PUBBLICITA’ DI STUDI LEGALI CONTRO LA SANITA’: SPECULAZIONE SUII MALAT

PUBBLICITA’ DI STUDI LEGALI CONTRO LA SANITA’:
SPECULAZIONE SUII MALAT

Negli ultimi anni è progressivamente aumentato il numero di richieste di
indennizzo da parte di malati per presunta malasanità, fenomeno
sostenuto anche dal tam-tam mediatico e dalla propaganda capillare di
studi legali, disponibili “a titolo gratuito” a sostenere battaglie giudiziarie
per il riconoscimento di indennizzi economici.
Tale situazione ha prodotto l’aumento progressivo della “medicina
difensiva” da parte della classe medica, che ha cominciato a considerare il
paziente un possibile nemico dal quale cercare di difendersi.
Basta tornare con la mente a pochi giorni fa, prima dell’epidemia, con la
cronaca quotidiana piena di episodi di minacce e aggressioni contro
medici di pronto soccorso, durante l’esercizio delle proprie funzioni, fino
alla devastazione completa dei locali di un Pronto Soccorso cittadino.
Poi, all’improvviso, nel momento della drammatica epidemia da Covid-19
tutto l’apparato sanitario è diventato teatro di eroi, angeli, persone
disposte al sacrificio della propria vita, circostanza confermata dall’alto
numero di decessi.
Ma queste persone sono state costrette dal ruolo e dalle circostanze a
diventare eroi, con pochi mezzi a disposizione (vedi mancanza di
mascherine e tute adeguate) e sottoposti a turni disumani, pagando un
prezzo così alto, in conseguenza di scelte scellerate, con tagli ripetuti alla
sanità prodotti da una politica miope e superficiale.
Invocando la riduzione della spesa pubblica, hanno tagliato
drasticamente, oltre al personale, anche il numero generale di posti letto
(fino a 3,2 per mille abitanti contro gli 8 per mille della Germania e una
media dell’Unione europea di 5) e soprattutto dei posti di Rianimazione e
Terapia Intensiva (5000 in tutto il Paese).
Ora ci aspettiamo, che alla fine di questa triste esperienza, la classe
medica venga anche aggredita sul piano legale dai parenti delle vittime,
supportati da avvocati poco professionali, perché qualcuno dovrà poi
spiegare se è stato fatto tutto quello che si sarebbe potuto fare…
Si spera che le istituzioni scendano davvero in campo e pongano in essere
le scelte doverose e i giusti rimedi, perché ci troviamo di fronte a una
situazione di grave pericolo sociale ed economico.
Ha ragione il filosofo Masullo quando afferma che “la sopravvivenza della
società è sempre più sospesa all’instabile equilibrio in ogni sua
componente, tra la fierezza della libertà e la saggezza dell’obbedienza”.
Pensiero di enorme rilevanza, al quale dovrebbe corrispondere una
politica di alto profilo.
Luigi Santini
Professore Ordinario di Chirurgia Generale
Università degli studi della Campania “L. Vanvitelli”