Sottoscritti gli accordi ‘MaaS Mobility as a Service’

 

 

Sottoscritti gli accordi ‘MaaS Mobility as a Service’

Questa mattina a Palazzo San Giacomo, alla presenza dell’Assessore alle Infrastrutture e Mobilità Edoardo Cosenza, sono stati sottoscritti gli accordi tra il Comune di Napoli e i partners che hanno aderito al Progetto MaaS: Regione Campania, Ente Autonomo Volturno EAV, Consorzio Unico Campania, GE.S.A.C. SpA, ANM SpA, BE CHARGE srl, Reby Italia srl, M.C. Consulting srl, LIME Technology srl, Helbiz Italia srl, GESCO Consorzio Cooperative Sociali, Università degli Studi di Napoli “Federico II”, Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, Università degli Studi “Suor Orsola Benincasa”.

Il Ministero per l’Innovazione Tecnologica e la Transizione Digitale e il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, in attuazione del PNRR, hanno, infatti, finanziato il progetto “Mobility as a Service for Italy” (Maas4Italy) promuovendo la sperimentazione di progetti pilota MaaS sul territorio nazionale, a partire da un campione di 3 comuni capoluogo di città metropolitane. La Città di Napoli è risultata prima in graduatoria con il suo progetto “MaaS4Naples”. 

“Questo progetto –  ha spiegato l’Assessore Cosenza  – mette la mobilità al centro per fornire servizi integrati a tutti i cittadini napoletani, ma anche ai turisti che, attraverso un’unica piattaforma accederanno a moltissimi servizi di mobilità su gomma, ferro, ma anche per gli aliscafi e ad informazioni turistiche. Avremo quindi a disposizione uno strumento tecnologico molto evoluto che però deve andare in parallelo con una mobilità davvero funzionante”.

Principali finalità del progetto MaaS4Naples sono: • migliorare l’esperienza di viaggio dell’utente; • riequilibrare la distribuzione modale degli spostamenti; • promuovere modalità e comportamenti di mobilità energeticamente e ambientalmente più sostenibili; • integrare l’infomobilità; • espandere la digitalizzazione dei servizi di mobilità; • incrementare la produttività del trasporto collettivo; • rendere più equo l’accesso alla mobilità di qualità; • migliorare il supporto alle fasce deboli, svantaggiate e diversamente abili di viaggiatori.