OPERE A MARE A VILLA GROTTAMARINA

 

 

OPERE A MARE A VILLA GROTTAMARINA

 

 Un’originale performance. Il “secondo atto” della mostra d’arte dei “Cosmic Bullets”, di Nicola Rivelli si è svolto nelle pescaie situate nelle grotte sotterranee della villa posillipina di famiglia: il percorso di drammatizzazione prescelto per riproporli al pubblico – dopo la prima esposizione ambientata in tre sale del secondo piano del museo PAN – prevedeva che le opere venissero trasferite sulla collina più chic di Partenope. Il primo atto – basato sul  tracciato esperienziale di Marco Izzolino, a cura di Carla Travierso – ha proposto in visione tutta la produzione di vasi e frammenti in ceramica o bronzo dorati dell’autore, con il patrocinio dell’Assessorato all’Istruzione, alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, del Consiglio d’Europa, dell’Institut Francais di Napoli, dell’Associazione degli artisti cinesi in Italia e della Fondazione per l’Arte Cinese in Italia, mentre il secondo atto, invece, ha avuto una collocazione più romantica e suggestiva, in riva al mare.

A specchio dell’acqua, negli anfratti di Villa Grottamarina, fra antiche colonne, è stato così possibile ammirare il tutto il loro fulgore i “Cosmic Bullets”, proiettili cosmici che perforano i vasi dorati creati dall’artista per rappresentare la storia di introverse sofferenze umane: l’opera allegorica sparsa sull’arena del terrapieno, lambita dalle onde spumose, ha una connotazione autobiografica giacchè Rivelli ha voluto rappresentare le forze oscure, i sentimenti più controversi che agitano potentemente l’animo umano e che quasi tutti hanno provato o subito nella vita.

Le sculture si chiamano Ingiustizia, “invidia”, “ingratitudine”, “irriconoscenza” Corruzione, Cattiveria, Gelosia, in un crescendo emozionale che tocca nel profondo gli spettatori e li immedesima nel percorso esistenziale dell’umanità, trafitta da ferite incisive e flagellata da conflitti a volte irrisolvibili: ma in questo periodo di pandemia, Rivelli – rimasto bloccato dal virus e impossibilitato a rientrare nel suo atelier di Pechino dove doveva ultimare alcune importanti installazioni – ha saputo anche dare un nuovo volto alla sua arte riproducendo in maniera “tridimensionale” l’effige di famosi artisti italiani e stranieri scomparsi di cui non esisteva un busto. Tra i dodici soggetti prescelti, Picasso, Van gogh, Degas, Morandi, De Chirico, Guttuso, Manzù e Modigliani, alfieri di un Arte immortale; ma ancora altre meraviglie – tra sculture, fotografie e pitture intarsiate di coralli, oro e argento – sono “in nuce” nei laboratori di Grottamarina, dove ribolle la fervida fantasia dell’immaginifico artista napoletano, rivelatosi anche un perfetto anfitrione: molto affabile, difatti, l’accoglienza dei tanti visitatori che ha ricevuto nella sua residenza, affiancato dalla compagna Sofia Wu, influencer cinese, dalla madre Oriana, dal fratello Paolo Rivelli e dal figlio attore e produttore cinematografico Mario Rivelli.

Tra gli intervenuti, l’ex questore Antonio De Iesu con la moglie Teresa, Luigi D’Angelo, la presidente del  tribunale di Napoli Elisabetta Garzo, l’ex prefetto di Biella Pasquale Manzo con Marcella Starace, il presidente emerito dello Yachting Club di Capri Massimo Massaccesi, Ada Vittoria Baldi, Beppe e Claudia De Rosa, Gianfredo e Rita Puca, le protagoniste di Real Housevives di Napoli Maria Consiglio Visco Marigliano Del Monte e Januaria Piromallo, Vittorio Carità, Bianca Varelli, Teresa Izzillo, Silvana Colato, Massimiliano Cerrito.

 LAURA  CAICO