PRIMA VISIONE In onda in prima assoluta sabato 23 gennaio alle 21.15 su Rai5 Piazza degli Eroi (2020) di Thomas Bernhard Regia di Roberto Andò

 

comunicato stampa

PRIMA VISIONE

In onda in prima assoluta sabato 23 gennaio alle 21.15 su Rai5

Piazza degli Eroi (2020)

di Thomas Bernhard

Regia di Roberto Andò

 

Il tema del ritorno di nuovi fascismi o nazismi al centro dell’opera

colloca la messa in onda dello spettacolo tra gli appuntamenti di riflessione

legati alle celebrazioni del Giorno della Memoria.

 

Nella stagione invernale 2021 Rai Cultura continua ad offrire al pubblico televisivo spettacoli inediti e nuove produzioni teatrali, a cominciare da “Piazza degli Eroi” di Thomas Bernhard, una riflessione sulle macerie del ‘900, che Roberto Andò ha allestito per la prima volta in Italia al Teatro Mercadante di Napoli, dove era destinato a debuttare nel dicembre scorso, rimandato per le restrizioni dei regolamenti anti-covid.

Lo spettacolo, ripreso da Rai Cultura con la regia televisiva di Barbara Napolitano, sarà trasmesso in prima assoluta sabato 23 gennaio alle 21.15 su Rai5. «Piazza degli Eroi – scrive Roberto Andò – è un capolavoro che, inspiegabilmente, in Italia non è stato mai messo in scena. Oltre a essere il testamento di Thomas Bernhard, lo si può considerare il suo testo più politico, pur consapevoli che questo autentico genio ha sempre declinato la politica in termini esclusivamente poetici. Qui Bernhard colpisce con il suo furore indomabile la zona più oscura del nostro tempo, il ritorno in campo di una destra fascista o nazista. Nel disegnare il suo estremo congedo dalla vita e dal teatro, Bernhard sceglie di dare un nome e un tempo all’ottusità brutale che vede avanzare. Ma come accade nelle opere più profonde e profetiche, l’Austria di Bernhard è un luogo concreto e, contemporaneamente, una metafora. Così come lo è la piazza che dà il nome al testo, la stessa in cui nel 1938 Hitler annunciò alla folla acclamante l’Anschluss, l’annessione dell’Austria al destino nazista della Germania». «Se è venuto il tempo di rappresentare in Italia Piazza degli Eroi – continua il regista – è proprio perché, a dispetto della inedita precisione realistica di Bernhard, per comprendere oggi il senso di questo testo visionario e catastrofico non occorrono indicazioni di luogo e di tempo.

Gli spettatori che assisteranno a Piazza degli Eroi, capiranno subito che l’azione si svolge in una qualsiasi piazza da comizio, di una qualsiasi città d’Europa».

Vienna, 1988. Il professor Schuster, intellettuale ebreo, torna nella sua città dopo un esilio iniziato al tempo in cui Hitler annunciò l’annessione dell’Austria alla Germania nazista. Accadeva 50 anni prima, nella piazza che dà il nome all’opera di Thomas Bernhard. Rientrando in patria, Schuster ritrova un paese incattivito, dove l’odio avanza nuovamente. Non potendolo sopportare, pone fine alla sua vita, precipitandosi da un palazzo affacciato sulla Piazza degli Eroi.

Piazza degli Eroi

traduzione di Roberto Menin

regia di Roberto Andò

con Renato Carpentieri nel ruolo di Robert Schuster, Imma Villa in quello della Signora Zittel, Betti Pedrazzi è la Signora Schuster, e con Silvia Ajelli (Anna), Paolo Cresta (Lukas), Francesca Cutolo (Olga), Stefano Jotti (il Signor Landauer), Valeria Luchetti (Herta), Vincenzo Pasquariello (il Pianista), Enzo Salomone (il Professor Liebig).

scene e luci Gianni Carluccio

costumi Daniela Cernigliaro

suono Hubert Westkemper

aiuto regia Luca Bargagna

assistente alle scene Sebastiana Di Gesù

assistente ai costumi Pina Sorrentino

 

una produzione Teatro di Napoli–Teatro Nazionale, Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, Fondazione Teatro della Toscana–Teatro Nazionale

 

Diritti di rappresentazione
Thomas Bernhard, Werke in 22 Bänden. Band 20: Dramen VI

Herausgegeben von Martin Huber und Bernhard Judex

© Suhrkamp Verlag Berlin 2012

 

Registrato al Teatro Mercadante di Napoli nel dicembre 2020 con la regia televisiva di Barbara Napolitano, progetto editoriale Felice Cappa, produttore esecutivo Serena Semprini, a cura di Giulia Morelli.