Procida Capitale Italiana della Cultura 2022 “Un Volano per il Golfo di Napoli”

Procida Capitale Italiana della Cultura 2022
“Un Volano per il Golfo di Napoli”
Dieci città finaliste, la decisione entro il 18 gennaio dal Ministero dei Beni Culturali
E’ ormai conto alla rovescia per incoronare una delle dieci città finaliste come Capitale italiana della
Cultura 2022. E Procida non vuole perdere questo treno. Un motivo di vanto per l’isola di Arturo e per la
Campania tutta. E’ il momento della chiamata alla responsabilità da parte di tutti.
“Sostenere Procida, candidata a Capitale italiana della cultura per il 2022, si deve tradurre in un filo
rosso capace di legare insieme le sorti dei luoghi fisici e ritrovare lo slancio della cultura millenaria che
abbiamo nel nostro DNA. Non può restare un fatto occulto, nascosto, dalle pagine dei giornali. Non può
rimanere argomento limitato a qualche articolo. Non può, e permettetemi di dire che “non deve”, restare un
tema delimitato solo in un ambito prettamente istituzionale”. E’ l’invito di Mimmo Barra, già Commissario
dell’Azienda di Cura, Soggiorno e Turismo delle isola di Ischia e Procida; attuale componente dell’Agenzia
Regionale per il Turismo. “Sono certo della sensibilità del Presidente De Luca, dell’Assessore al turismo della
Regione Campania, del direttore generale dell’Agenzia Regionale del Turismo e non ultimo del presidente
della Commissione Turismo e delle Attività produttive del Consiglio Regionale della Campania. Cosi come
sono certo che Francesco Del Deo nel suo ruolo di Presidente dell’Associazione delle Isole Minori, ha già
colto e riconosciuta l’enorme portata della candidatura di Procida. Bene, perciò, hanno fatto molti comuni
ad accendere il faro del sostegno alla cultura verso l’isola di Arturo. Sostenere Procida, l’unica località
campana nella rosa delle dieci finaliste aspirante a ricoprire questo ruolo è un’occasione imperdibile”.
Per Barra necessaria la forza motrice della Regione e non solo: “Voglio fare i complimenti al project
manager dr Riitano, per la sua capacità progettuale e per il coinvolgimento della cittadinanza in un percorso
di condivisione d’idee e rilancio non solo per Procida ma per l’intera regione. Mi auguro che la condivisione
possa espandersi, allargarsi ancora di più e velocemente a tutti gli stakeholder coinvolti”.
E’ l’ora della collaborazione: “Collaborare insieme, sostenere la futura Capitale italiana della cultura,
significa essere una comunità innamorata dei luoghi più antichi, affascinanti e carichi di storia del mondo.
Significa sapere intercettare il futuro. Significa investire nelle idee. Significa diventare portatori di un
duplice messaggio: smuovere il terreno della pigrizia per arricchirlo di esempi, di stimoli, di passioni e d’idee
e far fruttare il futuro del Golfo e della Campania. Si tratta di restare uniti, corali. Si tratta di combinare le
forze imprenditoriali e produttive, l’Università, i comitati scientifici e le associazioni, i procidani, gli ischitani,
i capresi, i campani. Tutti insieme”.