Pubblica amministrazione, al via il concorso per 2.800 assunzioni al Sud: cosa fare

 

Pubblica amministrazione, al via il concorso per 2.800 assunzioni al Sud: cosa fare

Entro 15 giorni sarà possibile presentare le candidature sulla piattaforma digitale «Step One 2019», gestita dal Formez. Una prima graduatoria di circa 8.400 candidati idonei sulla base dei titoli sarà pronta per maggio. La prova scritta in modalità telematica si svolgerà a giugno La pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale

È stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale (sezione concorsi ed esami) il bando per l’assunzione di 2.800 tecnici nelle amministrazioni del Mezzogiorno, dopo la firma del decreto del presidente del Consiglio dei ministri, su proposta della ministra del Sud, di concerto con i ministri della Pa e dell’Economia dei giorni scorsi. «È la prima sperimentazione di selezioni fast track nella Pubblica amministrazione», ha avuto modo di spiegare il ministro della Pa, Renato Brunetta: «Abbiamo stabilito un cronoprogramma serrato: 100 giorni dalla pubblicazione del bando all’assunzione» con prove «in piena sicurezza». La candidatura entro 15 giorni

Dalla pubblicazione del bando ed entro i successivi 15 giorni sarà possibile presentare le candidature sulla piattaforma digitale «Step One 2019», gestita dal Formez, per partecipare alle procedure che permetteranno l’assunzione rapida a tempo determinato (massimo 36 mesi) di 2.800 tecnici qualificati, chiamati a supportare le amministrazioni pubbliche di Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia nell’attuazione dei progetti del Recovery plan. Formez cura anche la pianificazione e l’organizzazione della logistica delle sedi per la prova scritta in sedi decentrate. La prima guaduatoria pronta per maggio

Una prima graduatoria di circa 8.400 candidati idonei sulla base dei titoli sarà pronta per maggio, mentre la prova scritta in modalità telematica, differenziata per i cinque profili, si svolgerà nel mese di giugno. Le procedure dovranno concludersi entro 100 giorni dal bando, dunque entro il mese di luglio, con la pubblicazione delle graduatorie di vincitori e idonei e l’avvio delle procedure di assunzione.

Primo concorso con mascherina e tampone

Tutte le fasi si svolgeranno nel rispetto del nuovo Protocollo per lo svolgimento dei concorsi pubblici, validato dal Comitato tecnico-scientifico a fine marzo, che introduce obblighi stringenti, tra cui quello di indossare la mascherina Ffp2 e di effettuare il tampone nelle 48 ore precedenti la prova. Un obbligo che vale per tutti i candidati, anche quelli già vaccinati, e per tutti i membri delle commissioni.

Nuova modalità «fast track» senza carta e penna

Il concorso sarà il primo con la procedura di selezione «fast track», senza le tradizionali carta e penna. È prevista una prima selezione automatica sulla base dei titoli attraverso la piattaforma «Step One 2019»; poi segue un’unica prova scritta diversa per ciascun profilo, con test a risposta multipla da svolgersi a giugno in apposite sedi decentrate (in modo da limitare al massimo gli spostamenti interregionali) in modalità digitale (pc/tablet, quindi senza carta e penna). Lo svolgimento delle prove e i punteggi assegnati

Ai candidati verranno sottoposti 40 quesiti a cui dover rispondere in 60 minuti. Il punteggio massimo sarà di 30 punti, il minimo di 21/30. Lo svolgimento della prova, viene spiegato, avverrà nel pieno rispetto della trasparenza della procedura e del principio dell’anonimato. Il sistema attribuirà i risultati (in forma anonima) dei questionari ai nominativi dei candidati. Seguiranno la pubblicazione delle graduatorie e le assunzioni.

Le polemiche del Nord per il concorso al Sud

Il concorso riservato alle regioni del Sud (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia) ha creato diversi malumori nei Comuni del Nord, dove pure la carenza di organici si fa sentire, in particolar modo di Veneto e Piemonte. Le assunzioni, ha però ricordato il ministero della Pubblica amministrazione, erano state deliberate dal precedente governo e finanziate nell’ambito del Pon Governance 2014-2020 con i fondi europei della coesione destinati alle regioni meno sviluppate.

Le altre regole dei concorso in era Covid: orari scaglionati

Le amministrazioni che organizzano i concorsi, è spiegato ancora nel nuovo protocollo valido in era Covid, dovranno provvedere «a scaglionare gli orari di presentazione dei candidati al fine di evitare assembramenti in prossimità e all’interno dell’area concorsuale e, ove possibile, organizzeranno lo svolgimento delle prove pratiche in spazi aperti».

Le nuove distanze: per ogni candidato 4,5 metri quadri

Il protocollo per i concorsi pubblici in sicurezza prevede anche un minimo di spazio a disposizione dei candidati: all’interno della sede concorsuale dovrà essere garantito a ogni candidato un’area a disposizione pari a 4,5 metri quadri e tra ogni candidato dovrà essere una distanza di 2,25 metri. controlli all’entrata

Il protocollo evidenzia anche, ovviamente, che chi ha febbre, difficoltà respiratoria, tosse, perdita di olfatto e del gusto, non dovrà presentarsi alla prova. Per l’accesso alla quale sarà, altrettanto ovviamente, presa la temperatura a tutti i partecipanti all’ingresso della struttura dove si terrà il concorso.

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