TENUTA VANNULO, UN’OASI ALL’OMBRA DI PAESTUM

 

 

TENUTA VANNULO, UN’OASI ALL’OMBRA DI PAESTUM

 

La meta più ambita dell’estate campana. Un villaggio vacanze, un agriturismo, un’isola affollata di Vip, un resort di lusso? No, la vera sorpresa di questa torrida estate campana è la Tenuta Vannulo, in Via Galileo Galilei n° 101 a Capaccio, ricca di verde, di aria pulita e di animali in libertà: una Fattoria biologica, creata dall’imprenditore caseario e cavaliere del lavoro Antonio Palmieri, che produce mozzarella di bufala, ricotta e yogurth, dotata di bar, panificio, laboratorio di pelletteria e punto vendita prodotti agroalimentari, che offre un tour guidato gratuito ai visitatori per farne apprezzare gli ultimi ritrovati tecnologici e che riscuote l’altissimo gradimento di coppie e famiglie alla ricerca di qualche ora di distensione in mezzo alla natura.

Si possono osservare da vicino trecento bufale nelle stalle (che effettuano tre mungiture al giorno, con grande felicità dei bambini in visita), quattro robot per la mungitura, mentre si ascolta la musica soft diffusa dagli altoparlanti e si guardano a perdita d’occhio duecento ettari di terreno dedicati all’agricoltura biologica. A piena vista c’è tutto un mondo da scoprire, dalla lavorazione del latte alla produzione delle mozzarelle, dall’attività nelle stalle alla vita “sostenibile” delle bufale, dalla produzione di pane biologico alla lavorazione della pelle. Già precedentemente alla pandemia la bella e articolata azienda bufalina “modello” registrava migliaia di presenze al mese; ancor di più se ne contano adesso che la salute e il benessere sono diventati una priorità da difendere ad ogni costo (anche a tavola!) e che potersi garantire ore da trascorrere all’aperto con la famiglia in tutta serenità sembra essere il sogno non più proibito dalle varianti dei virus.

 Situata a pochi metri dall’area archeologica di Paestum, la Tenuta Vannulo (già dimora dei Baroni Bellelli) edificata nel sec. XIX, conferma la sua storia di eccellenza nel territorio di cui è il fiore all’occhiello grazie agli allevamenti in cui le bufale sono coccolate con sistemi di mungitura elettronica, docce, massaggi con spazzole cilindriche, materassini per il riposo e musica classica, nonché ai sistemi produttivi più all’avanguardia della Piana del Sele che garantiscono la  produzione di 15 quintali di latte al giorno e non di più (con consegne che non devono superare i due giorni di vita del prodotto) per mantenere elevatissimo lo standard qualitativo di una mozzarella venduta solo sul posto e non spedita fuori regione per non alterarne freschezza, integrità e qualità organolettiche.

Il relax è assicurato durante la visita alla struttura, percorrendo i sentieri che conducono agli Orti e al giardino riprogettati dall’architetto paesaggista Nicola Tartaglione, fiduciario della tenuta, con diverse vedute prospettiche realizzate secondo canoni di paesaggismo all’inglese applicati ad un territorio ed un clima tipicamente mediterranei: per chi vi arriva, è una meraviglia scoprire il giardino romantico, caratterizzato dalla presenza di tre secolari pini marittimi e antichi alberi di gelso, l’orto ornamentale degli Angeli Musicanti, gli orti produttivi dall’insolito schema planimetrico a ventaglio, la foresteria, il museo della tradizione agricola pestana, il piccolo forno vicino a un orto geometrico e, infine, il  “giardino segreto”, tra la residenza privata (traboccante di arredi d’epoca, preziosi mobili d’antiquariato e varie collezioni di quadri a soggetto tra cui“Bufale a Paestum” e  “La Valle dei Templi a Paestum” ) e la foresteria, denominato “giardino di Caterina” in cui la padrona di casa coltiva le famose rose damascene di Paestum.

 A fianco dei proprietari Antonio e Caterina Palmieri, trionfa la nuova generazione costituita dai loro tre magnifici figli, Nicola supervisore degli allevamenti e dei terreni, Annalisa che si occupa della sala degustazione e della pelletteria e Teresa che sovrintende brillantemente al caseificio e alla Yogurteria con la mozzarella a chilometro zero e tutti i prodotti di altissima qualità del prestigioso marchio: non manca la “chicca” gastronomica con il pranzo nella sala degustazione aziendale dove tutto è preparato con i prodotti della maison Palmieri, le verdure e la frutta dell’orto, la mozzarella con i derivati del latte di bufala come yougurt, ricotta e burro, il pane appena sfornato, i primi piatti con i sapori del territorio, i dolci caserecci.

La filiera della Tenuta Vannulo – dal foraggio per gli animali al latte – è completamente autonoma: il sistema produttivo si basa sulle regole dell’agricoltura biologica secondo i tempi dettati dalla natura, sulla filosofia della pazienza di Antonio Palmieri, sul rispetto degli animali, dell’ambiente e del capitale umano rappresentato dal personale e dai clienti che accorrono sempre più numerosi in questa oasi all’ombra dei templi antichi e della gloriosa storia di Paestum.

 LAURA   CAICO