Su proposta dell’Assessore Trapanese  la Giunta ha  approvato le schede  progettuali dei 10 progetti candidati e ammessi a finanziamento PNRR, misure fondamentali che amplieranno l’impegno del Comune nel supporto dei fragili come: 

 

 

Su proposta dell’Assessore Trapanese  la Giunta ha  approvato le schede  progettuali dei 10 progetti candidati e ammessi a finanziamento PNRR, misure fondamentali che amplieranno l’impegno del Comune nel supporto dei fragili come: 

“Sostegno alle capacità genitoriali e prevenzione della vulnerabilità delle famiglie e dei bambini”

L’obiettivo  del progetto è occuparsi con interventi precoci dei bambini che vivono contesti familiari caratterizzati da vulnerabilità e/o di svantaggio psico-socio-culturale, e/o di negligenza, in cui le figure parentali sperimentano difficoltà a soddisfarne i bisogni evolutivi sul piano fisico, materiale, cognitivo, emotivo-affettivo, sociale. I Servizi sociali spesso intercettano i nuclei familiari quando il disagio è già conclamato, e le disfunzioni nelle relazioni familiari già manifeste in atteggiamenti di non cura. Obiettivo secondario ma necessario è individuato nel rafforzare con nuove competenze metodologiche l’approccio di intervento preventivo con le famiglie in situazione di vulnerabilità, i cui figli sperimentano forme diverse di negligenza e povertà educativa, materiale, sociale, ecc. per migliorare l’appropriatezza degli interventi. Si procederà rafforzando la comunicazione tra i servizi socio educativi (educativa territoriale, centri diurni polifunzionali, scuole del territorio) ed i servizi sociali territoriali per l’individuazione e la segnalazione precoce delle situazioni di vulnerabilità; diffondendo tra i diversi attori istituzionali e non, con organizzazione di momenti di sensibilizzazione ed approfondimento sulle linee di indirizzo nazionali; accompagnando le equipe professionali coinvolte nell’implementazione delle attività di cui al programma, con l’obiettivo di intercettare precocemente i contesti familiari caratterizzati da fragilità soprattutto con figli minori nella fascia 0-11.

“Autonomia degli anziani non autosufficienti”

Attraverso il progetto si intendono sperimentare micro-azioni di emersione dei bisogni assistenziali locali con la finalità di aumentare il tasso di copertura delle necessità della popolazione di anziani non autosufficienti del territorio, comprenderne le necessità e costruire progetti di presa in carico personalizzati, caratterizzati da una forte flessibilità delle soluzioni assistenziali. Ciò avverrà attraverso la riqualificazione di un immobile dal Comune di Napoli localizzato in una zona urbanizzata, ben collegata mediante mezzi pubblici, al fine di evitare ogni forma di isolamento, difficoltà di incontro con le famiglie e di allontanamento dall’ambito sociale di appartenenza. Attraverso la riqualificazione si vuole creare un nuovo spazio fisico, che possa diventare un vero e proprio riferimento territoriale per fronteggiare situazioni anche molto diverse con minor dispendio di tempo e di risorse per la famiglia e per la rete dei servizi. La cifra innovativa sta nel trasformare l’immobile individuato riqualificandolo affinché divenga uno spazio abitativo organizzato secondo un determinato modello architettonico che prevede il superamento organizzativo ospedaliero e dei cronicari od ospizi per realizzare una più qualificata promozione dell’autonomia e favorire possibilità diversificate di animazione.

“Rafforzamento dei servizi sociali domiciliari per garantire la dimissione anticipata assistita e prevenire l’ospedalizzazione”

Questo intervento ha come obiettivi principali di promuovere l’assistenza delle persone fragili e con perdita progressiva di autonomia, attraverso l’intercettazione precoce del bisogno e della iniziale fragilità garantendone la presa in carico sociosanitaria; contribuire a ridurre il numero dei ricoveri reiterati presso i presidi ospedalieri; aumentare il grado di appropriatezza e personalizzazione delle prestazioni sanitarie e sociosanitarie; assicurare la continuità dell’assistenziale tutelare; favorire il decongestionamento dei Pronto Soccorso liberando risorse economiche, professionali e strumentali che possono essere utilizzate per la risposta al bisogno assistenziale delle persone fragili, contribuendo a rendere più efficiente ed efficace la spesa sanitaria a partire da quella ospedaliera;

Per far fronte alle emergenti esigenze, il progetto intende rafforzare i servizi sociali esistenti a favore della domiciliarità in termini sia qualitativi che quantitativi attraverso il rafforzamento dell’offerta di servizi di assistenza domiciliare “leggeri” quali disbrigo pratiche, parti a domicilio, compagnia, sostegno psicologico lavorando insieme a tutto il sistema precostituito a sostegno dei beneficiari e dei caregiver. In particolare l’intervento è rivolto a persone anziane e/o in condizioni di fragilità non supportate da una rete formale o informale adeguata per i quali gli interventi sono volti a sostenere il rientro e la permanenza a domicilio a seguito di ricovero ospedaliero o dimissione da una struttura riabilitativa.

A questo scopo, si prevede di istituire apposite equipe di soggetti specializzati, adeguatamente formate nel settore dei servizi alla persona, che siano capaci di tener conto dei bisogni sociali e lavorare sul ruolo centrale degli utenti e della personalizzazione dei servizi, selezionati attraverso un Avviso Pubblico aperto agli Enti del Terzo settore del territorio.

 “Percorsi di autonomia di persone con disabilità”

I destinatari di questi interventi saranno inseriti in un percorso di autonomia abitativa che avverrà attraverso la riqualificazione di due immobili del Comune di Napoli localizzati in una zona urbanizzata e  servita dai mezzi pubblici, al fine di evitare ogni forma di isolamento, favorendo l’incontro con le famiglie.

A affiancare gli utenti nel progetto ci sarà un Case Manager che li supporterà divenendo una sorta di supervisore responsabile della sua situazione assistenziale, con il fine di sviluppare relazionalità e reciprocità tra il sistema formale dei servizi e la persona interessata.

Il Case Manager svolgerà un ruolo fondamentale nell’ambito del processo di transizione agìto e subìto dalla persona disabile, ponendosi come punto di riferimento costante e personale in tutto il percorso: dalla maturazione di un orientamento motivazionale e professionale, alle fasi di formazione e lavoro, all’integrazione lavorativa vera e propria, all’inserimento lavorativo.

Per accrescere le possibilità di lavoro verranno stipulati accordi e protocolli di intesa con i soggetti economici e produttivi della città. L’inserimento nel modo del lavoro si effettuerà mediante l’attivazione di tirocini formativi, sia della tipologia afferente alla ex L. 68/99, sia tirocini per l’inclusione sociale di inserimento, e reinserimento . Il tutto sostenendo interventi a distanza attraverso:

– adeguati dispositivi di assistenza domiciliare e le tecnologie per il lavoro;

– la formazione nel settore delle competenze digitali, per assicurare la loro occupazione, anche in modalità smartworking.

“Housing first” (3 progetti)

Tale intervento intende fornire soluzioni abitative a persone singole in situazioni di grave emarginazione in gruppi appartamento di piccole dimensioni (max 5 posti x n.3 appartamenti) situate in luoghi vicini a spazi collettivi e luoghi di vita cittadina. Si garantirà  un accesso alla struttura unitamente ad una presa in carico in base ad un progetto finalizzato al raggiungimento più rapido possibile dell’autonomia personale di una stabilità alloggiativa e di vita all’interno della comunità; con tempi di accoglienza su periodi medio lunghi in funzione di uno specifico progetto personalizzato; impostando il rapporto tra operatori e utenti in modo da favorire una reciproca alleanza per raggiungere gli obiettivi prefissati in una logica più improntata all’auto mutuo aiuto che all’intervento educativo; investendo sulla sensibilizzazione del territorio;  sviluppando un forte lavoro di rete tra diversi servizi, sviluppando forme di autogestione della struttura, anche sfruttando al meglio le economie di scala che possono derivare dalla condivisione delle risorse disponibili.

 “Centri servizi” (3 progetti)

Saranno attivati  3 Centri Servizi per il contrasto alla Povertà in luoghi della Città corrispondenti ai luoghi maggiormente frequentati dalle persone senza dimora. I Centri Servizi sono l’infrastruttura materiale più evidente ed importante di un sistema territoriale di contrasto alla grave emarginazione in quanto risultano in grado di rispondere al bisogno di socializzazione e rifugio durante il giorno ed altresì costituiscono contesti protetti in cui la persona può recuperare o sviluppare delle specifiche abilità.

Le funzioni essenziali e gli obiettivi possono riassumersi schematicamente nel modo seguente:

  • sostenere la persona nei momenti di difficoltà, fornendogli gli strumenti per fronteggiarle e rimuoverle, aiutandola quindi a ritrovare le proprie potenzialità, riconoscere i propri bisogni, acquisire capacità di agire in autonomia;
  • favorire l’accesso delle persone alla rete dei servizi per un ottimale utilizzo delle risorse del territorio e costruire una rete di legami tra le persone e l’ambiente esterno (quartiere, centri di accoglienza notturni, mense, drop-in, centri per il lavoro, parrocchie ed altri servizi);
  • agganciare le persone che non afferiscono ai servizi;
  • realizzare interventi di riduzione del danno mirati a contenere il cumulo di costi aggiuntivi per il singolo e per l’intera collettività;
  • promuovere il mutuo auto aiuto, favorire processi di cittadinanza attiva.

L’attivazione di strutture di accoglienza diurna risponde ad esigenze particolarmente sentite nel corso dell’emergenza sanitaria: da un lato quella di promuovere servizi capacitanti che puntino fin da subito ad attivare le persone nella gestione, delle relazioni e dei percorsi, dall’altro quella di offrire servizi one stop shop in grado di offrire un supporto tempestivo, temporaneo e “leggero” a persone vulnerabili.

Le attività di accoglienza diurna sono finalizzate alla prevenzione e superamento delle situazioni di disagio sociale ed affettivo relazionale ed al recupero delle capacità fisiche ed intellettuali residue per migliorare il livello interrelazionale e d’inserimento sociale.

“Sono molto soddisfatto del lavoro che stiamo portando avanti con molta tempestività e puntualità declinando al meglio la grande opportunità del PNRR. I progetti che avevamo sognato prendono vita, si definiscono, e a breve partiranno andando a ampliare l’offerta dei servizi e a qualificare in maniera innovativa e puntuale il sistema di welfare cittadino. Anziani, disabili, senza dimora, famiglie, malati sostenuti nei loro bisogni in maniera sempre più specifica, individualizzata ma anche inclusiva e allo stesso tempo centrata sullo sviluppo delle singole capacità e possibilità. Questo è quello che per noi conta, il sostegno diversificato verso i vari bisogni che significa rispetto per ogni individuo’’ – dichiara l’Assessore alle Politiche Sociali Luca Trapanese.