OGGI PARTE ILFESTIVAL DI AGEROLA :” SUI SENTIERI DEGLI DEI “

 

 

X edizione

 

 

21 luglio – 6 settembre 2021| h 21.00

ingresso libero

Prenotazione obbligatoria su www.proagerola.it

 

 

 

Venerdì 23 luglio

 

 

ELIO

CI VUOLE ORECCHIO

ELIO CANTA E RECITA ENZO JANNACCI

 

drammaturgia Giorgio Gallione

arrangiamenti musicali Paolo Silvestri

 

con Seby Burgio pianoforte, Martino Malacrida batteria, Pietro Martinelli basso e contrabbasso, Sophia Tomelleri sassofono, Giulio Tullio trombone

 

light designer Aldo Mantovani

scenografie Lorenza Gioberti

costumi Elisabetta Menziani

 

regia Giorgio Gallione

 

San Lazzaro – PARCO COLONIA MONTANA

ore 21.00

 

Venerdì 23 Elio canta e recita Enzo Jannacci al festival Sui Sentieri degli Dei. In Ci vuole orecchio, il Buster Keaton della canzone o ‘poetastro’ come amava definirsi lo stesso Jannacci, viene rivisitato, reinterpretato e “ricantato” da Elio. Non un omaggio, ma una ricostruzione di quel mondo di nonsense del cantautore più eccentrico della storia della canzone italiana, popolare e contemporaneamente anticonformista, che con il suo sguardo poetico e bizzarrolo è stato in grado di spiazzare, stupire, intrecciare temi e stili apparentemente inconciliabili: allegria e tristezza, tragedia e farsa, gioia e malinconia. Sul palco, nella coloratissima scenografia disegnata da Giorgio Gallione, assieme a Elio ci saranno cinque musicisti: Seby Burgio al pianoforte, Martino Malacrida alla batteria, Pietro Martinelli al basso e contrabbasso, Sophia Tomelleri al sassofono, Giulio Tullio al trombone. A loro toccherà il compito di accompagnare lo scoppiettante confronto tra due saltimbanchi della musica alle prese con un repertorio umano e musicale sconfinato e irripetibile, arrangiato per l’occasione da Paolo Silvestri e arricchito da monologhi, scelti per assonanza, di Umberto Eco, Dario Fo, Francesco Piccolo, Michele Serra, Marco Presta.

 

Enzo Jannacci è anche l’artista che meglio di chiunque altro ha saputo raccontare la Milano delle periferie degli anni ‘60 e ‘70, trasfigurandola in una sorta di teatro dell’assurdo realissimo e toccante, dove agiscono miriadi di personaggi picareschi e borderline, ai confini del surreale.
“Roba minima”, diceva Jannacci: barboni, tossici, prostitute coi calzett de seda, ma anche cani coi capelli o telegrafisti dal cuore urgente.

Uno spettacolo giocoso e profondo perché “chi non ride non è una persona seria”.

 

 

NOTE DI REGIA di Giorgio Gallione

 

“Saltimbanco non guardare, saltimbanco non toccare, non cercare di capire, che un sorriso dalla terza fila non arriva mai. E il teatro non si tenta, e la vita non si inventa, saltimbanchi si diventa si… ma poi… saltimbanchi si muore. Opla!”

Enzo Jannacci

 

Uno spettacolo un po’ circo un po’ teatro canzone, dove una band di cinque musicisti, grazie agli arrangiamenti di Paolo Silvestri, permetterà ad Elio, filosofo assurdista e performer eccentrico, di surfare sul repertorio dell’amato Jannacci, nume tutelare e padre putativo di quella parte della storica canzone d’autore che mai si è vergognata delle gioie della lingua e del pensiero o dello sberleffo libertario, e che considera il Comico, anche in musica, non come un ingrediente ciecamente spensierato ma piuttosto un potente strumento dello spirito di negazione, del pensiero divergente che distrugge il vecchio e prepara al nuovo. Sovversione del senso comune, mondo alla rovescia, ludica aggressione alla noia e ai linguaggi standardizzati e che, contemporaneamente, non teme di creare disagio o generare dubbi.

Così, nel panorama infinito delle figure che abitano l’universo Jannacci trovano posto anche personaggi dolenti, clown tristi e inadeguati che spesso inciampano nella vita. Il nostro spettacolo sarà perciò un viaggio in questo pantheon teatralissimo, dove per vivere “ci vuole orecchio” e dove, da saltimbanchi si vive e si muore… Opla!

 

NOTE DI ELIO

 

“Ci vuole orecchio” non è un omaggio, ma una ricostruzione di quel suo mondo di nonsense, comico e struggente (…)

È un viaggio dentro le epoche di Jannacci, perché non è stato sempre uguale: tra i brani c’è La luna è una lampadinaL’ArmandoEl purtava i scarp del tennis, canzoni che rido mentre le canto. Ne farò alcune snobbate, Parlare con i limoniQuando il sipario calerà. Perché c’è Jannacci comico e quello che ti spezza il cuore di Vincenzina Giovanni telegrafista, risate e drammi. Come è la vita: imperfetta. E nessuno meglio di chi abita nel nostro paese lo sa.

(…)

Una volta ci siamo incrociati negli studi Rai. Lui ha bofonchiato qualcosa, io pure, lui non ha capito, io nemmeno. Sono un timido. Mai avrei avuto il coraggio di dirgli “sono un tuo fan”. Questo è il solo contatto che ho avuto con Enzo Jannacci. (…) Ma una curiosità c’è: mio papà era stato suo compagno di classe, me ne parlava, me lo faceva ascoltare e mi faceva già ridere. Da adulto mi ha affascinato la dignità del comico che ha portato nella canzone d’autore e lo stile surreale della sua risata, che poi era il clima del Derby, il cabaret di Milano, che per ragioni anagrafiche ho mancato. Col senno di poi rimpiango di non avere avuto dieci anni di più: gli anni 70, dilaniati dal terrorismo, sul piano artistico sono stati tra i più liberi e rivoluzionari. In quegli anni ci sono tutti i miei dèi, uno di questi è proprio Enzo Jannacci.

(dall’intervista ad Anna Bandettini, su Repubblica)

 

 

 

I BRANI DELLO SPETTACOLO, DI ENZO JANNACCI

 

Saltimbanchi
Ci vuole orecchio
Silvano
Sopra i vetri
Taxi nero
La luna è una lampadina
T’ho compraa i calsett de seda
L’Armando
El purtava i scarp del tennis
(estratto)
Faceva il palo
Son s’ciopaa
Parlare con i limoni
Vivere
Quando il sipario calerà

 

 

LA TOURNÉE ESTIVA (calendario in aggiornamento)

Lo spettacolo sarà presentato questa estate in una serie di anteprime estive, a partire da Pesaro il 18 giugno. Da dicembre sarà in scena a teatro per tutta la prossima stagione.

 

venerdì 18 giugno | PESARO | Parco Miralfiore | ANTEPRIMA ESTIVA

sabato 19 giugno | FERMO | Villa Vitali

sabato 10 luglio | FRASCATI (RM) | Villa Aldobrandini

lunedì 12 luglio | L’AQUILA | Festival I Cantieri dell’Immaginario

martedì 13 luglio | SANTA SOFIA (FC) |

mercoledì 14 luglio | CARPI (MO) | Concentrico Festival

giovedì 15 luglio | COMO | Como Festival

venerdì 16 luglio | VERBANIA | Teatro Il Maggiore

sabato 17 luglio | VERCELLI | Arena Estiva – Antico Ospedale

giovedì 22 luglio | FASANO (BR) | Parco Archeologico di Egnazia

venerdì 23 luglio | AGEROLA (NA) |

lunedì 26 luglio | MONDOVÌ (CN) | Piazza d’Armi

martedì 27 luglio | VENARIA (TO) | Rassegna Metamorfosi – Venaria

giovedì 29 luglio | OLBIA (SS) | Arena Fausto Noce

sabato 31 luglio | CERVIA (RA) | Ravenna Festival e La Milanesiana

 

 

ELIO, biografia

 

Nato in una zona di Milano, in tenera età si trasferisce in un’altra zona di Milano, ma sempre in periferia. Poi dopo tanti anni va ad abitare fuori Milano, ma non tanto, dove abita tuttora, ma in periferia nella zona dove era andato in tenera età che ho detto prima.

Milano, città che ha dato i natali ad Elio, è anche la città dove va a scuola, elementari, medie, liceo scientifico Einstein, con Mangoni, università di ingegneria (politecnico) terminata con calma, scuola civica di musica dove suona il flauto traverso e si diploma anche al conservatorio G. Verdi di Milano, che però G. Verdi è nato a Busseto ma non c’è neanche da fare il paragone per scherzo. In più gioca a pallone nella Milanese, nel Fatima, nel Corsico fino all’età di 18 anni, poi gioca a baseball nell’Ares, sport che gli piace tuttora. Obblighi militari assolti dall’86 all’88, dal 1979 cerca di far divenire realtà il sogno di Elio e le Storie Tese.

 

 

CI VUOLE ORECCHIO

 

una co-produzione                               AGIDI – International Music and Arts

 

regia e drammaturgia                            GIORGIO GALLIONE

arrangiamenti musicali              PAOLO SILVESTRI

 

con                                                     ELIO

 

SEBY BURGIO pianoforte

MARTINO MALACRIDA batteria

PIETRO MARTINELLI basso e contrabbasso

SOPHIA TOMELLERI sassofono

GIULIO TULLIO trombone

 

light designer                                       ALDO MANTOVANI

scenografie                                          LORENZA GIOBERTI

costumi                                    ELISABETTA MENZIANI

 

 

regia                                                  GIORGIO GALLIONE                              

 

Un ringraziamento a                             MARCO PRESTA, FRANCESCO PICCOLO,

MICHELE SERRA

 

 

 

 

L’ingresso a tutti gli spettacoli sarà gratuito e sarà consentito solo su prenotazione. A tal riguardo sarà online, sul sito della Proloco di Agerola, un sistema di prenotazione dei posti a sedere.

 

INFO e PRENOTAZIONI

Tutti gli spettacoli al Parco Colonia Montana (circa 450 posti a sedere) iniziano alle 21.00

Ingresso libero con prenotazione obbligatoria su www.proagerola.it

Procedura di prenotazione – Registrarsi sul sito, inserire i propri dati anagrafici. È possibile prenotare fino a due posti per evento. Ad avvenuta prenotazione, sulla mail inserita in fase di registrazione, sarà inviato un voucher di conferma. Il voucher va esibito al checkpoint (ingresso location) con proprio documento di riconoscimento. Il voucher non è cedibile ad altre persone.

Obbligo di indossare la mascherina dall’ingresso fino al raggiungimento del posto e rispettare le misure di precauzione imposte per legge.

 

 

 

 

Segreteria Festival

Pro Loco di Agerola, p.zza Paolo Capasso

081 8791064 – www.proagerola.it / www.agerolaonline.com

 

Ufficio stampaôAntonella Mucciaccio

@ amucciaccio@fastwebnet.it