Un quesito per chi non crede

Pragmatico:   sentite le ultime notizie? Pare che vogliano raddoppiare le ore di religione nelle scuole primarie, a che scopo mi chiedo io.. 

 

Idealista:  perché ti infastidisce? È una buona materia, non è tra le più impegnative e tutto sommato impartisce dei buoni valori 

 

Pragmatico: Perché la religione è una materia inutile dal punto di vista didattico; non è altro che studiare un sacco di fiabe con una morale perbenista.

Quando poi ti troverai a studiare la storia vera, scoprai che il clero si arricchiva alle spalle del popolo vendendo indulgenze, una delle cose più anti-Cristiane che si possano immaginare. 

Uomini di chiesa che peccano e non fanno nulla di buono. 

Sotto questo aspetto, le due materie cozzano, ti lasciano confuso, facendo così perdere l’insegnamento che entrambe avrebbero voluto impartire

Idealista: Vuoi dire come quando, dopo essere cresciuti fra le favole, usciamo nel mondo reale e scopriamo quanto sia poco colorato e magari anche crudele?

 

Pragmatico: Esattamente, le favole sono forme di intrattenimento; certo, contengono in loro degli insegnamenti, ma non offrono alcuna nozione didattica rilevante.

La religione, in questa ottica, diviene una mera interpretazione in chiave fiabesca di avvenimenti reali nei quali  la morale prevale sulla nozione.

 

Idealista: e non è un bene? 

 

Pragmatico: cosa? Ovviamente no! Che senso ha studiare una materia che si basa sulla fede, se poi un’altra, basata su studi e tesi dimostrabili, mostra il contrario? 

 

Idealista : beh.. A mostrarti due facce di una stessa medaglia, no? 

 

Da un lato ti spiegano su cosa si basavano i valori e gli ideali della religione, ponendo storie di così chiamati “buoni samaritani” che compiono le virtù del dio in cui credono, mostrandoti lo spirito di quella religione, la sua forma.. Idealistica, incarnata da persone buone, dalla bontà stessa si può dire. 

 

Dall’altro invece, vedi meri esseri umani, vestiti di un potere in cui non credono davvero, e che quindi usano per i propri comodi, a scapito degli altri, facendo dunque del male. 

 

Insomma, da un lato vedi il bene della religione, l’opera di Dio, e dall’altra ne vedi il male. 

Come disse Albert Einstein, il male non è opera divina, ma assenza di Dio.. 

 

C è Dio nella religione, ma non c è Dio nella storia, dove c è Dio le persone sono buone, dove manca sono cattive. 

E più tempo passerai a guardare il bene dato dalla sua presenza, più netta sarà la differenza che noterai nella sua assenza. 

 

Pragmatico: quindi, mi stai dicendo che si dovrebbe fare più religione nelle scuole per poter comprendere bene e male? E poi.. Perché mai dovrebbe c’entrare dio nel bene e nel male? Nemmeno esiste Dio! 

 

Idealista: questa.. È una domanda davvero molto complessa, una per un’altra volta