SANFELICE: E’ IMPORTANTE AIUTARE GLI ALTRI

SANFELICE: E’ IMPORTANTE AIUTARE GLI ALTRI

 

Tra gli imprenditori partenopei, molti hanno continuato a mantenersi attivi, se non nel campo del proprio lavoro, bloccato dal Covid 19, almeno nel settore della solidarietà: ne parliamo con il Deputato alla Real Cappella del Tesoro di San Gennaro con il ruolo di Delegato alla Rappresentanza Don Pierluigi Sanfelice, Patrizio napoletano, Nobile dei duchi di Bagnoli, Cavaliere d’onore e devozione dello S.M.O.M, Gran croce del Sovrano Ordine Militare costantiniano di San Giorgio, Grande Ufficiale dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro, esponente della più antica nobiltà nata all’ombra del Vesuvio. Napoletano, segno zodiacale Acquario, classe 1946, il marchese vanta un lignaggio eccelso, incluso tra le Famiglie Nobili e titolate del Napolitano, ascritte ai Sedili di Napoli, al Libro d’Oro Napolitano, come dimostrano i suoi titoli nobiliari.  

Marchese, lei è un alacre imprenditore, promotore di iniziative in campo artistico, culturale e ambientalistico, fondatore della Sanfelice Engineering srl, una società attiva nel campo delle energie alternative – rivolta agli imprenditori che intendono promuovere o ampliare le proprie attività produttive – nonché  del “CIS-Corpo Internazionale di Soccorso Costantiniano ONLUS” di cui è Presidente: per il suo impegno sociale le è stato conferito il XVI premio Regina Maria Cristina e poi il premio “Testimonianza 2018” per la sezione Terzo Settore-Associazionismo. In che modalità sta lavorando adesso?

“Grazie alla organizzazione abbastanza capillare degli associati al Corpo Internazionale di Soccorso Costantiniano, in tutto il periodo compreso dal fermo ad oggi, abbiamo organizzato diverse attività attraverso il computer ma, soprattutto, tramite il cellulare: ad esempio, abbiamo donato e installato un macchinario che serve per la rianimazione e ventilazione dei piccoli pazienti del reparto pediatrico dell’Ospedale San Giuseppe Moscati di Avellino, per garantire un presidio sanitario di prima necessità.”

Siete stati presenti in città anche con aiuti alimentari?

“Sì, nel periodo Pasquale, abbiamo rifornito le Parrocchie di Santa Lucia a Mare, l’Immacolata a Pizzofalcone, il Sacro Cuore di Gesù a Torre Annunziata e la Parrocchia di san Giuseppe de Jacobis a Casoria, distribuendo generi di prima necessità, con particolare attenzione a S. Lucia a Mare e Pizzofalcone: infatti queste zone insistono nel Pallonetto Santa Lucia a Napoli, quartiere esposto e svantaggiato da una serie innumerevoli di questioni rimaste irrisolte”.

Come passa le giornate in casa?

“La situazione richiede una organizzazione diversa della vita, resa più attenta al piacere dei piccoli gesti: ho ritrovato serenità nella scelta del tempo libero, da dedicare a tutte quelle cose che erano state continuamente rimandate sine die. Infatti, questi ipotetici momenti  di concentrazione su altro dal lavoro venivano sempre sopraffatti dal pulsare degli impegni e, in realtà, non avevamo il tempo di utilizzarli: adesso, lo stare in casa mi costringe a trovare interessi diversi e a dedicarmi finalmente alla sistemazione di oggetti, alla ritrovata volontà di vedere le cose che trascuravo da tempo (come la collezione di francobolli, la lettura approfondita di lettere e documenti antichi presenti in casa), alla sistemazione di libri di famiglia. Ora ho tempo anche per la rilettura di pubblicazioni a me particolarmente care, quali gli scritti (e sono tanti!) sulla vita del nostro Patrono San Gennaro, densi di aneddoti di cui è ricchissima la vita del Santo: da queste riletture traggo spunto, a mia volta, per rinsaldare la mia conoscenza sull’argomento. Con il cellulare faccio videochiamate con i miei nipotini, con i quali ho divertenti discussioni di vita quotidiana e sono bei momenti che, altrimenti, avrei sicuramente perso”.

Sta progettando qualcosa in vista della ripresa?

“Certamente, sono in contatto  telematico con tutti i componenti del Corpo internazionale di Soccorso con i quali ci scambiamo giornalmente saluti, battute e progetti da realizzare: l’idea che prevale è quella di organizzare un banco di prima necessità per i bisognosi.  Per fare ciò abbiamo organizzato una associazione di scopo con l’Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro e la Delegazione di Napoli del Sovrano militare Ordine di Malta: siamo riusciti a concretizzare un luogo dove convogliare derrate alimentari, generi di prima necessità nel campo sanitario, materiale di pulizia intima e per la casa e vestiario, da distribuire successivamente a tante realtà disagiate della nostra città.”.

Soffre nel non poter uscire come prima?

“Sono convinto che, nell’attuale congiuntura, bisogna assolutamente essere responsabili, ascoltare quanto ci viene consigliato dai comunicati diramati per radio, televisione e stampa: bisogna ottenere da parte di tutti un eguale comportamento, che sia di aiuto allo Stato. Solo così si potrà programmare la possibilità, in tempi compatibili, di potere tornare ad una vita normale: eravamo abituati a fare tante cose, a muoverci liberamente, a viaggiare, incontrare molte persone ed è così che ci piace vivere.”

E’ importante restare a casa?

È importante essere disciplinati in questo momento, perché tutti noi abbiamo la necessità di riprendere una vita sociale: vogliamo tutti tornare ad abbracciare i nostri cari, programmare il nostro lavoro, frequentare le nostre Chiese, vivere serenamente una vita in funzione anche del prossimo che ci circonda e che amiamo”.

 

LAURA   CAICO