PRIMA SCONFITTA IN CAMPIONATO PER IL NAPOLI

 

Delusione azzurra . Come i grandi tenori anche il Napoli dopo undici vittorie , record assoluto, stecca alla Scala del Calcio . Lo fa perdendo senza neanche giocarsela la partita ma deludendo le tante attese dei tifosi di fede partenopea. Tifosi che speravano in un inizio anno migliore L’altra faccia della medaglia però ci fa ben sperare . Ogni qual volto il Napoli ha perso la prima partita del nuovo anno ha vinto quella cosa che non va nominata per scaramanzia ……! La sconfitta ha un  due motivi La poca convinzione e la forma ancora non al top della squadra e alcune scelte alquanto discutibili di mister Spalletti che ha preferito giocatori arrivati dal mondiale e ancora fuori forma a giocatori, vedi Raspadori e Mario Rui , che  in questo momento sono gli elementi , lo hanno dimostrato nelle amichevoli, in forma smagliante .  I sostituti non sono stati all’altezza. Olivera  a differenza del portoghese non mostra la cattiveria agonistica giusta e il fantasma Zielinski che durante la partita si è palesato solo una volta  e pure malamente . Al di là delle scelte di Spalletti il Napoli non ha mostrato la cattiveria giusta né la brillantezza giusta Inoltre ha palesato gli stessi problemi di anni or sono A centrocampo il seppur bravo Lobotka non può da solo cantare e portare la croce Con Anguissa , pur giocando bene  , quando  gioca da tutto campista non da centrocampista lascia troppo solo Lobotka che deve fare i conti con l’assenza presenza del fantasma polacco di nome Zielinski  Le  fasce sono dominate dall’Inter  La cronaca vede  l’inizio della sfida con il doveroso omaggio a Pelè . I primi 5’ sono  dominati dai nero azzurri . La  squadra d’Inzaghi imbastisce una veloce azione che porta Lukaku  a passare a  Dzeko che passa a Darmian il cui tiro scheggia ka traversa 27′ E’ il Napoli che però ha un’occasionissima Il Il fantasma di Zielinski  si palesa malamente quando al 30′ sciupa un rigore in movimento su assist di Kvara …  Come ai mondiali il polacco diventa la disperazione dei propri fans .  L’ Inter reagisce con Dimmarco che da pochi passi viene ipnotizzato da Meret La prima frazione finisce  con Anguissa che piazza un pallone d’oro ma nessuno ne approfitta Il secondo tempo il Napoli perde le distanze a centrocampo L’ Inter prende il sopravvento a centrocampo e la squadra azzurra va in bambola totale Sulle fasce i ero azzurri a destra con Darmian e sinistra con Dimmarco fanno il bello ed il cattivo tempo Di Lorenzo , che non è quello degli Europei o della scorsa  stagione non ne becca una e Politano è in serata storta  A peggiorare la situazione è una difesa che da tempo non era costituita da Rrhamani e Kim ancora poco coordinata Nell’azione del goal c’è un problema di fascia sinistra di difensore e Portiere La fascia è scoperta nell’ azione del goal la fascia destra è scoperta Rrhamani si perde Dzeko e Meret non ha il coraggio d’uscire ma tentenna andando prima avanti e poi indietro compiendo quello che tutti chiamano il passo della muerte per un portiere La reazione del Napoli è in due azioni Nella prima c’è un cross dalla sinistra di  Olivera che Osimhen non approfitta e un bel tiro dell’unico giocatore orami in forma Raspadori , ancra non si conosce il motivo della sua esclusione iniziale . che il portiere dell’Inter respinge in maniera fortunosa La sfida finisce e c’è la consapevolezza che la strada per il sogno è lunga ed irta di pericoli ma è autolesionismo da Tafazio non fare giocare dall’inizio i più in forma di questo periodo ,Mario Rui e soprattutto Raspadori .

Inter – Napoli: 1-0

Marcatori: 11’ s.t. Dzeko

Assist: 11’ s.t. Dimarco

Inter (3-5-2): Onana; Skriniar, Acerbi, Bastoni; Darmian (dal 31’ s.t. Dumfries), Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan (dal 38’ s.t. Gagliardini), Dimarco (dal 19’ s.t. Gosens); Lukaku (dal 19’ s.t. Lautaro), Dzeko (dal 31’ s.t. Correa).

Napoli (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Kim, Rrhamani, Olivera; Anguissa (dal 31’ s.t. Ndombele), Lobotka (dal 39’ s.t. Simeone), Zielinski (dal 20’ s.t. RaspadoriI; Politano (dal 20’ s.t. Lozano), Osimhen, Kvaratskhelia (dal 31’ s.t. Elmas).

Ammoniti: Dzeko (I), Barella (I), Dumfries (I), Kim (N)

Espulsi:

Arbitro: Simone Sozza (della Sezione di Seregno)

VAR & AVAR: Fabbri – Aureliano.

Meret 5,5 Bravo su Dimmarco Non bravo su Dzeko Un portiere che si rispetti esce e salva tutti Oppure non fa il passo avanti e poi torna indietro Si dice che un portiere sbagliando impara e Meret sta imparando ben

 Di Lorenzo 4,5 – Male molto male Sulla sua fascia la fanno da padroni tutti in primis Dimmarco Neanche in fase offensiva si fa vedere

Rrahmani 4,5 – Non era meglio Allora non lo si faceva giocare e si faceva giocare Juan Jesus O Ostigard  Non ne becca una

Mina 6 – Non ha colpe sul goal e neanche sulla prestazione della difesa

Olivera 4,5 – Manca della cattiveria agonistica di Mario Rui, senza spiegazione la sua presenza come titolare . Olivera appare timido

Anguissa 5,5 Deve smetterla di fare il tutto campista ma deve diventare un centrocampista a tutti gli effetti Pur vedendosi in campo sguarnisce il centrocampo azzurro che manca già per la presenza del fantasma polacco di nome Zielinski

Lobotka 6 – Da solo non può far miracolo A centrocampo deve correre per Zielinski ed Anguissa Però non si scompone ed è ordinato ma non basta

Zielinski 3,0 Un fantasma e nulla più

(dal 65′  Raspadori 6 – Colui che era in forma viene fatto accomodare in panchina – E lui che accende il macth Il suo tiro  viene respinto da Onana e con esso anche i sogni di pareggiare degli azzurri di Spalletti .

Politano 5,5 – Non ne gliene riesce bene una

(dal 65′ Lozano 4 – Altro fantasma  in campo  )

Osimhen 4,5  Non è il solito Osimhen Lo si capisce quando non si sbraccia olitiga con altri Timido , molto timido non da lui

 Kvaratskhelia 6 – Cerca di dare una mano anche in difesa ma non è ancora Kvara

(dal 76′ Elmas sv)

Spalletti 4 Non si capisce perché Mario Rui e Raspadori non giocano dall’inizio Non si capisce perché non dia una scossa alla squadra fin dall’inizio Il trenino tricolore  si ferma momentaneamente ma può riprendere se il mister.

Pasquale Spera