FUTURO REMOTO COMPIE 40 ANNI: DAL 10 AL 15 NOVEMBRE 2026 CITTÀ DELLASCIENZA SI APRE GRATUITAMENTE ALLA CITTÀ CON “L’IMMAGINAZIONE DI

 

FUTURO REMOTO COMPIE 40 ANNI: DAL 10 AL 15 NOVEMBRE 2026 CITTÀ DELLA
SCIENZA SI APRE GRATUITAMENTE ALLA CITTÀ CON “L’IMMAGINAZIONE DI

FUTURI”

OSPITE DELL’EVENTO INAUGURALE IL 10 NOVEMBRE IL PREMIO NOBEL PER LA

MEDICINA 2026 GEORG NAGEL

In occasione del quarantennale del primo e più longevo Festival della Scienza d’Europa,
dal 10 al 15 novembre l’ingresso a Città della Scienza e a tutte le sue attività sarà
completamente gratuito per visitatori e cittadini. Una grande festa della conoscenza che
intreccia quattro decenni di storia con un programma variegato, innovativo, di alto profilo,
incluse le nuove grandi attrazioni autunnali del Science Centre: la mostra temporanea
“FISICA… Vietato Non Toccare!” e le novità del Planetario.
NAPOLI, 16 ottobre 2026 – Nel 1987, a Napoli, il fisico Vittorio Silvestrini dava vita a
Futuro Remoto, un festival innovativo che, attraverso il dialogo tra scienza, fantascienza,
arte e cultura, proponeva un modo nuovo di avvicinare la ricerca alla società. Dalla prima
pionieristica edizione alla Mostra d’Oltremare – dedicata al viaggio tra scienza e
fantascienza – al passaggio nel Museo di Città della Scienza, fino alla grande esperienza
corale in Piazza del Plebiscito in tre edizioni, tra cui quella del trentennale nel 2016 e
ancora oggi nel grande polo scientifico di Coroglio, in quarant’anni di trasformazioni
scientifiche e culturali, la manifestazione si è affermata come punto di riferimento
imprescindibile, ampliando costantemente linguaggi, pubblici e collaborazioni con
università, centri di ricerca e scuole per costruire una vera cittadinanza scientifica.
Un percorso quarantennale che ha sempre mantenuto al centro la partecipazione attiva e
inclusiva e la convinzione che la conoscenza scientifica sia uno strumento fondamentale
per comprendere il presente e anticipare i futuri possibili. Oggi, Futuro Remoto, rinnova
con forza questa vocazione celebrando la sua 40ª edizione, dal titolo “L’immaginazione

di futuri”: un invito aperto a esplorare le possibilità offerte dalla scienza e dall’innovazione
per essere protagonisti, insieme, di un futuro di pace da costruire.
Per festeggiare questo straordinario traguardo, Città della Scienza, dal 10 al 15
novembre 2026 aprirà gratuitamente le proprie porte alla città e a tutti i visitatori,
consentendo l’accesso libero all’intero Science Centre, alle mostre e a tutte le attività della
manifestazione.
Il Festival del quarantennale è realizzato da Città della Scienza di Napoli – con il sostegno
della Regione Campania – e vede il coinvolgimento diretto dei sette Atenei campani
(Università degli Studi di Napoli Federico II, Università degli Studi della Campania Luigi
Vanvitelli, Università degli Studi di Napoli L’Orientale, Università degli Studi di Napoli
Parthenope, Università degli Studi di Salerno, Università degli Studi del Sannio, Università
degli Studi Suor Orsola Benincasa) come co-organizzatori, affiancati dai massimi enti
nazionali di ricerca (CNR, INFN, INAF, INGV), dall’Apple Developer Academy, da Maker
Faire e dalla rete museale guidata da ASviS, ICOM Italia e ICOM Campania per il Network
dei Musei dei Futuri e il programma Musei in Salute. Il ricco programma dal 10 al 15
novembre prenderà il via nella Giornata Mondiale della Scienza per la Pace e lo
Sviluppo con l’intervento della divulgatrice Barbara Gallavotti, della giornalista Silvia
Bencivelli, del Presidente INAF Roberto Ragazzoni, l’esibizione del Coro delle Voci
Bianche del Teatro di San Carlo e l’apertura dell’Agorà del Futuro con i Rettori degli
atenei.
Ospite d’eccezione dell’evento inaugurale del 10 novembre sarà il biofisico tedesco Georg
Nagel, insignito del Premio Nobel per la Medicina 2026 per i suoi studi pionieristici
sull’optogenetica e per la scoperta dei canali ionici attivati dalla luce.
Sempre il 10 novembre verrà presentata l’installazione ‘Urban Oasis’, progetto di
architettura eco-sostenibile realizzato da Formedil Napoli con la collaborazione degli
architetti Cascone+Laddaga / CODESIGNLAB.
Tra i momenti salienti nella settimana di novembre spiccano la nascita della Borsa di
Studio “Vittorio Silvestrini”, il Premio Nazionale Luigi Nicolais curato da Materias, e
l’inaugurazione del nuovo Centro di Eccellenza in Biorobotica Materiali e Sistemi
Bionici (CoE-BBMS) dell’Università Federico II coordinato dal Prof. Bruno Siciliano. Non
mancheranno: i Future Lab dedicati ai giovani; incontri studenti e studentesse organizzati
da Le Cattedre UNESCO della Campania, con ospiti quali la prof.ssa Annamaria Colao;
la maratona d’innovazione The Big Hack; la mostra fotografica tra arte e microbiologia
“Sottoterra!”, di Jacopo Pasotti e Donato Giovannelli; l’esperienza nel metaverso
dell’immersive exhibition “Dante Inferno” di WipLab; un evento per i 10 anni di
Campania NewSteel e le serate in Sala Newton con ospiti tra cui figurano Massimo
Polidoro, Giovanni Covone, Roberto Mercadini, le ricercatrici INFN Piera Sapienza e
Viviana Fafone e l’attrice Rosalia Porcaro con uno spettacolo teatrale.
Ad arricchire la proposta di questa stagione autunnale, il Science Centre di Napoli accoglie
due grandi novità che integrano il palinsesto del Festival: la mostra temporanea
“FISICA… Vietato Non Toccare!” (in programma dal 17 ottobre 2026 al 17 gennaio 2027
nel Padiglione Galilei), un percorso hands-on basato sull’interazione e sul gioco dove il
pubblico abbandona il ruolo di semplice spettatore per sperimentare in prima persona
energia, gravità, ottica, elettricità, fluidi e magnetismo, fino alla risoluzione di divertenti

rompicapo logici; il programma degli spettacoli del Planetario, forte anche del recente
upgrade tecnologico, propone due nuovi viaggi immersivi alla scoperta dell’Universo,
capaci di unire immagini spettacolari e un rigoroso ma coinvolgente racconto scientifico. Il
primo, Oasi nello Spazio, guida il pubblico alla ricerca dell’acqua, elemento fondamentale
per la vita; il secondo, Dark Universe, esplora i lati più oscuri e affascinanti del cosmo, tra
supernove, buchi neri e materia oscura.
Il Festival estenderà la sua presenza su tutto il territorio campano con le tappe di
Benevento, Salerno, Caserta e Avellino, realizzate in co-organizzazione con gli atenei
partner Unisannio, Unisa e Università Vanvitelli.
Così il Presidente della Regione Campania, Roberto Fico: “Celebriamo quaranta anni
di storia e di futuro. Questa edizione racchiude un’eredità importante, da custodire e far
evolvere. L’intera regione vivrà questo traguardo storico attraverso una manifestazione
aperta e diffusa sul territorio. Eventi come Futuro Remoto possono incidere in modo
sostanziale sulla crescita, la formazione e l’apprendimento dei giovani. Ampliano
l’osservazione della realtà, nutrendo la conoscenza e la consapevolezza civica. Si tratta di
percorsi culturali e scientifici fondamentali per la comunità, che la Regione sostiene con
convinzione. In un’epoca caratterizzata da trasformazioni che si susseguono, in diversi
ambiti, a ritmi vertiginosi, avere presidi di divulgazione come Città della Scienza è vitale.
Per la Regione Campania, mettere al centro ricerca e innovazione significa investire sul
futuro e creare nuove opportunità di sviluppo e lavoro”.
Il Presidente di Città della Scienza, Prof. Giovanni Covone, sintetizza l’anima di questa
40ª edizione con le seguenti parole: “Celebrare i quarant’anni di Futuro Remoto non
significa volgersi indietro con nostalgia, ma rinnovare con fermezza una promessa civile:
fare della scienza un bene comune, vivo e condiviso. Aprire gratuitamente le porte di Città
della Scienza a tutta la cittadinanza durante la settimana del Festival è il nostro modo di
restituire alla comunità ciò che Futuro Remoto ha seminato in quattro decenni. Nel 1987
Città della Scienza ha iniziato a tracciare una strada pionieristica; oggi ribadiamo che
l’immaginazione è la radice più profonda della conoscenza e della responsabilità
democratica. Dedichiamo questo quarantennale ai giovani e alle scuole, affinché la
scienza continui a generare consapevolezza per costruire futuri più equi, sostenibili e
umani”.
www.cittadellascienza.it