UOVA CAGE-FREE: GROS DICE BASTA ALLE GABBIE, UN PASSO AVANTI PER GLI ANIMALI

UOVA CAGE-FREE: GROS DICE BASTA ALLE GABBIE, UN PASSO AVANTI PER GLI ANIMALI

 

Dopo sei mesi di azioni online e in strada, la campagna rivolta al gruppo Gros si conclude con la pubblicazione da parte dell’azienda romana di un impegno a dire basta alle gabbie per le galline ovaiole.

Milano, 29/11/2021- A partire dal mese di maggio del 2021, Animal Equality ha rivolto una campagna all’azienda romana Gros con la richiesta di pubblicare un impegno sul sito a non rifornirsi da allevamenti di galline allevate in gabbia e da sistemi combinati.

 

A seguito della campagna e del lavoro del dipartimento di sensibilizzazione aziendale di Animal Equality, Gros ha dichiarato di aver preso le distanze dalle uova da galline in gabbia. 

 

Gros è un gruppo di distribuzione che riunisce 12 insegne di supermercati con oltre 150 punti vendita distribuiti sul territorio di Roma e provincia e la sua politica di benessere animale avrà un impatto su circa 500,000 animali. 

 

Migliaia di persone in questi mesi hanno supportato la campagna firmando la petizione e partecipando attivamente alle azioni. E’ grazie al loro impegno e al lavoro svolto dal dipartimento di sensibilizzazione aziendale di Animal Equality che è stato possibile raggiungere questo traguardo.

 

Con la pubblicazione della policy, leggibile a questo link, Gros, e tutte le insegne del gruppo, si impegnano ad eliminare totalmente dal proprio approvvigionamento uova (in guscio, liquide e ovoprodotti) provenienti da allevamenti in gabbia entro il 2024. Inoltre, hanno dichiarato che – in parallelo a quanto sopra evidenziato e compatibilmente con il graduale ammodernamento degli standard di allevamento – Gruppo Gros inizierà un percorso di lavoro sui sistemi combinati affinché anche questi siano eliminati dal proprio approvvigionamento.

 

Questo risultato arriva a seguito di altre due campagne internazionali condotte insieme alla coalizione Open Wing Alliance, con la quale Animal Equality ha lavorato per convincere altre due grandi aziende del settore alimentare, KFC e Subway, a fare la propria parte per gli animali. In particolare, YUM! Brands, società madre di KFC, si è impegnata a livello globale a non rifornirsi da allevamenti di galline in gabbia, mentre Subway ha sottoscritto lo European Chicken Commitment.

 

La campagna rivolta a Gros, invece, è stata condotta in Italia e ha potuto contare sul supporto di tutta la squadra dei Difensori degli Animali, il gruppo di attivismo digitale più numeroso e attivo d’Italia, che dal 2016 si batte al fianco di Animal Equality per raggiungere risultati concreti per gli animali.

 

“Dopo mesi di intense azioni online e di proteste, finalmente Gros ha fatto un passo avanti importante per gli animali, prendendo le distanze da una delle pratiche più crudeli dell’industria alimentare” ha dichiarato Ombretta Alessandrini, coordinatrice del team campagne Animal Equality Italia. “Ci auguriamo che ora anche altre insegne della Gdo italiana che non hanno ancora pubblicato una policy cage-free possano presto seguire l’esempio di gruppo Gros e di tanti altri player che hanno già dichiarato di prendere le distanze da questo metodo di allevamento crudele ed arcaico”. 

 

A luglio di quest’anno, la Commissione europea ha dichiarato di voler vietare le gabbie negli allevamenti in tutta Europa entro il 2027, a dimostrazione del fatto che la transizione cage-free è un tema sentito anche dalle istituzioni. 

 

In Italia e nel mondo, sono centinaia le aziende che hanno già pubblicato un impegno a non rifornirsi da allevamenti di galline allevate in gabbia, come ad esempio MD, Bennet, Chef Express, MARR, e anche questo risultato dimostra, ancora una volta, come il futuro sia senz’altro senza gabbie.

 

Animal Equality

 

Animal Equality è un’organizzazione internazionale che lavora con la società, i governi e le aziende per porre fine alla crudeltà verso gli animali d’allevamento. Animal Equality ha uffici negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Germania, Italia, Spagna, Messico, Brasile e India.