Pensieri e parole sul momento del Napoli alla vigilia del campionato di serie A

Alla vigilia del campionato 2020-21 regna forte nel Napoli l’incertezza totale.Il   ritiro del Napoli   ha visto  poche conferme ma molti dubbi. Dubbi che riguardano  sia il mercato del Napoli., sia la formazione ed il modulo che scenderà in campo. Le conferme sono due. La prima è che la sede del ritiro del Napoli è stata quella giusta, Infatti il popolo abruzzese di Castel di Sangro ha dimostrato grande ospitalità e senso di affetto non solo verso la squadra azzurra ma soprattutto verso  la popolazione napoletana che ha inondato la cittadina abruzzese in maniera civile e rispettosa delle norme anti-Covid 19. Tutti prevedevano un’ondata disordinata ed irrispettosa  per mettere subito alla gogna un popolo civile come quello napoletano. Un popolo che ancora una volta ha dimostrato senso di responsabilità e di civiltà  confermando quando di buono  ha fatto durante il periodo di quarantena causata dal Covid-19. Dal punto di vista sportivo ile conferme sono arrivate da Lorenzo Insigne che da vero capitano ha iniziato la stagione 2020-21 alla grande. Adesso nessuno potrà dire che non merita quella fascia portata da campioni come Pesaola, Juliano,  Bruscolotti e Maradona. Il fantasista di Frattamaggiore ha dimostrato sempre senso di attaccamento e classe pura, chi dice che sbaglia i tiri è meglio che non parla di calcio ma di altre cose. Conferme negative vengono dal presidente. Oramai il calcio mercato azzurro, iniziato in maniera roboante con l’acquisto per 70 milioni di Euro di Osimhen, piano piano sta diventato “ fruscio di scopa nuova!” Il Napoli tende a risparmiare e a prendere giocatori che andrebbero bene in altre squadre, quelle di media classifica di serie A o di squadre di serie B o C. Nel Napoli non sembrano essere adatti alla piazza azzurra. Piazza che non va presa in giro , cosa grave di cui vergognarsi, ma va resa felice, acquistando  giocatori degni d’indossare la gloriosa maglia azzurra. Soprattutto vanno resi felici quei tifosi che hanno preferito al bel mare della Campania le pur belle montagne abruzzesi, solo per la voglia di assistere in maniera responsabile agli allenamenti dei propri beniamini. Soprattutto il presidente dovrebbe rendere felici quei bambini o bambine che si approcciano per la prima volta al calcio comprando giocatori d’alto livello per poterli esaltarli e per poter essere felici per la vittoria di quel triangolino rosso bianco e verde che sulle maglie del Napoli manca, purtroppo da parecchio tempo. In pratica il mercato del Napoli è un mercato al ribasso. Radio-mercato fornisce notizie che  non entusiasmerebbero nessuna piazza di alto livello, figuriamoci  una piazza come Napoli che vive di lavoro di pane e di calcio. Altri forti dubbi  vengono dalla formazione e soprattutto dal modulo tattico,( il mister lo ha mai avuto?)che Gattuso vorrebbe dare al Napoli. Le disposizioni tattiche che il mister da in allenamento sono molto diverse da quelle fatte vedere nel triangolare contro le compagini locali Aquila e Castel di Sangro. In allenamento ha proposto una squadra con Mertens, Insigne e Osimhen e tre centrocampisti. Nella sfida contro l’Aquila il mister invece ha disposto il Napoli con un 4-2-3-1. Sentore della poco chiarezza del mister di Corigliano Calabro. A mente fredda sarebbe più opportuno schierare il Napoli con un 4-3-3 classico-Il  centrocampo sarebbe costituito  da Lobotka centrale, Demme naturale sostituto di Allan e Zielinski . In attacco il trio con Mertens a destra formato Belgio, Insigne a sinistra e Osimhen centrale , sfruttando così  le verticalizzazioni e la progressione di Usainosimhen. Il modulo 4-2-3-1 sembra essere più complicato. Infatti con  tre giocatori(Fabian Ruiz o Lozano a destra , Mertens o Insigne dietro Osimhen e con Insigne o Zielinski a sinistra) il Napoli si ritroverebbe solo con Demme e Lobotka che con tutto il rispetto non potrebbero reggere un centrocampo poco fisico e neanche con Zielinski lo si potrebbe fare. L’unica soluzione sarebbe comprare un giocatore fisicamente forte che abbia solo attitudini difensive e non offensive e che riesca fare filtro tra difesa e centrocampo. Altri  problemi è sono la difesa ed la questione portiere. La difesa a meno di 18 giorni dall’inizio della serie A ( 2020-21) vive sulla cessione o meno di Koulibaly e Maksimovic. Se non partono loro non possono arrivare altri due difensori. Cosa assurda pensando al tesoretto del Napoli. Le grandi squadre si fanno comprando e non vendendo prima. Si è comprato Rrhamani, buon giocatore ma non al livello del senegalese. Altro grave errore di valutazione. L’opera incompiuta  si completa con la questione portiere. Ancora non si sa quale sarà l’estremo difensore del Napoli. Gattuso vorrebbe trattenere Ospina puntando  sulla sua esperienza, la società , è questo le va dato merito , difende i suoi interessi e preferirebbe Meret. Il chierichetto è il portiere del presente e del futuro azzurro della  nazionale ma soprattutto azzurro Napoli. In definitiva  il presidente ha fatto solo chiacchere, buone a Carnevale, ma non in agosto, ma fatti pochi. A Napoli si dice ;” ““Chiacchiere e tabacchere ‘e ligno, ‘o banco ‘e napule nun se ‘mpegna”. vo truvann l’oro” . A buon intenditor poche parole, presidente. 

 Gigione Maresca e Pasquale Spera