fatta costruire da una potente famiglia senese all’inizio del XVII° secolo e, nel tempo, furono acquistati dei terreni circostanti così da realizzare lo splendido Parco che oggi visitiamo.

La famiglia Borghese affermò rapidamente il suo potere a Roma; Camillo Borghese fu eletto al soglio papale con il nome di Paolo V° Borghese (1605-1621) e, durante il suo pontificato, promosse ogni forma di collezionismo ed anche impegnativi interventi urbanistici nell’Urbe.

 

LA COLLEZIONE

Contemporaneamente al papato di Paolo V°, il cardinale Scipione Caffarelli Borghese diede il via ad una stagione di massiccia acquisizione di opere d’arte, riuscendo così a costituire una delle più grandi collezioni dell’epoca. Grazie al sequestro dei dipinti dello studio del Cavaliere d’Arpino, acquisì quasi 100 dipinti, tra cui molte opere giovanili del Caravaggio; entrò in possesso anche della collezione del patriarca di Aquileia ed acquistò dal cardinale Sfondato 71 dipinti di magnifica fattura tra cui l’Amor Sacro e Amor Profano di Tiziano, il Ritratto di Giulio II° e la Madonna del velo di Raffaello.

Il Cardinale fu a volte molto spregiudicato nel “rinfoltire” la sua collezione, grazie ad una “etica un po’ distratta” aggiunse alla sua collezione la Madonna dei Palafrenieri di Caravaggio e la Deposizione Baglioni di Raffaello. Arricchivano la raccolta dei Borghese anche altre opere di Raffaello come le Tre Grazie, il Sogno del Cavaliere e la Santa Caterina, vendute poi dalla famiglia negli anni della Rivoluzione francese.

Molte e di splendida fattura le sculture che si possono vedere, tra cui David, Apollo e Dafne di Lorenzo Bernini e la statua di Paolina Borghese di Antonio Canova.

 

I DEPOSITI

La Galleria Borghese è l’unico museo al mondo che apre al pubblico i suoi depositi, avendoli magnificamente  strutturati come una classica quadreria. Grazie alla generosa donazione del Credit Suisse (2005) è stata allestita una “seconda pinacoteca”, organizzata per scuole di pittura e per aree tematiche. Nei depositi sono esposti circa 260 dipinti di grande importanza come la bellissima Madonna con Bambino di Scipione Pulzone, la Venere su fondo nero di Baldassarre Peruzzi, la Madonna con Bambino di Perin del Vaga, la copia della celebre Madonna di Casa d’Alba, la tela di Lavinia Fontana raffigurante Minerva in atto di abbigliarsi, il Cristo portacroce, le tele dei Carracci e LeTre età dell’uomo di Sassoferrato, La Deposizione di Cristo nel sepolcro di Passignano, il Cristo flagellato di Giovanni Baglionen ed ancora tantissime opere.

 

In una giornata di sole primaverile, s’impone anche una lunga passeggiata nel Parco di Villa Borghese al Pincio, un magnifico polmone verde di 80 ettari nel cuore di Roma, ricco di edifici e con nove porte di ingresso.

 

Sconfitto il COVID-19, una visita a Villa Borghese, tra il verde della natura e la splendida capacità creativa dell’uomo, ci aiuterà  ad esorcizzare le tensioni e le costrizioni accumulate in questo periodo.

 

ORAZIO MARCEKKO PUCCIARELLI