Un grande successo e tanta voglia di teatro alla quarta edizione della rassegna estiva del Teatro di Napoli-Teatro Nazionale diretto da Roberto Andò Pompeii Theatrum Mundi realizzata con il Parco Archeologico di Pompei

 

comunicato stampa

 

Un grande successo e tanta voglia di teatro

alla quarta edizione della rassegna estiva del

Teatro di Napoli-Teatro Nazionale diretto da Roberto Andò

Pompeii Theatrum Mundi

realizzata con il Parco Archeologico di Pompei

in collaborazione con

Fondazione Campania dei Festival – Campania Teatro Festival

Con le rappresentazioni del 23, 24 e 25 luglio dello spettacolo La Cerisaie (Il giardino dei ciliegi) di Cechov, interpretato da Isabelle Huppert su regia di Tiago Rodrigues, si è conclusa la rassegna Pompeii Theatrum Mundi – la manifestazione estiva a cura del Teatro Nazionale di Napoli realizzata con il Parco Archeologico di Pompei in collaborazione con la Fondazione Campania dei Festival-Campania Teatro Festival.

Una edizione di successo che ha soddisfatto le aspettative in termini di gradimento dell’offerta immaginata dal direttore Roberto Andò.

«Gli spettacoli del Pompei Theatrum Mundi 2021 – sottolinea infatti il direttore – hanno ottenuto tutti il successo che aspettavamo, e ci hanno fatto capire che dopo questa lunga sospensione dovuta alla pandemia, il pubblico vuole misurarsi con messaggi e linguaggi alti, che diano senso alla vita».

Anche per il Direttore Generale del Parco Archeologico Gabriel Zuchtriegel «è stato emozionante vedere l’entusiasmo con cui, dopo molti mesi di chiusura, artisti e tecnici hanno rilanciato il settore del teatro in un luogo simbolico come Pompei, grazie all’impgno del Teatro di Napoli-Teatro Nazionale, la collaborazione della Fondazione Campania dei Festival-Campania Teatro Festival ed il sostegno della Regione Campania. C’è una grande voglia di cultura, che emerge anche dagli ingressi giornalieri agli scavi che sono in continua crescita».

 

Cinque importanti titoli – Resurrexit Cassandra di Ruggero Cappuccio con la regia di Jan Fabre e l’interpretazione di Sonia Bergamasco; Il Purgatorio. La notte lava la mente, di Mario Luzi con la regia di Federico Tiezzi e protagonista tra gli altri Sandro Lombardi; Pupo di zucchero. La festa dei morti di Emma Dante; Quinta stagione. Monologo drammatico di Franco Marcoaldi, diretto e interpretato da Marco Baliani; La Cerisaie (Il giardino dei ciliegi) di Anton Cechov con la regia di Tiago Rodrigues – replicati ognuno per tre sere nella magica atmosfera del Teatro Grande del Sito Archeologico tra i più famosi al mondo, per un totale di quindici serate di grande teatro.

Su una capienza massima consentita a recita di 400 posti con “distanziamento”, il riempimento medio è stato del 95,10%, per un totale di 6000 spettatori circa, con 12 recite in sould out su 15.

205 tra artisti e tecnici impegnati nella rassegna.

In termini di produzioni e di coproduzioni la rassegna vanta 2 titoli coprodotti con il Festival di Avignone, ovvero La Cerisaie e Pupo di Zucchero; 3 titoli coprodotti con il Campania Teatro Festival, ovvero Resurrexit Cassandra, Purgatorio. La notte lava la mente, La Cerisaie; 3 spettacoli di autori viventi, ovvero Resurrexit Cassandra di Ruggero Cappuccio; Pupo di zucchero di Emma Dante, Quinta stagione di Franco Marcoaldi; 1 di autore contemporaneo, ovvero Il Purgatorio, la notte lava la mente di Mario Luzi; 1 di autore “classico”, ovvero  La Cerisaie/Il giardino dei ciliegi di Anton Cechov. Dei cinque spettacoli in rassegna uno completamente internazionale (La Cerisaie) e uno parzialmente internazionale (Resurrexit Cassandra), rispettivamente diretti dal belga Jan Fabre e dal portoghese Tiago Rodrigues.

L’intera rassegna ha registrato dal punto di vista organizzativo, logistico e di accoglienza, i complimenti delle compagnie e degli artisti ospiti oltre quelli del pubblico.

Tra gli ospiti intervenuti nel corso delle rappresentazioni degli spettacoli ci piace segnalare quella del 23 luglio, alla prima di La Cerisaie, del 79enne regista scozzese Adrian Maben, che nell’anfiteatro del Sito di Pompei realizzò nel 1972 il mitico docu-film “Pink Floyd: live at Pompei” dedicato alla musica del leggendario gruppo rock.

Alta, infine, è stata l’attenzione della stampa e dei media in generale, con presenze numerose e costanti di critici e giornalisti di tutta Italia.

 

 

 

l’ufficio stampa

Sergio Marra |responsabile

Valeria Prestisimone