NOSTALGIA DI MARIO MARTONE

 

“NOSTALGIA”  di Mario  Martone

 

 “Nostalgia, ultimo lavoro del già pluripremiato regista napoletano Mario Martone, affronta il tema del ritorno alle proprie radici, ai luoghi dell’anima, quelli dell’adolescenza che ci restano dentro, che non si dimenticano mai, perché le voci che vengono dal passato hanno sempre un fascino irresistibile. A distanza di anni, la necessità di tornare ai luoghi natii, di vivere le stesse emozioni che hanno segnato l’adolescenza spinge tutti a ripercorrere quei sentieri cosparsi di nostalgia, sentimento che domina nell’animo del protagonista e ne determina le scelte.   

 Felice Lasco, interpretato da un mirabile Pierfrancesco Favino, torna da Il Cairo a Napoli per rivedere l’anziana madre, dovrebbe rimanere qualche giorno e invece comincia la storia che s’intreccia con quella del “malomm”, suo amico di infanzia.

Le tre figure principali del film, cioè Felice, che spinto dai ricordi riprende contatti con vecchie conoscenze e si immerge nel quartiere dominato dalla camorra;   Oreste, il suo vecchio amico d’infanzia  diventato nel frattempo feroce capoclan; don Luigi (ispirato alla vera figura di don Antonio Loffredo) si muovono ciascuna lungo una propria strada, attraverso i propri vicoli, rispettivamente nel passato, nel presente, nel futuro.                                                                                                             L’attore Favino conferma ancora una volta la sua poliedricità di artista talentuoso e versatile. Per interpretare il personaggio ha imparato l’egiziano e il napoletano ed accenna addirittura a passi di danza orientale. Commovente e tenerissimo il rapporto con l’anziana madre che non vede da quarant’anni.

Ma Favino non è l’unico protagonista del film: a fare da sfondo c’è una Napoli rumorosa, ben rappresentata. Le inquadrature dei vicoli del rione Sanità riprese durante le passeggiate solitarie del protagonista, il cimitero delle Fontanelle, il Cristo velato, Napoli sotterranea, tutto rappresentato come in un grande labirinto attraverso lo sguardo di chi percorre vie e piazze di un teatro a cielo aperto.

Cosa ci possiamo aspettare di più?

Non resta altro che andare a vedere il film ed applaudire tutto il cast.

Milena Liberti